Parla il più grande fondista della storia dopo l’incredibile record a Berlino Gebre sogna l’impossibile «Correrò la maratona in 2h03’, ma un giorno l’uomo scenderà sotto le 2 ore»
«E’ solo questione di tempo, ma un giorno l’uomo riuscirà a correre la maratona in meno di due ore » . Quello che fino a una ventina d’anni fa sembrava fantascienza, oggi è quasi realtà. Soprattutto quando a fare la previsione è Haile Gebrselassie. Il campione etiope, domenica a Berlino, ha frantumato il record mondiale della maratona correndo i 42 km e 195 metri in 2h04:26, ad una media di 20,400 km/ h. Cancellato di quasi mezzo minuto il vecchio limite che il keniota Paul Tergat aveva stabilito appena quattro anni fa sempre sullo stesso tracciato, quando fece gridare al miracolo. RESISTENZA - « Sono convinto che un giorno l’uomo potrà abbattere anche questa barriera. Quando accadrà? Potrebbe essere tra dieci anni o venti. Questo non lo so. Ma io stesso a Berlino ho capito che posso correre in meno di 2 ore e 3’ ». Nella corsarecord Gebre ha percorso ogni km ad una media di 2’57”, con punte tra i 2’50” e 2’ 54” negli ultimi 7 km. La grandezza dell’impresa di “Gebre” sta tutta nell’incredibile progressione iniziata proprio al 35° km, quello che solitamente per i maratoneti - come molti ben sanno a proprio spese - rappresenta il muro della fatica: quest’ultima frazione di 7 km è stata percorsa dall’etiope a una velocità media di 20,721 km/h. Un anno prima, in occasione del suo tentativo fallito concluso in 2h05:56, “Gebre” viaggiò invece a 19,244 km/ h. Il sostanziale inalzamento della soglia di resistenza alla fatica l’etiope lo aveva costruito ai primi di giugno, quando a Ostrava era riuscito a portare il record dell’ora in pista a 21,285 km. Secondo studi recenti, infatti, un atleta per dare il meglio di sé deve correre l’intera maratona al 95% delle proprie “velocità critica”. REALTA’ - « No. Certi tempi non sono più fantascienza ha aggiunto “Gebre” - Grazie a nuove conoscenze alimentari, di fisiologia e di metodologie negli allenamenti, oltre alle continue scoperte tecnologiche applicate allo sport d’alto livello, ci saranno atleti che andranno sempre più veloci e sempre più a lungo » .E forse non è un caso che settembre ci abbia regalato il record sulla distanza più breve (100 metri in 9”74 di Asafa Powell) e in quella più lunga della maratona. Come non lo è il fatto che al primato sui 42,195 km la Locomotiva di Arsi ci sia arrivata a 34 anni. E dopo una carriera a dir poco logorante, che in quattordici anni lo ha portato a migliorare ben 25 record mondiali praticamente su tutte le distanze, outdoor e indoor, in pista e su strada, in cui ha conquistato due ori olimpici consecutivi sui 10.000 e quattro titoloi iridati. « La maratona è una gara molto particolare: non devi correre pensando al cronometro, ma ai chilometri che hai davanti » . Infatti al record c’è arrivato dopo ben sei assalti e qualche clamoroso ritiro. MATURITA’ - Solo ora probabilmente “ Gebre” ha acquisito la giusta maturità necessaria a domare la fatica. Per questo la pazzesca galoppata di Berlino non è stato il traguardo di una vita, ma il trampolino di lancio verso nuovi e più ambiziosi obiettivi. Il primo sarà il 18 gennaio a Dubai, quando tenterà di migliorare se stesso nella maratona che regala un milione di dollari per il record. « E poi ci sarà l’appuntamento con l’oro olimpico a Pechino: dopo due titoli sui 10.000 in pista voglio conquistare anche quello sulla più mitica delle distanze. A Berlino tornerò nel 2009 per vincere il titolo iridato » . IMPERO - Personaggio tra i più amati dell’atletica per il suo carattere sempre gioviale e tra i più temuti tra gli avversari per il suo stile di corsa lieve ed elastica, altamente economica, “Gebre” ha saputo costruire dai suoi successi anche un vero e proprio impero economico nella sua Etiopia. Lui che proviene da una famiglia di contadini. Solo di premi da parte degli organizzatori, il record a Berlino ha fruttato a “ Gebre” 480.000 euro. «A 34 anni ho ancora altri traguardi: un nuovo primato e l’oro ai Giochi» A Dubai rincorrerà un milione di dollari.
MARATHON EXPRESS Haile Gebrselassie, 34 anni etiope della provincia di Arsi (1,64x53 kg), ha stabilito a Berlino il 25° record della carriera. Al suo attivo anche 4 titoli iridati e due olimpici sempre sui 10.000 (Ap).
Haile Gebrselassie per realizzare domenica a Berlino il record mondiale di maratona con 2h04:26, ha percorso i 42 km e 195 metri alla strabiliante media di 20,400 km/h.Ha coperto cioè ogni km alla media di 2’57. Come dire quattro frazioni di 10.000 metri in 29”30.
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