05 ottobre 2007

LA LOCOMOTIVA UMANA

Parla il più grande fondista della storia dopo l’incredibile record a Berlino Gebre sogna l’impossibile «Correrò la maratona in 2h03’, ma un giorno l’uomo scenderà sotto le 2 ore»

«E’ solo questione di tem­po, ma un giorno l’uo­mo riuscirà a correre la ma­ratona in meno di due ore » . Quello che fino a una ventina d’anni fa sembrava fanta­scienza, oggi è quasi realtà. Soprattutto quando a fare la previsione è Haile Gebrse­lassie. Il campione etiope, domenica a Berlino, ha fran­tumato il record mondiale della maratona correndo i 42 km e 195 metri in 2h04:26, ad una media di 20,400 km/ h. Cancellato di quasi mezzo minuto il vecchio limite che il keniota Paul Tergat aveva stabilito appena quattro anni fa sempre sullo stesso trac­ciato, quando fece gridare al miracolo. RESISTENZA - « Sono convin­to che un giorno l’uomo po­trà abbattere anche questa barriera. Quando accadrà? Potrebbe essere tra dieci an­ni o venti. Questo non lo so. Ma io stesso a Berlino ho ca­pito che posso correre in me­no di 2 ore e 3’ ». Nella corsa­record Gebre ha percorso ogni km ad una media di 2’57”, con punte tra i 2’50” e 2’ 54” negli ultimi 7 km. La grandezza dell’impresa di “Gebre” sta tutta nell’incre­dibile progressione iniziata proprio al 35° km, quello che solitamente per i maratoneti - come molti ben sanno a pro­prio spese - rappresenta il muro della fatica: quest’ulti­ma frazione di 7 km è stata percorsa dall’etiope a una velocità media di 20,721 km/h. Un anno prima, in oc­casione del suo tentativo fal­lito concluso in 2h05:56, “Ge­bre” viaggiò invece a 19,244 km/ h. Il sostanziale inalza­mento della soglia di resi­stenza alla fatica l’etiope lo aveva costruito ai primi di giugno, quando a Ostrava era riuscito a portare il record dell’ora in pista a 21,285 km. Secondo studi recenti, infat­ti, un atleta per dare il me­glio di sé deve correre l’inte­ra maratona al 95% delle proprie “velocità critica”. REALTA’ - « No. Certi tempi non sono più fantascienza ­ha aggiunto “Gebre” - Grazie a nuove conoscenze alimen­tari, di fisiologia e di meto­dologie negli allenamenti, ol­tre alle continue scoperte tecnologiche applicate allo sport d’alto livello, ci saran­no atleti che andranno sem­pre più veloci e sempre più a lungo » .E forse non è un caso che settembre ci abbia regalato il record sulla distanza più bre­ve (100 metri in 9”74 di Asa­fa Powell) e in quella più lun­ga della maratona. Come non lo è il fatto che al primato sui 42,195 km la Locomotiva di Arsi ci sia arrivata a 34 anni. E dopo una carriera a dir po­co logorante, che in quattor­dici anni lo ha portato a mi­gliorare ben 25 record mon­diali praticamente su tutte le distanze, outdoor e indoor, in pista e su strada, in cui ha conquistato due ori olimpici consecutivi sui 10.000 e quat­tro titoloi iridati. « La mara­tona è una gara molto parti­colare: non devi correre pen­sando al cronometro, ma ai chilometri che hai davanti » . Infatti al record c’è arrivato dopo ben sei assalti e qual­che clamoroso ritiro. MATURITA’ - Solo ora proba­bilmente “ Gebre” ha acqui­sito la giusta maturità neces­saria a domare la fatica. Per questo la pazzesca galoppata di Berlino non è stato il tra­guardo di una vita, ma il trampolino di lancio verso nuovi e più ambiziosi obietti­vi. Il primo sarà il 18 genna­io a Dubai, quando tenterà di migliorare se stesso nella maratona che regala un mi­lione di dollari per il record. « E poi ci sarà l’appuntamen­to con l’oro olimpico a Pechi­no: dopo due titoli sui 10.000 in pista voglio conquistare anche quello sulla più miti­ca delle distanze. A Berlino tornerò nel 2009 per vincere il titolo iridato » . IMPERO - Personaggio tra i più amati dell’atletica per il suo carattere sempre giovia­le e tra i più temuti tra gli av­versari per il suo stile di cor­sa lieve ed elastica, altamen­te economica, “Gebre” ha sa­puto costruire dai suoi suc­cessi anche un vero e proprio impero economico nella sua Etiopia. Lui che proviene da una famiglia di contadini. So­lo di premi da parte degli or­ganizzatori, il record a Berli­no ha fruttato a “ Gebre” 480.000 euro. «A 34 anni ho ancora altri traguardi: un nuovo primato e l’oro ai Giochi» A Dubai rincorrerà un milione di dollari.

MARATHON EXPRESS Haile Gebrselassie, 34 anni etiope della provincia di Arsi (1,64x53 kg), ha stabilito a Berlino il 25° record della carriera. Al suo attivo anche 4 titoli iridati e due olimpici sempre sui 10.000 (Ap).

Haile Gebrselassie per realizzare domenica a Berlino il record mondiale di maratona con 2h04:26, ha percorso i 42 km e 195 metri alla strabiliante media di 20,400 km/h.Ha coperto cioè ogni km alla media di 2’57. Come dire quattro frazioni di 10.000 metri in 29”30.

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