06 luglio 2012

Trofeo Ottanelli

Si riparte da questa notturna. Bene Stefano Simi e Alessandra Cozzi che arrivano entrambi secondi. 5° Rubino Daniele e 6° Picchi Yuri. 24° Segalla Fabio.
Domani salita continua per i tre moschettieri, mentre per gli altri tre (Fabio, Gabriele e Luca) Reggello Vallombrosa.


05 ottobre 2011

Le finali dei Campionati assoluti di società premiano l´Atletica Firenze Marathon, il CUS Pisa Atletica Cascina, l´Atletica Livorno e l´Atletica 2005

Non si sono ancora spenti i riflettori sui Campionati di società assoluti 2011, che hanno avuto il proprio epilogo l´ultimo week-end di settembre con la disputa delle finali nazionali.
Si è concluso di fatto un percorso lungo ed impegnativo, in cui i vari club toscani hanno profuso le migliori energie, sia come atleti (dagli allievi ai senior, passando per gli juniores e le promesse), sia come tecnici, ma soprattutto attraverso i dirigenti impegnati fin da inizio anno a costruire le giuste strategie per schierare al meglio in gara i propri specialisti di corse, salti e lanci.
Otto erano le società toscane presenti nelle finali, e in taluni casi alcune erano impegnate sia con la formazione maschile che con quella femminile.
Nella "Finale Oro" di Sulmona, riservata ai primi 12 club in Italia (le classifiche nazionali sono il frutto delle fasi regionali disputate tra maggio e luglio), lo scudetto è andato a livello maschile alla Riccardi Milano, mentre l´Audacia Record Roma ha vinto il titolo femminile.
Bene ha fatto l´Atletica Firenze Marathon classificandosi quinta tra gli uomini, miglior risultato della storia per il club presieduto dal generale Giorgio Cantini, mentre l´altra finalista toscana, la Virtus Cassa Risparmio Lucca, giungendo nona è stata costretta alla retrocessione, così come a livello femminile l´Atletica Firenze Marathon.
Per entrambe comunque la possibilità nel 2012 di tentare l´avventura nella Finale Oro con un eventuale ripescaggio.
Soddisfazione è giunta da Macerata, sede della "Finale Argento", per il CUS Pisa Atletica Cascina che tra le donne ha chiuso al secondo posto -le vincitrici dell´Atletica Bergamo Creberg hanno preceduto le ragazze toscane di soli 1,5 punti - guadagnando così l´accesso per il prossimo anno alla "Finale Oro".
Nello stesso contesto, invece, sono terminate nona e decima rispettivamente la Toscana Atletica Empoli Nissan e l´Atletica Sestese Femminile.
Ad Orvieto, sede della "Finale A1" è stata protagonista la Toscana Atletica Caripit che è giunta terza.
La "Finale A2" è invece andata in scena in Toscana, grazie all´organizzazione dell´Atletica 2005 che allo stadio Gino Manni di Colle Val d´Elsa ha ospitato la quarta fascia di merito dell´atletica nazionale per club.
In questo contesto ottimi risultati dell´Atletica Livorno -trascinata tra gli uomini dal capitano azzurro Nicola Vizzoni- che ha vinto a livello maschile ed è terminata seconda tra le donne. Nella classifica femminile, soddisfazione anche per l´Atletica 2005 che, terminando quarta, guadagna la promozione assieme ai labronici alla prossima A1.
Sia le società promosse che quelle retrocesse, dovranno nel 2012 confermare nelle fasi regionali i punteggi per competere nelle rispettive finali.


Fonte: Andrea Bruschettini
FIDALTOSCANA.IT

04 ottobre 2011

CUCU’ L’ASSEMBLEA NON SI FA PIU’

CUCU’ L’ASSEMBLEA NON SI FA PIU’

tratto da Atleticanet.it

Scritto da Diego Cacchiarelli - Lunedì 03 Ottobre 2011

Che fa la montagna quando non riesce a partorire il topolino? Non lo partorisce! Che fa la Fidal quando non riesce ad organizzare l’Assemblea per lo Statuto con l'esito che vuole? Non fa l’assemblea! Se questa sintesi vi sembra un po’ estrema, continuate a leggere, vedrò di chiarire un po’ più le cose.

La news sul sito Fidal
Meno c’è da dire e più lo si arzigogola. Questo è il filo conduttore della news Fidal “Consiglio, revocata l'Assemblea straordinaria”. Una prima parte incomprensibile a cui si riesce a dare un senso compiuto solo grazie al titolo. Il succo è che l’assemblea per lo statuto non si fa più (cucù!). Le motivazioni addotte dalla news benchè poco leggibili lasciano intendere che … tutti d’accordo (Presidente, consiglio federale, Coni, conferenza dei Presidenti) hanno deciso di non fare l’Assemblea così si risparmia e lo Statuto viene compilato meglio dal commissario del Coni che verrà.

Dietro le quinte
Quello che la news Fidal ha dipinto come una normale quanto scontata decisione, sembra essere invece il frutto di un percorso sofferto, intricato e finito male sulla quale la Fidal avrebbe rischiato di inciampare pericolosamente.

Ecco come sono andate le cose secondo la versione non ufficiale…

Antefatto
Il Coni e le sue federazioni devono adeguare gli statuti alle nuove norme di legge. L’abbiamo già scritto. Le federazioni possono richiedere (gratuitamente) un commissario ad acta dal Coni per fare il lavoro di adeguamento o possono scegliere di farlo “in casa” utilizzando lo strumento dell’assemblea straordinaria con relativi costi ma anche con il vantaggio di poter scrivere sul nuovo statuto cose che potrebbero essere utili per questo o quell’obiettivo. La Fidal ha scelto di fare “in casa” gli affari suoi e ha indetto l’assemblea straordinaria ovvero un assemblea a tutti gli effetti dove i delegati a vanno a votare per dire si o no al nuovo statuto.

Bozze di statuto, osservazioni e riunioni
In fase preparatoria la Fidal ha preparato la sua bozza e l’ha fatta girare per i comitati per riceverne le dovute osservazioni. Molte regioni si sono riunite e hanno prodotto le loro proposte, altre hanno semplicemente aderito alla bozza, altre hanno fatto un fico secco. Ad ogni modo il risultato è stata la produzione di documenti/pro-memoria da parte di parecchie regioni che sarebbero dovuti servire alla commissione carte federali per “aggiustare il tiro” e costruire uno statuo più aderente alle esigenze di società e comitati. Queste note dei comitati facevo seguito poi ai famosi (quanto poco utili) “Stati Generali dell’Atletica” che la Fidal, in pompa magna, aveva organizzato lo scorso anno a Formia.
Le cose sono andate diversamente, o almeno così sembra. Il 13 settembre si è riunita la commissione carte federali la quale più che discutere, valutare e recepire i suggerimenti (ne avevamo parlato in questa news) ha scelto di tirare dritto con la bozza o quanto meno non modificare i punti evidenziati dalle regioni.

Intermezzo pokeristico
La Fidal spesso si trova a fare come il giocatore di poker: se infila una serie di mani deboli inizia a bluffare. All’inizio gli avversari ci cascano ma poi ad un certo punto tutti capiscono e vanno a vedere il bluff. Traduco in termini “fidaliani”: quando in Federazione non hanno ragione (ma il pensiero-azienda che gira in Fidal è: "il capo ha sempre ragione"), fanno la voce grossa per mettere paura. Se uno scappa, bene se qualcuno però arriva fino in fondo può capitare che la Fidal ci rimette la faccia e magari anche qualche soldo (ricordate le vicenda Jacky Tech?). Con lo Statuto è successo qualcosa del genere…

Dopo la commissione carte federali
Si è prospettato un muro contro muro dove la Fidal giocando con la sua migliore faccia da poker ha fatto sapere di voler andare in Assemblea straordinaria con quella bozza di Statuto, senza le modifiche chieste dai comitati. Dal canto loro, le regioni firmatarie del documento comunitario da 8 che erano sono diventate 13 (veramente erano 15 poi ad un presidente è tremata la mano e ad un altro ha avuto una strana incomprensione col vice vicario) e hanno rifirmato un nuovo documento.
Sotto trovate il contenuto del documento ma ciò che è più importante è l’aspetto politico. Ovvero, la maggioranza delle regioni ha chiesto alla Fidal di revocare l’Assemblea. Chi ama leggere tra le righe potrebbe cogliere anche l'eventualità che se le stesse regioni fossero state costrette ad andare in assemblea, le stesse non avrebbero dato la certezza di un voto positivo, con ovvie conseguenze sulla tenuta del gruppo Arese.

Gara
A questo punto anche i più devoti aresiani (oramai li conto sulle dita di una mano) hanno dovuto convenire che il rischio era gigantesco. L’unica cosa rimasta era salvare (almeno) la faccia. Ma non ci sono proprio riusciti. Hanno corso, ce l’hanno messa tutta ma la cronologia dei fatti (anzi degli scritti) è semplice. Prima le regioni hanno depositato il loro documento con la richiesta di annullare l’assemblea e solo successivamente Arese ha chiesto (o il Coni ha comunicato…a questo punto non conta) l’annullamento dell’Assemblea e il relativo commissariamento. Inutile sparare una news lasciando intendere che è la Fidal che ha deciso o che il Coni ha imposto. Nessuno ha imposto niente a nessuno. Semplicemente se la sono vista brutta, hanno fatto marcia indietro e hanno cercato di uscirne (senza però riuscirci) con le mani pulite.

Quando l’amore finisce
Curiosamente questa mossa della Fidal con le regioni ricorda molto le modalità con cui gli ex-fidanzati raccontano la loro rottura. Nessuno è stato lasciato, a seconda di chi sia il narratore, è comunque lui che ha lasciato l'altro. E così sembra che anche il fidanzamento tra gli oligarchi Fidal e i comitati regionali sia giunto al termine. Francamente può non interessare chi ha lasciato chi, quello che conta è che nel 2012 gli equilibri saranno diversi…parecchio diversi.

Qui di seguito in allegato il documento delle regioni. Come già specificato nell’articolo sono state rimosse le due regioni che hanno scelto di tirarsi indietro a causa di ripensamento e contrasto interno tra presidente e vice vicario. Sono state altresì rimosse le firme in originale dei Presidenti ovviamente presenti nel documento depositato in Fidal.

22 settembre 2011

Societari Assoluti, è tempo di finali

tratto da Fidal.it

E' arrivata l'ora dei verdetti per il Campionato Italiano di Società Assoluto 2011. Sabato 24 e domenica 25 settembre sarà, infatti, il week-end delle quattro Finali Nazionali con gli scudetti tricolore in palio a quella "Oro" di Sulmona, in provincia de L'Aquila. La Finale "Argento" si disputerà, invece, a Macerata, la "A1" ad Orvieto (TR) e la "A2" a Colle Val d'Elsa (SI). In totale saranno 96 le squadre (48 maschili e 48 femminili) dei soli club civili ripartite su ciascuno dei quattro raggruppamenti prodotti in base alla classifica emersa dalle due fasi regionali dei CdS. Ogni team dovrà mettere in campo fino a 2 atleti-gara con un minimo di 14 individualità diverse delle quali almeno 2 Juniores, 2 Promesse e 2 Seniores. Per tutti la possibilità di "riconvocare" atleti ora in forza a società militari, che torneranno, quindi, a vestire per l'occasione i colori dei loro sodalizi di provenienza. Solo per le Finali "Oro" e "Argento" è fissato per gli atleti schierabili un minimo di partecipazione pari ad almeno 600 punti di tabella ed ottenuto nella stagione in corso o, al massimo, in quella precedente. Le sorti dei titoli tricolore si decideranno, quindi, in Abruzzo, regione di provenienza del club maschile, la Bruni Pubblicità Atletica Vomano di Morro d'Oro (TE), campione nel 2010, quando lo scudetto femminile era andato, per la nona volta, alla Fondiaria SAI Atletica quest'anno in pista con la nuova denominazione di Audacia Record Atletica. La formazione capitolina, ora vestita di nero-ciclamino, viene dalla recente affermazione internazionale di Castellon (Spagna) dove, sabato scorso, ha conquistato la Coppa Campioni Juniores. Anche quest'anno saranno loro ad animare la lotta per il titolo assoluto femminile, insieme al sodalizio milanese della Camelot, seconda nella passata edizione, ma che ha chiuso la fase regionale 2011 in testa a 24.2628 punti contro i 23.513 dell'Audacia Record e i 23.176 del CUS Parma. Al maschile, dopo le due prove regionali, si sono confermati al vertice i campioni uscenti della Bruni Vomano (23.823) davanti a Sport Club Catania (23.400), Cento Torri Pavia (23.211) e ai tricolore 2009 dell'Atletica Riccardi Milano (23.192).

LE SQUADRE DELLA FINALE ORO - Di seguito, l'elenco delle 25 società protagoniste (12 maschili e 13 in campo femminile a seguito dell'accoglimento del ricorso presentato dall'Atletica Vicentina) della Finale "Oro" che, nella due giorni al Complesso sportivo “N. Serafini”, affronteranno le 20 prove del programma: UOMINI: Bruni Pubbl. Atl. Vomano, Sport Club Catania, Atl. Riccardi Milano, Atl. Cento Torri Pavia, Assindustria Sport Padova, La Fratellanza Modena 1874, Atletica Fienze Marathon, Atl. Bergamo 1959 Creberg, Atletica Biotekna Marcon, Atletica Virtus CR Lucca, Atl. Studentesca CaRiRi, Pro Sesto Atl.; DONNE: Camelot, Audacia Record Atletica, CUS Parma, GS Valsugana Trentino, Atl. Studentesca CaRiRi, CUS Torino, CUS Cagliari, Assindustria Sport Padova, NA Fanfulla Lodigiana Coop, Atletica Brescia 1950 Ispa Group, US Quercia Trentingrana, Atletica Firenze Marathon, Atletica Vicentina.

TV - Una sintesi delle due giornate della Finale Oro di Sulmona andrà in onda venerdì 30 settembre su RaiSport 1 dalle ore 16 alle 18.


16 settembre 2011

FACCIAMOLA FINITA!

SMETTIAMO.
Smettiamo di fare i campionati che alla federazione non interessano.
Perchè è questo che devo pensare. Oggi a 5 giorni dallo svolgimento del c.d.s. (leggisi campionato di società) di corsa a Lucca non riesco a trovare (sul sito della Fidal ma può darsi che sia io un pò rinco) la classifica di società.
Mhhh .
Oggi che una notizia se non la dai in poche ore è scaduta non si riesce a sapere la classifica ufficiale. Eppure la cosa strana è che dovrebbe essere un campionato di un certo rilievo. Per carità per chi viene dalla pista non si può mischiare .. ma in generale visto anche i numeri che le corse su strada portano un campionato di società di corsa dovrebbe perlomeno essere in grado di intraprendere un minimo di "notorietà". Invece non è così. Nonostante ritengo che la Virtus Lucca abbia fatto un ottimo lavoro mi trovo ogni volta a rimarcare le solite cose. E quindi perchè devo far partecipare la mia società (società) ad un campionato di società dove per sapere come sono arrivato mi devo fare i conti con il pallottoliere?
Inoltre i numeri di questa edizione hanno dato ragione a organizzatori, dirigenti societari e atleti che si impegnano nel essere presenti a questa manifestazione cercando di farla crescere ma che ovviamente non deve essere di grande gradimento.
Spero a breve si veda la classifica .. anche per curiosità .. insomma io voglio sapere la mia squadra come si è classificata ufficialmente ..

09 settembre 2011

CdS corsa, a Lucca la 10km su strada

Fonte FIDAL.IT
Domenica 11 settembre scatta a Lucca la seconda prova del Campionato di Società 2011 di corsa. Dopo il primo round, la fase regionale dei 10000 in pista, guidano la classifica parziale gli uomini dell'Atletica Futura (566 punti) davanti a Running Club Futura (563) e ai campioni uscenti dell'Athletic Terni (562), mentre al femminile sono in testa le portacolori del Runner Team 99 (267 punti) sulle tricolori 2010 della Forestale (264) e Alteratletica Locorotondo (201). Domenica la sfida proseguirà sui 10km della IV^ Lucca Corri in Piazza 2011 dove è annunciata la presenza, come ospite d'onore, del campione iridato dei 3000 siepi Ezekiel Kemboi. Sulle strade della città toscana, dove, oltre ad una nutrita pattuglia di atleti africani, sono attesi diversi protagonisti del panorama nazionale come Francesco Bona (Aeronautica), Giovanni Gualdi (Fiamme Gialle), l'italo-marocchino Kaddour Slimani (Runner Team 99) e Stefano Scaini (Running Club Futura). Interessante partecipazione anche a livello femminile con la campionessa italiana di cross e 10000 Nadia Ejjafini (Esercito) iscritta iniseme alla maratoneta Rosaria Console (Fiamme Gialle) e alla nutrita pattuglia della Forestale composta da Deborah Toniolo, Giovanna Epis e Agnes Tschurtschenthaler. Contestualmente alla prova assoluta si disputerà anche il Campionato Italiano della 10km riservato alla categoria Allievi. Da seguire qui le prove dei gemelli Samuele e Lorenzo Dini (Atl. Livorno), rispettivamente argento (1500) e bronzo (3000) all'EYOF di Trabzon (Turchia), e il campione tricolore di corsa in montagna, Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana). Tra le Allieve corre, invece, l'ex cadetta, campionessa nazionale di cross, Christine Santi (Mollificio Modenese Cittadella), reduce dall'esordio a Misano sui 2000 siepi in oggi a Misano 7:07.02, quarto crono italiano all-time per le under 18. Il CdS di corsa si concluderà il 16 ottobre con la mezza maratona a Cremona.
[ISCRITTI/Entries]

07 settembre 2011

CAMPIONATI ITALIANI DI SOCIETA' DI CORSA

Sarà Lucca ad ospitare la seconda prova del c.d.s. di corsa ovvero i mt. 10.000 su strada domenica 11 settembre 2011. Grandi nomi (non sono mai mancati a questa rassegna) e grandi numeri con un interesse crescente delle società che vogliono lottare per questa classifica che è la normale conseguenza di quello che domenicalemente succede sul territorio italiano. Proprio così questa prova è il campionato di tutti gli atleti che si dividono le vittorie sul territorio italiano sia maschile che femminile sia individuale che societario. Quindi domenica pomeriggio un grande spettacolo a Lucca con un percorso molto bello e suggestivo che vedrà compiere due giri completi delle mura con arrivo e partenza in Piazza Napoleone (Forse la Partenza sarà un pò strettina ed io avrei preferito direttamente sulle mura ... anche se non ho calcolato quanti uomini e donne ma così a occhio e croce saranno (rapido calcolo sul totale di 465 atleti circa 2/3 uomini e 1/3 donne) 265/310 uomini e 155/200 donne ... numeri ovviamente compresi a/j/s/m ).
Questo il link della manifestazione:
http://www.luccacorriinpiazza.it/
questi gli iscritti
http://www.luccacorriinpiazza.it/wp-content/uploads/2011/09/iscritti-definitivi.pdf
questo il percorso
http://www.luccacorriinpiazza.it/wp-content/uploads/2011/01/Percorsogrande.jpg
questo è l'orario della manifestazione
http://www.luccacorriinpiazza.it/per-chi-corre/orario/

Questa la squadra maschile e femminile dell'Atletica Castello:

UOMINI

PM FADDA EMANUELE 03/09/1989

PM KISORIO HOSEA KIMELI 22/11/1990

SM CITO MAURIZIO 16/10/1986

SM GENTILUOMO RICCARDO 07/12/1986

SM GIOFRE' MICHELE 28/11/1976

SM MEI MASSIMO 21/01/1983

SM MICHELINI DANIELE 26/12/1981

DONNE

SF ANGELLA RACHELE 16/07/1985

SF BOZZANO MARTA 27/06/1987

SF COZZI ALESSANDRA 21/02/1972

SF GIOFRE' CATERINA 02/05/1966

SF MARCHI LUISA 23/01/1986

SF NOCENTINI LINDA 26/04/1981

SF SETTECASE CHIARA 09/06/1979

29 agosto 2011

VIAGGIO CAMPIONATI ITALIANI MASTER

PER CHI FOSSE INTERESSATO E VUOLE DIVIDERE LE SPESE DI VIAGGIO PER I CAMPIONATI ITALIANI MASTER CHE SI TERRANNO A COSENZA DAL 30 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE. CONTATTARE SANTANGELO SANTI TEL. 3208876368 - 3207831441 (per informazioni anche una mail a massimilianosantangelo@hotmail.com)

01 agosto 2011

30/07/2011 - Meucci 27:44.50 a Birmingham

www.fidal.it

Meucci 27:44.50 a Birmingham




Ancora una bella volata sui 10000 metri per Daniele Meucci. Dopo quella che nel 2010 lo aveva condotto al bronzo degli Europei di Barcellona, l'atleta dell'Esercito, venerdì 29 luglio nel corso dei Campionati Nazionali britannici a Birmingham, ha chiuso al terzo posto in 27:44.50 alle spalle del messicano Juan Luis Barrios (27:38.12) e del giapponese Tetsuya Yoroizaka (27:44.30). Crono, quello del 25enne pisano, che oltre a demolire di 24 secondi il vecchio primato personale (aveva 28:08.4 nel 2008 a Roma) gli consente di raggiungere ampiamente il minimo "B" (28:00) - a meno di 5 secondi da quello "A" (27:40) - per i prossimi Mondiali di Daegu. Meucci già convocato per la rassegna iridata nei 5000 in virtù del 13:24.94 corso una settimana fa a Barcellona, ha così ottenuto il pass iridato anche sulla doppia distanza, divenendone il nono italiano di sempre.

24 luglio 2011

MEUCCI C'E'

In molti non vedendo correre Daniele su strada in maniera assidua come fino a qualche tempo fa aveva fatto si era chiesto cosa fosse successo. Ovviamente il fatto che il suo allenatore non fosse più Luigi Principato le voci erano di una crisi imminente dove il talento Pisano dovesse aver finito la carica e rinnciare a riconfermarsi il forte atleta che l'Italia aveva cercato. Così tra gossip di basso livello e meditazione su come il ragazzo potesse uscire da un connubio decennale si era rivisto in qualche gara. Certo nulla di eccezionale e forse proprio il campionato italiano aveva fatto pensare che qualcosa di non concreto potesse realmente essere alle porte. Ma si sa i campionati sono gare strane, mutano sei lì per la conquista di un titolo e se oltretutto è solo un momento di passaggio possiamo ben capire che è tutto molto relativo.
Così tralasciando l'appuntamento un pò tutti quelli che credono nel giovane Pisano, ma che soprattutto riscontrano in lui (e pochi altri) le speranze azzurre hanno tirato un sospiro di sollievo vedendo il risultato fatto siglare da Daniele a Barcellona in 13'24 sui 5000.
Bene forza Daniele ... vai avnti così per la tua strada ...
dal Sito Fidal.it
"Il miglior risultato azzurro della serata di Barcellona, in occasione del meeting internazionale, arriva sul finire del programma, grazie a Daniele Meucci (Esercito). Il bronzo europeo dei 10000 - medaglia conquistata 12 mesi fa proprio al Montjuic - sente aria di casa, e mette via un confortante 13:24.94 nei 5000 metri, finendo sì lontano dai primi (quattordicesimo), ma effettuando il miglior rodaggio possibile in vista dell'appuntamento con la distanza doppia (i campionati britannici open di Birmingham del 29 luglio). Vittoria per l'eritreo Zersenay Tadese, in un eccellente 12:59.32. "Non mi aspettavo di correre su questi tempi - le parole di Meucci - puntavo a chiudere intorno ai 13:35, anche per perfezionare la preparazione in vista dell'appuntamento con i 10000 metri, e invece, stasera le gambe giravano. Segno che il lavoro che abbiamo svolto in quota ad Andalo sta dando i suoi frutti. Agli Assoluti ero ancora lontano dalla condizione, ora mi pare che le cose stiano funzionando".

22 luglio 2011

LA PISTA E' LA VERITA'

In molti si cimentano sulle maratone, sulle mezze. Si corre le ultra e chi più ne ha più ne metta. Tutto questo perchè poi si dice che la pista è dei campioni, di chi va forte di chi vuole ottenere un tempo. Il tempo è sempre la conseguenza di un percorso logico, tecnico .. e talvolta fortunato (là dove un infortunio può distruggere i sogni e mesi e mesi di preparazione). Il tempo quindi ed il risultato è sempre la conseguenza di un'attività che si fa e si svolge. Purtroppo non sno di quelli che danno una paccaa sulla spalla e dicono bravo a prescindere. Bisogna sempre valutare da caso a caso e cosa si può o non si può fare. Certo è che non intendo davvero l'attività come un rifugiarsi soprattutto dove c'è la possibilità di far bene e soprattutto dove il "non confrontarsi" è una scappatoia per realizzarsi. Quindi la pista è la verità, la pista ti dice chi sei e quanto vali. Mi dispiace per chi si affida esclusivamente ai gps .. e poi misurando il tondino rosso dicono che è sbagliato .. !!!??? Ovviamente non dico che talune attività non debbono essere svolte. Ci mancherebbe, la strada è bene che sia corsa. Il movimento parte anche da lì. Ma certo è che vedere una classifica sui 1500 a Trento di ben 134 classificati mi ha riempito di gioia .. (+ la categoria master di altri 49 atleti!) perchè vuol dire che gli atleti erano lì per confrontarsi . Erano lì per correre e dare il 110%. In pista non ti puoi permettere di fare meno: il cronometro non te lo consente (forse solo il vincitore ...). Il 50° ha corso in 4'10! wow ..
Meeting Nazionale su pista che si è svolto ieri sera (19/7) a Trento:
Classifica:
1 2 BENEDETTI Giordano 1989 PM RM056 G.A. FIAMME GIALLE 3:44.55 979
2 65 ELALOIANI Abdellatif 1979 SM MI089 PRO SESTO ATL. 3:44.75 976
3 64 POLLI Elia 1985 SM MI080 ATL. RICCARDI MILANO 3:46.57 954
4 74 GARAVELLO Antonio 1987 SM PD140 ASSINDUSTRIA SPORT PADOVA 3:47.43 944
5 92 EL HOUDNI Yassine 1990 PM RE108 POL. ARCETO 3:48.19 935
6 21 MAENZA Yuri 1988 SM BO015 A.S.D. FRANCESCO FRANCIA 3:48.37 933
7 56 COMINOTTO Manuel 1990 PM FI002 ATLETICA FIRENZE MARATHON S.S. 3:48.59 930
8 84 RACHIK Yassine 1993 JM PV110 ATL. CENTO TORRI PAVIA 3:48.95 926
9 4 FERRARIS Luigi 1979 SM BG003 ATL. BERGAMO 1959 CREBERG 3:49.69 917
10 131 GHENDA Stefano 1993 JM TV338 ATLETICA MOGLIANO 3:51.95 890
11 3 GARGAMELLI Andrea 1989 PM AN010 S.E.F. STAMURA ANCONA A.S.D. 3:52.57 883
12 111 LANZINER Peter 1982 SM TN109 U.S. QUERCIA TRENTINGRANA 3:52.73 881
13 42 TYAR Abdelhadi 1980 SM BS614 POL. HYPPODROM ´99 PONTOGLIO 3:53.52 872
14 135 SALVADOR Marco 1992 JM TV338 ATLETICA MOGLIANO 3:54.61 860
15 68 GASPARINI Abebe 1991 PM MO052 A.S. LA FRATELLANZA 1874 3:55.62 848
16 46 RAMPELOTTO Alexander 1991 PM BZ013 ASV STERZING VOLKSBANK 3:58.91 811
17 43 HACKHOFER Daniel 1987 SM BZ013 ASV STERZING VOLKSBANK 3:59.02 810
18 175 GRIMAZ Stefano 1989 PM TN101 ATLETICA TRENTO CMB 3:59.97 800
19 149 FALCONI Massimo 1993 JM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:00.04 799
20 129 BRAGA Luca 1993 JM TV338 ATLETICA MOGLIANO 4:00.32 796
21 30 ELKASMI Mohammed 1983 SM BS181 ATL. BRESCIA 1950 ISPA GROUP 4:00.91 789
22 165 FADDA Emanuele 1989 PM FI021 ATL. CASTELLO 4:01.24 786
23 103 RUATTI Paolo 1991 PM TN102 ATL. VALLI DI NON E SOLE 4:01.25 785
24 85 SHESHI Arian 1990 PM PV110 ATL. CENTO TORRI PAVIA 4:01.36 784
25 47 VALENTE Stefano 1987 SM BZ018 S.A.F. BOLZANO 4:01.67 781
26 88 GUERRIERI Damiano 1994 AM RE106 CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS. 4:02.12 776
27 146 SARTORI Giacomo 1991 PM VI626 ATL.VICENTINA 4:02.37 773
28 144 FILIPPI Marco 1989 PM VI626 ATL.VICENTINA 4:02.77 769
29 151 MASCANZONI William 1987 SM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:03.23 764 30 45 PREMSTALLER Stefan 1991 PM BZ013 ASV STERZING VOLKSBANK 4:04.33 752
31 132 LAHBI Jacopo 1993 JM TV338 ATLETICA MOGLIANO 4:04.89 746
32 66 AKIL Ayoub 1994 AM MO052 A.S. LA FRATELLANZA 1874 4:04.95 746
33 136 STIVAL Mattia 1992 JM TV338 ATLETICA MOGLIANO 4:05.15 743
34 8 RICCOBON Enrico 1995 AM BL009 ATHLETIC CLUB BELLUNO 4:05.16 743
35 134 MAGOGA Mekonen 1993 JM TV338 ATLETICA MOGLIANO 4:05.56 739
36 123 MAZZOLA Luca 1993 JM TN131 LAGARINA CRUS TEAM 4:05.60 739
37 105 MASCHERPA Tobias 1993 JM TN103 ATLETICA CLARINA TRENTINO 4:05.92 735 38 39 MORA Marco 1990 PM BS183 C.S. S.ROCCHINO 4:07.40 720 39 19 FAVARON Fulvio 1992 JM BO015 A.S.D. FRANCESCO FRANCIA 4:07.69 717 40 155 AYANU Melese Bekele 1988 SM VR784 FONDAZIONE M. BENTEGODI 4:07.81 715 41 114 HASANI Veton 1994 AM TN113 U.S.D. CERMIS 4:08.62 707 42 37 GIBELLINI Mauro 1984 SM BS183 C.S. S.ROCCHINO 4:08.78 705 43 75 REGAZZINI Michele 1991 PM PD140 ASSINDUSTRIA SPORT PADOVA 4:09.29 700 44 100 DEROMEDI Giovanni 1981 SM TN102 ATL. VALLI DI NON E SOLE 4:09.58 697 45 95 SCOLARO Michele 1994 AM VI626 ATL.VICENTINA 4:09.65 696 46 29 BIANCHI Alessandro 1985 SM BS179 ATLETICA LONATO-LEM ITALIA 4:09.75 695 47 80 ALBANESI Andrea 1991 PM PV110 ATL. CENTO TORRI PAVIA 4:09.86 694 48 35 FAUSTINI Simone 1982 SM BS183 C.S. S.ROCCHINO 4:09.88 694 49 81 FERRO Luca 1995 AM PV110 ATL. CENTO TORRI PAVIA 4:10.18 691 50 60 GINOSA Arturo 1986 SM MC034 GROTTINI TEAM 4:10.32 689 51 33 CHIAPPINI Luca 1982 SM BS183 C.S. S.ROCCHINO 4:11.14 681 52 145 MORINI Alessio 1994 AM VI626 ATL.VICENTINA 4:11.33 679 53 122 CAPELLI Luca 1983 SM TN131 LAGARINA CRUS TEAM 4:11.51 677 54 67 CAMPANA Matteo 1992 JM MO052 A.S. LA FRATELLANZA 1874 4:11.54 677 55 22 SIMONI Marco 1982 SM BO015 A.S.D. FRANCESCO FRANCIA 4:12.29 669 56 79 TRUFFELLI Pier Paolo 1977 SM PR068 C.U.S. PARMA 4:12.54 667 56 94 VOLPI Samuel 1982 SM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:12.54 667 58 18 MANTOVANI Jacopo 1980 SM BO014 ATL. IMOLA SACMI AVIS 4:12.69 665 59 87 COSTONCELLI Gabriele 1991 PM RE106 CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS. 4:12.77 665 60 28 SBROFATTI Fabio 1988 SM BS082 ATL. VIGHENZI PADENGHE 4:13.51 657 61 83 ORFANO Marco 1994 AM PV110 ATL. CENTO TORRI PAVIA 4:14.06 652 62 52 NOVELLI Stefano 1989 PM BZ066 ATHLETIC CLUB 96 AE SPA 4:14.09 651 63 152 OLIVO Nicolo´ 1994 AM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:14.18 650 64 161 CHECCHINATO Zeno 1988 SM VR833 LIBERTAS VALPOLICELLA LUPATOTI 4:14.19 650 65 76 LAZZARO Marco 1995 AM PD191 ATLETICA CITTA´ DI PADOVA 4:14.37 649 66 119 CRIPPA Nekagenet 1994 AM TN119 S.A. VALCHIESE 4:14.61 646 67 160 BOSCAINI Jacopo 1989 PM VR833 LIBERTAS VALPOLICELLA LUPATOTI 4:14.66 646 68 115 IELLICI Giovanni Battis 1994 AM TN113 U.S.D. CERMIS 4:14.71 645 69 90 GUIDA Enzo 1987 SM RE106 CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS. 4:14.85 644 70 38 HAMZA El Bourimi 1993 JM BS183 C.S. S.ROCCHINO 4:15.46 638 71 130 FURCAS Massimo 1984 SM TV338 ATLETICA MOGLIANO 4:15.88 634 72 72 ZANASI Daniele 1993 JM MO052 A.S. LA FRATELLANZA 1874 4:17.02 622 73 51 ANDERSAG David 1994 AM BZ058 AMATEUR SPORT CLUB BERG 4:18.57 607 74 61 RUSCELLI Gabriele 1980 SM MC034 GROTTINI TEAM 4:19.13 602 75 138 MARCON Davide 1995 AM TV361 JAGER ATLETICA VITTORIO V.TO 4:19.93 594 76 50 ANDERSAG Christian 1990 PM BZ058 AMATEUR SPORT CLUB BERG 4:20.58 588 77 89 GUERRIERI Renato 1992 JM RE106 CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS. 4:21.05 584 78 157 MENEGATTI Luca 1992 JM VR784 FONDAZIONE M. BENTEGODI 4:21.23 582 79 23 VACCALLUZZO Danilo 1986 SM BO015 A.S.D. FRANCESCO FRANCIA 4:21.35 581 80 86 BALDINI Eros 1994 AM RE106 CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS. 4:21.84 576 81 11 SOMMARIVA Cristian 1986 SM BL010 A.ATL.DOLOMITI BELLUNO 4:22.12 574 82 97 PEVERATO Giorgio 1989 PM TN101 ATLETICA TRENTO CMB 4:22.13 574 83 162 BAGGIA Riccardo 1971 SM TN102 ATL. VALLI DI NON E SOLE 4:22.29 572 84 140 SALVALAIO Mirko 1994 AM VE464 ATL.AUDACE NOALE 4:22.50 570 84 71 UCCELLARI Luca 1988 SM MO052 A.S. LA FRATELLANZA 1874 4:22.50 570 86 93 RINALDI Lorenzo 1982 SM RE108 POL. ARCETO 4:22.67 569 87 20 GAMBERINI Luca 1990 PM BO015 A.S.D. FRANCESCO FRANCIA 4:22.88 567 88 9 BELFIORE Giuliano 1986 SM BL010 A.ATL.DOLOMITI BELLUNO 4:22.90 566 89 153 RAFFAGNINI Simone 1970 SM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:23.31 563 90 53 MATSCHER Andreas 1994 AM BZ067 SUEDTIROLER LAUFVEREIN AMATEUR 4:23.50 561 91 142 PELLIZZARI Paolo 1994 AM VI618 POL.MONTECCHIO PRECALCINO 4:23.58 560 92 139 SUMAN Angelo 1994 AM TV390 ATLETICA DI MARCA 4:23.61 560 93 156 FERRARI Davide 1995 AM VR784 FONDAZIONE M. BENTEGODI 4:24.77 549 94 55 VON MOERL Laurenz 1994 AM BZ068 S.G EISACKTAL RAIFFEISEN ASV 4:25.39 544 95 98 RAINERI Davide 1994 AM TN101 ATLETICA TRENTO CMB 4:27.35 526 96 107 DECARLI Denis 1991 PM TN104 GS VALSUGANA TRENTINO 4:27.80 522 97 147 ACCORDINI Massimo 1978 SM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:28.06 519 98 17 GRANDI Stefano 1994 AM BO014 ATL. IMOLA SACMI AVIS 4:28.82 513 99 163 MOSCONI Alberto 1982 SM VR784 FONDAZIONE M. BENTEGODI 4:29.18 510 100 154 TOGNOTTO Dante 1988 SM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:29.24 509 101 159 GUASONI Massimiliano 1982 SM VR815 POL. ADIGE BUON PASTORE 4:29.48 507 102 133 LAHBI Tobia 1994 AM TV338 ATLETICA MOGLIANO 4:29.99 502 103 137 CASSOL Andrea 1993 JM TV361 JAGER ATLETICA VITTORIO V.TO 4:31.16 492 104 110 RIGO Davide 1995 AM TN104 GS VALSUGANA TRENTINO 4:31.21 492 105 120 BRESSAN Giuliano 1966 SM TN131 LAGARINA CRUS TEAM 4:31.85 486 106 164 AVESANI Daniele 1975 SM VR815 POL. ADIGE BUON PASTORE 4:32.55 480 107 70 SCHIOPPO Stefano 1988 SM MO052 A.S. LA FRATELLANZA 1874 4:32.81 478 108 102 FRANCISCI Giacomo 1994 AM TN102 ATL. VALLI DI NON E SOLE 4:33.20 475 109 26 ZANIBONI Mario 1989 PM BO427 CSI SASSO MARCONI 4:33.33 474 110 54 RABENSTEINER Alexander 1976 SM BZ068 S.G EISACKTAL RAIFFEISEN ASV 4:33.35 473 111 32 BERTOLETTI Michele 1986 SM BS183 C.S. S.ROCCHINO 4:33.95 468 112 125 FRANCESCHINI Emanuele 1995 AM TN524 G.S. TRILACUM 4:34.49 464 113 117 VAIA Michele 1994 AM TN113 U.S.D. CERMIS 4:35.62 454 114 158 VACCARI Marcello 1982 SM VR784 FONDAZIONE M. BENTEGODI 4:36.92 443 115 7 SACCHET Simone 1994 AM BL004 G.S.QUANTIN - TRATT. I NOVEMB 4:37.75 437 116 25 MORESCHI Daniele 1988 SM BO427 CSI SASSO MARCONI 4:38.21 433 117 91 PELLESI Giacomo 1995 AM RE106 CALCESTRUZZI CORRADINI EXCELS. 4:39.49 423 118 27 CREMONESI Andrea 1992 JM BS082 ATL. VIGHENZI PADENGHE 4:40.59 414 119 5 CECCHETTO Nicola 1995 AM BL004 G.S.QUANTIN - TRATT. I NOVEMB 4:41.28 408 120 109 IORIATTI Daniele 1980 SM TN104 GS VALSUGANA TRENTINO 4:41.31 408 121 121 CAPELLI Marco 1981 SM TN131 LAGARINA CRUS TEAM 4:43.55 390 122 127 PISONI Diego 1995 AM TN524 G.S. TRILACUM 4:43.60 390 123 49 SPOEGLER Felix 1994 AM BZ028 ASC L.F.SARNTAL RAIFFEISEN 4:43.90 388 124 6 FACCHIN Jacopo 1995 AM BL004 G.S.QUANTIN - TRATT. I NOVEMB 4:44.08 386 125 113 GANARINI Lorenzo 1992 JM TN113 U.S.D. CERMIS 4:44.19 386 126 148 DOS SANTOS Astrogildo 1995 AM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:45.73 374 127 108 FARRONATO Tonj 1994 AM TN104 GS VALSUGANA TRENTINO 4:47.03 364 128 150 MARCHI Umberto 1995 AM VR761 ATL. INSIEME NEW FOODS VR 4:47.54 360 129 124 ROBOL Dennis 1994 AM TN131 LAGARINA CRUS TEAM 4:48.90 350 130 116 MICH Daniele 1995 AM TN113 U.S.D. CERMIS 4:51.15 334 131 106 BELLINA Alessandro 1994 AM TN104 GS VALSUGANA TRENTINO 4:57.03 293 132 101 FACINELLI Daniele 1993 JM TN102 ATL. VALLI DI NON E SOLE 4:58.27 285 133 118 WEBER Denis 1995 AM TN113 U.S.D. CERMIS 5:17.50 171 134 126 MORANDI Damiano 1995 AM TN524 G.S. TRILACUM 5:23.96 139

14 luglio 2011

Attenti a quei due

Livorno - 14 luglio 2011

Comunicato stampa n° 3

Lorenzo e Samuele Dini pronti per un'altra avventura


Accolti da uno spontaneo e caloroso applauso da parte di amici e compagni di allenamento, Lorenzo e Samuele Dini hanno fatto ritorno al Campo scuola di Livorno per riprendere gli allenamenti dopo la positiva esperienza dei mondiali Under 18 a Lille (Francia).
Tra pochi giorni saranno di nuovo in partenza per un'altra "missione all'estero": dal 25 al 29 luglio saranno presenti a Trabzon (Turchia) per il European Youth Olympic Festival, una manifestazione internazionale multi-sport a cui partecipano 48 paesi. In quell'occasione, non essendo permessa più di una presenza per nazione per gara, i gemelli si divideranno nuovamente, anche se in modo contrario rispetto a Lille: Lorenzo correrà i 3000m e Samuele i 1500m.
Auguriamo ai due atleti dell'Atletica Livorno nuove soddisfazioni internazionali.

12 luglio 2011

Strepitoso Lorenzo Dini: 9° in finale ed ancora record!Strepitoso Lorenzo Dini: 9° in finale ed ancora record!

Livorno - 10 luglio 2011

Comunicato stampa n° 2


Un prestigioso piazzamento nella finale dei 1500m ed il nuovo personale

Ancora un risultato davvero importante per Lorenzo Dini (Atletica Livorno) che oggi è sceso sulla pista di Lille (Francia) per la finale mondiale Under 18 dei 1500m: un traguardo mai raggiunto da nessun altro mezzofondista della società livornese.
Il giovane atleta biancoverde, oggi orfano del gemello Samuele che quasi sempre è suo fedele compagno di gara, non ha tradito le attese con un prezioso e prestigioso 9° posto, oltretutto scandito dal nuovo personale di 3'48"40: un tempo che lo colloca al 4° posto della classifica italiana all-time di categoria. Una progressione strepitosa che passa dal 3'53"48 realizzato a Quarrata (PT) lo scorso 21 giugno ed attraverso il 3'52"14 della batteria di 3 giorni fa.
Attendiamo Lorenzo e Samuele al Campo scuola di Livorno nei prossimi giorni per il doveroso tributo.


......

Lo avessi fatto solo 1 volta (e non da allievo ma anche da assoluto) sarei stato l'atleta più felice del mondo!!!!! Altro che SORDI ... certi risultati vanno oltre qualsiasi contributo ...
E' inutile nascondersi dietro un dito, fare 50 maratone, arrivare come il sottoscritto 40° a NY imprese che ad oggi paiono normali .. i campioni nascono, crescono e si costruiscono .
I miei complimenti (ad entrambi dove il personale praticamente identico sul 3000 la dice lunga!).
Max
......

07 luglio 2011

IAAF WORLD YOUTH CHAMPIONSHIPS - LILLE

Livorno - 7 luglio 2011

Comunicato stampa n° 1

Lorenzo Dini conquista la finale mondiale dei 1500m

Felice debutto ai Mondiali di Lille.

Il gemello Samuele corre al meglio sui 3000m, ma la finale gli sfugge.

I gemelli Lorenzo e Samuele Dini (Atletica Livorno) inaugurano la loro prima esperienza planetaria ai Mondiali Under 18 di Lille (Francia) con risultati di tutto rispetto: Lorenzo, impegnato sui 1500m, conquista la finale piazzandosi 3° della sua batteria e ritoccando nuovamente il record personale sulla distanza con 3'52"14; Samuele, iscritto ai 3000m, ha corso al meglio delle sue possibilità migliorando di più di 3 secondi il personale sulla distanza (portandolo a 8'23"35), ma il risultato non gli è bastato per guadagnarsi la finale di fronte allo strapotere degli atleti di colore che hanno corso con tempi anche sotto gli 8'. Samuele rimane, comunque, il miglior europeo della gara.

L'appuntamento, quindi, è per la finale dei 1500m prevista domenica 10 luglio alle 16:45.

Nella foto: i gemelli Dini in partenza dall'aeroporto di Pisa, insieme ai compagni di avventura Mattia Contini (400hs) e Francesco Neri (martello)

05 luglio 2011

A Firenze assegnati i 34 titoli toscani assoluti

Campioni Toscani assoluti 2011

100m - Filippo Bruschi (Atletica Firenze Marathon) - 10"85 (vento +1,1)

200m - Giacomo Angeli (Atletica Prato) - 21"72 (-1,7)

400m - Giacomo Angeli (Atletica Prato) - 48"94

800m - Joao Junior Neves Bussotti (Atletica Livorno) - 1´53"68

1500m - Joao Junior Neves Bussotti (Atletica Livorno) - 3´59"31

5000m - Emanule Fadda (Atletica Castello) - 15´33"58

3000 siepi - Mattia Treve (Toscana Atletica Caripit) - 9´30"13

110hs - Marco Cappetti (Atletica Firenze Marathon) - 14"67 (+2,4)

400hs - Marco Cappetti (Atletica Firenze Marathon) - 53"98

Alto - Lorenzo Cappellini (Atletica Firenze Marathon) - 2,02m

Asta - Francesco Muller (Atletica Firenze Marathon) - 4,40m

Lungo - Marco Taddeucci (Virtus Cassa Risparmio Lucca) - 7,12m (+1,9)

Triplo - Simone Maestrelli (Toscana Atletica Caripit ) - 14,91m (+0,6)

Peso - Giacomo Puccini (Virtus Cassa Risparmio Lucca) - 12,17m

Disco - Alessio Donnini (Atletica Grosseto Banca della Maremma) - 44,65m

Martello - Gianlorenzo Ferretti (Atletica Firenze Marathon) - 61,37m

Giavellotto - Giacomo Puccini (Virtus Cassa Risparmio Lucca) - 70,48m


100m - Ginevra Masini (Atletica Firenze Marathon) - 12"55 (+0,8)

200m - Irene Siragusa (Atletica 2005) - 24"36 (-1,3)

400m - Camilla Fiorindi (Atletica Firenze Marathon) - 56"83

800m - Miriam Bazzicalupo (CUS Pisa Atletica Cascina) - 2´14"35

1500m - Giulia Aprile (Atletica Firenze Marathon) - 4´45"93

5000m - Valentina Fruzza (CUS Pisa Atletica Cascina) - 19´21"39

3000 siepi -Arianna Mondin (CUS Pisa Atletica Cascina) - 11´18"75

100hs - Cristina Fornacelli (Montepaschi Uisp Atletica Siena) - 14"93 (+1,9)

400hs - Ann Caroline Danielsen (Atletica Firenze Marathon) - 1´04"37

Alto - Sara Baracani (Atletica Firenze Marathon) - 1,63m

Asta - Amalia Cinini (Toscana Atletica Empoli Nissan) - 3,50m

Lungo - Anna Visibelli (Atletica Firenze Marathon) - 5,96m (+1,3)

Triplo - Francesca Giorgetti (Atletica Firenze Marathon) - 12,17m (+0,6)

Peso - Chiara Andrei (Atletica Firenze Marathon)- 9,35m

Disco - Silvia Lomi (Toscana Atletica Empoli Nissan) - 47,20m

Martello - Chiara Andrei (Atletica Firenze Marathon)- 43,83m

Giavellotto - Serena Tronnolone (Atletica 2005) - 43,67m

29 giugno 2011

Cinque, e non più cinque...


Non suoni il titolo del post come profetico-apocalittico. Piuttosto prendiamolo come un augurio acché sia davvero l'ultima volta che a giocarsi il titolo italiano assoluto dei 10.000m maschili (ieri, a Torino) siano in cinque (Rari nantes in gurgite vasto, Virgilio, Eneide, I, 118). Complimenti al nuovo Campione Italiano dei 10.000m, Domenico Ricatti (Aeronautica Militare), con 29:51.84. Complimenti pure al suo compagno di squadra, Francesco Bona, secondo in 29:57.21, e a tutti gli atleti classificati. Chi lotta per un titolo nazionale merita il massimo rispetto possibile. A noi tecnici però, l'ennesimo momento di riflessione sulle condizioni in cui versa il movimento dell'endurance atletico nazionale. Perché non ci sono soltanto le tristi evidenze del 10.000m maschile. Buttate pure un occhio ai 5.000m maschili o alle due prove della marcia, maschile e femminile (la marcia, dico, la marcia!): sommando i partenti di queste tre gare arriviamo a 21 atleti!
Scriveva ieri Sat in un suo interessante commento: "Leggevo ancora su Correre, che il progetto Oregon della Nike ha portato ben 19 atleti statunitensi ad abbattere il muro dei 28’ sui 10.000m. E non parliamo solo di atleti naturalizzati, ma anche e soprattutto di atleti bianchi, il cui capofila è senz’altro Chris Solinsky, dopo il 26.59” della scorsa stagione [...] Purtroppo, però, non possiamo trascurare che la Nike ha investito somme che qui ci sogniamo [...]".
Già, soldi; investimenti; progetti...

TRATTO DA www.mariodebenedictis.com

23 giugno 2011

GRAND PRIX QUARRATA

MARTEDI' E' andata in scena la 5^ prova del Grand Prix ... purtorppo la manifestazione ha visto problemi tecnici .. molto importanti tanto che alcuni atleti venuti da fuori regione per fare il minimo per gli italiani si sono visti annullare la prestazione (parlo dei 3000st) per un errore "tecnico" cioè il posizionamento errato delle riviere. Ora so che errare è umano ma se poi oltre a questo è stato anche .. diciamo così .. non aver avuto un pò di elasticità là dove nelle batterie dei 400 mt atleti "ovviamente" di calibro più forte delle batterie assegnate vuol dire che c'è un problema di fondo. Ritengo che ovviamente come si faceva prima (parlo degli anni 90) che mettevamo il tempo che si pensava di fare o qualcosa meglio per finire nella batteria migliore e talvolta ci trovavamo anche gente che proprio non c'entrava niente. Ma in generale funzionava perchè ci mettevamo d'accordo e sapevamo più o meno da chi era formata la batteria. Ritengo che se qualcuno senza "tempo" fatto quets'anno non può essere relegato nella peggiore batteria: in tal caso dovrebbe essere fatta una richiesta ed i presidenti o i tecnici della società (una maggioranza potrebbe anche andare bene ) partecipanti a quella gara possano dare o non dare il consenso o dire o non dire se quell'atleta senza tempo può prendere parte alla batteria che si ritiene più opportuno .
Poi per quanto riguarda il 1500 e l'errore del cronometro .. haimè ci sta le cose si rompono. Certo è che se un tleta che era andato lì per fare un tempo per i toscani (per non andare nella batteria peggiore) e non avendo ottenuto il cronometraggio .. come si comporterà, appunto ai toscani?
Dovrà trovare un 1500 per forza da qui a sabato prossimo.
Ricapitolando forse il prossimo anno sarà meglio che se vogliono ridare a questo campo il benestare per la prova del GP sarà meglio che venga affiancato da un tecnico/giudice supervisore .

14 giugno 2011

08 giugno 2011

PISTA 2011

BENE Rachele Angella a Livorno (Grand Prix MPS) e Feltre (Nazionale) che ottiene rispettivamente nella sua prima uscita stagionale (2.6.2011) su pista un 10'24" sui mt 3000 giungendo in 6^ posizione mentre due giorni dopo (il 4/6/2011) a Feltre sui mt 1500 ottiene un buon 4'53 nuovamente 6^.
Ieri al Memorial Cavulli anche Gherardo Collini che, dopo appena due mesi di allenamenti (ha avuto un infortunio a dicembre dello scorso anno dove lo ha costretto ad uno stop di 3 mesi tondi tondi nel quale la ripresa a correre è stata nella seconda settimana di marzo e dopo "un ovvio ritorno alla corsa" con cautela ha ripreso il programma ad aprile!), ha corso il primo 800 stagionale in 1'58". Ovviamente la delusione iniziale del risultato è evidente se si pensa alle 8 volte corsa la stessa distanza in 1'54 lo scorso anno. Ma se si analizzano dati ed allenamenti è ovvio che il risultato seppure lontano parente del valore dell'atleta è confortante e quindi dobbiamo solo continuare senza pensare a cosa avevamo fatto lo scorso anno con una preparazione totalemente diversa. Sono confortanti alcuni allenamenti molto vicini a quelli dello scorso anno seppure ovviamente in altri siamo evidentemente indietro. Ma come si dice in questi casi bisogna lavorare e mettersi in pari.

11 maggio 2011

TINA GRASSI CI HA LASCIATI

Ancora un lutto per il Gruppo Giudici Gare toscano. Nella notte di domenica Tina Grassi ha compiuto il suo tribolato percorso terreno, lasciando tutti, parenti e amici, nel più cupo sconforto, alleviato solo dalla consapevolezza del termine della sua sofferenza.
Tina era nata il 17 giugno 1951 e nel 1981 aveva staccato la sua prima tessera da giudice.
Da allora una carriera rapidissima l´aveva portata nel 1992 a superare l´esame per giudice nazionale.
La competenza, il pragmatismo e la grande passione avevano portato Tina a divenire in poco tempo uno dei più apprezzati giudici di gara italiani.
Pur impegnata nelle più importanti manifestazioni del calendario federale, Tina si era dedicata con passione e altruismo a trasmettere ai giudici più giovani le sue esperienze e conoscenze, costituendo per tutti un punto di sicuro affidamento.
Una grave, inesorabile e progressiva malattia aveva in pochi mesi costretta Tina ad una immobilità assoluta.
Tina aveva affrontato la malattia con grande coraggio e consapevolezza, sorretta da una fede incrollabile che l´ha accompagnata fino all´ultimo.
Tutta l´atletica toscana, il presidente, la segreteria, il consiglio regionale e tutti gli amici del gruppo giudici gare si uniscono al grande dolore del marito Paolo e della famiglia.
I funerali avranno luogo domani, martedì 10 maggio, alle 15.30 presso la chiesa di Capalle.

02 maggio 2011

10000 mt su pista cds corsa su strada - Firenze ha preso il via tra le polemiche

Il 10.000 su pista andato in onda oggi pomeriggio al campo Betti a Firenze ha preso il via tra le polemiche.
Una solerte, giovane giudice (o non so che cosa) non ha accettato la conferma delle iscrizioni a due atlete della ASD Montemurlo in quanto pervenute successivamente agli orari previsti dal regolamento.
Tutti i dirigenti delle società presenti hanno manifestato alla solerte, giovane giudice la loro perplessità sulla decisione, ma la solerte, giovane giudice si mostra irremovibile.
Le atlete al via dopo la chiama alla partenza decidono di non partire andando anche loro dalla solerte, giovane giudice a chiedere di permettere alle due atlete di prendere il via alla gara, ma la solerte, giovane giudice ancora una volta si dimostra irremovibile.
La solerte, giovane giudice ha reso un grande servizio all´Atletica applicando i regolamenti e non permettendo alle due atlete di gareggiare!!!
Così si fa per avvicinare ancora più atlete a questa disciplina che abbonda della troppa eccessiva partecipazione!!
Un encomio a questa solerte, giovane giudice. Io la proporrei per una stella al merito alla prossima premiazione della Fidal Toscana.
Fonte Atletica Castello
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Concordo pienamente con le parole soprascritte

22 aprile 2011

Credo che ...

Ritengo che ciò che scritto nell'intervista a Roberto che pure conosco sia frutto di un volersi arrabbiare (inutilmente) e puntare il dito con il sistema. Ritengo che ciò che ha fatto sia sbagliato prima di tutto e in secondo luogo solo colpa sua perchè era un gran bell'atleta. Poi si sa l'essere umano è strano e non si accontenta mai. La cosa è che mi dispiace per lui e per le sue affermazioni che naturalmente secondo il mio modesto parere sono inesatte sia sotto il profilo pratico che tecnico. Io alleno atleti che vanno più o meno forte ... ed ovviamente mi rendo conto che l'essere umano non è uguale. Ma mi rendo anche conto che la cosa più semplice da dire quando qualcuno arriva davanti è che prende qualcosa (ovviamente si intende di illecito perchè il fatto di ragionare da aminoacidi a vitamine ecc.. è un'altro discorso che a questa sede non compete). Ma quello che dico sempre è: quelli che ti arrivano dietro cosa devono pensare di te? Mi sembra ovvio che l'80% degli amatori non facciano uso di sostanze (anche perchè solo a ragionare non se lo possono permettere materialmente infatti queste persone non prendono nè stipendi nè premi in denaro alle gare e quindi come fanno?.. ). Ovviamente c'è sempre l'eccezione che conferma la regola ma dal dire che il mondo del podismo (e dell'atletica in generale) sia marcio mi sembra un pò troppo .
In generale ritengo che non so le potenzialità degli altri atleti con cui i miei ( o io quando correvo) si confrontano, non so i loro allenamenti ma soprattutto so che i miei dovranno provare a fare il 100% senza rancore con chi gli arriverà davanti anche se ovviamente dovranno dare, allenarsi, mangiare ecc.. avere un comportamento ligio per battere il maggior numero di atleti possibili perchè la competizione è questo che richiede!
Mi dispiace solo per questo comportamento che fa semplicemente arrabbiare le persone che oltretutto vivono la corsa anche come un momento di "ricreazione" dalla vita quotidiana che già ci stressa e che ci fa ammalare anche senza cercarsele.
Un saluto a tutti da
Max Santangelo

21 aprile 2011

«La mia corsa fermata dall´Epo»

C´è uno sport - di cui si tace spesso - che dal professionismo agli amatori è minacciato dal doping, dalle pozioni magiche che aiutano a superare i propri limiti umani, salvo poi rivelarsi dei «veleni letali» per la salute e la coscienza dell´atleta che dal podio del campione si ritrova sbattuto a terra, vittima solitaria nella polvere. Sta tutta qui la corsa radiosa di Roberto Barbi, 45 anni, lucchese (di Borgo a Mozzano) titoli e record a raffica, un 6° posto alla Maratona di New York del 1998, e poi la frenata drammatica, la trappola del doping e la caduta con la faccia nel fango nell´indifferenza di un mondo, quello dell´atletica, che finge castità additandolo come unico colpevole. Una storia a tratti tragica che ha deciso di rendere pubblica, per la prima volta, dopo la confessione resa ai Nas di Firenze all´interno dell´inchiesta «Operazione Quadrifoglio». Arriva trafelato in tuta e scarpe da ginnastica, appuntamento in un bar di Lucca, subito dopo il turno quotidiano da operaio alla cartiera di Lugliano.

Barbi, come è cominciato il suo incubo del doping?
A 26 anni, quando sono passato dalla corsa in salita alla maratona. I maratoneti più forti mi guardavano come quello che non poteva stare al loro passo. Se avessimo cor­so tutti alla pari e ´puliti´ senza prendere niente io avrei avuto tempi di 2 ore e 14 mi­nuti. Sarei stato inferiore solo a Stefano Baldini che è uno da 2 ore e 13 minuti. Ma quando ho capito l´antifona ho pensato che c´era solo un modo per essere competi­tivo, prendere l´Epo anch´io.

Come è stata la prima volta?
Un caso, ero andato a comprare la bici per mia figlia e con il negoziante parlavo delle gare che dovevo affrontare e del mio stato di stanchezza. Un tipo che si occupava di ciclismo professionistico ascolta e quando esco dal negozio mi avvicina con molto tat­to dicendomi che lui aveva la soluzione per farmi stare bene e correre sempre più velo­ce. Detto fatto. Qualche ora dopo l´Epo era sul tavolo di casa mia e da quel momento in poi mi sono fatto di tutto: Gh, ormoni vari, efedrina...

Una lista della spesa, ma come prendeva tutta questa roba?
Due settimane prima dell´impegno agoni­stico mi iniettavo 2mila unità di Epo ogni giorno, così per la gara ero sicuro di essere al top.

E funzionava?
Sempre. Se ti fai di Epo non avverti più la fatica, di notte sei ancora talmente su di gi­ri che ti viene voglia di saltare giù dal letto e metterti a correre fino a quando non sei cotto. Nonostante le 8 ore di turno alla car­tiera, riuscivo ad allenarmi correndo fino a 35 km al giorno. Un Superman.

Un elisir del successo, una corsa senza o­stacoli a vederla così.
Correvo e vincevo. Per forza, con il doping abbassi i tempi di 1 minuto nella mezza maratona e fino a 5 minuti sui 41 km. Ma stava diventando un inferno. Correvo solo per pagarmi l´Epo che mi costava 250 mila lire alla settimana, un milione al mese mi­nimo. E poi dopo aver preso quella roba lì stavo male: palpitazioni, nausea a fine cor­sa, insonnia e naturalmente la depressione da astinenza. Non te ne accorgi, ma intanto sei diventato dipendente dalla sostanza e senza non puoi più stare. Se la sospendi smetti di essere vincente.

Così vincente da dare nell´occhio e l´antidoping la trova positivo.
La prima volta mi hanno beccato alla Maratona di Firenze del ´96: feci il ter­zo posto, correndo in 2 ore e 17 minu­ti. Sono stato un ingenuo, avevo un po´ di raffreddore e ho preso l´efedri­na. Però dalla federazione non mi fer­mano, mi lasciano fare, capiscono che posso essere un ´cavallo buono´ e non mi controlla nessuno. Nel ´98 corro la Maratona di New York, ero pieno di ro­ba, arrivo 6°. A un certo punto si sparge la voce che stanno facendo controlli sul­le urine di un atleta italiano... Ero io.
Ma ho continuato ancora indisturbato fino ai Mondiali di Edmonton 2001 quando mi hanno trovato positivo per la seconda volta e sono stato squalifica­to per quattro anni.

Pena ridotta a 25 mesi, ma è recidivo e come il gallo l´antidoping glie le canta per la terza volta.
Nel 2003 nella 50 km. Avevo provato a ri­mettermi in carreggiata e mi sono tra­sferito con la famiglia da Lucca nelle Marche. A Grottazzo­lina la società per cui cor­revo mi aveva offerto un lavoro da 700 euro al mese e un´occupazione anche per mia moglie.
Non potevo rifiutare, ma ho sbagliato, sono ricascato nel doping ed è stata la fine. Mi hanno iso­lato.
Sono rimasto senza lavoro, avevo tut­to il mondo contro.

Chi sono oggi i suoi detrattori?
Quelli che sono stati anche i primi a giu­dicarmi con disprezzo, gli stessi che ave­vano fatto la mia stessa vita da dopato.
Gente capace di prendere Epo e anfeta­mina nello stesso giorno, salvo poi stra­mazzare all´arrivo rischiando di andare all´altro mondo se non intervenivo a soc­correrli... Nonostante lo spavento, non credo che abbiano mai smesso, anzi con­tinuano e hanno fatto proseliti. E a spac­ciare le sostanze, da anni sono sempre i soliti: medici, infermieri, preparatori a­tletici, rappresentanti farmaceutici e dirigenti che gravitano intorno alle piccole e grandi società sportive.

Stiamo parlando di un fenomeno in crescita?
L´80% degli amatori posso assicurare che assume sostanze dopanti. A livelli alti ci stai solo se prendi qualcosa al­trimenti sei tagliato fuori. E io li rico­nosco lontano un chilometro. Quando si presentano all´arrivo freschi come una rosa, senza una goccia di sudore, so che in vena hanno l´Epo. Braccia a ´pelle di galli­na´ hanno preso sicuramente stimolanti, la ´coscia da modella´ è indice di tanto Gh.
Le contratture di certi calciatori di 40 anni che corrono come diciottenni mi danno molto da pensare, ma non credo che nes­suno abbia interesse a controllare sul serio.

Anche il calcio avrebbe bisogno di mag­giori controlli?
Non c´è disciplina in cui non prendono.
Nelle Marche, ho conosciuto un calciatore di 21 anni che doveva passare a un club professionistico, ma ha preferito non pre­sentarsi al ritiro estivo perché da anni nei dilettanti lo imbottivano di sostanze. In tut­ti gli altri sport, dal ciclismo all´atletica, lo sappiamo tutti come vanno le cose...

Ma quanto fa male una vita da dopato?
Io ci ho rimesso una valvola aortica che a­desso funziona a mezzo servizio e la dotto­ressa che me lo ha diagnosticato non sa an­cora quale passato ho alle spalle. Mi ha det­to che devo stare attento, di non esagerare con la corsa. Ora al massimo corro 2-3 chi­lometri, tanto per non dire che ho chiuso con lo sport.

Come ha fatto invece a chiudere con le so­stanze?
Ho chiuso (nel 2007) perché mi hanno fer­mato. E poi grazie all´amore di mia moglie e delle mie figlie Chiara e Francesca. La più grande sa tutto. La piccola corre e va forte, ma le piace anche la danza e a dirla tutta, mi sento più sicuro quando so che prova un passo in punta di piedi, piuttosto che cercare di arrivare prima a una gara d´atle­tica.

Si è mai chiesto il perché di questa sua cor­sa assurda?
Perché sono nato correndo. Non l´ho fatto certo per soldi. Il massimo dei guadagni di una stagione potevano essere 50 milioni di lire, ma non li ho mai visti tutti e li ho bru­ciati con quel veleno. Non sono mai stato ricco e oggi, se riesco a mandare avanti la famiglia, è solo grazie all´opportunità di la­voro alla cartiera che mi ha concesso il Gruppo Romano, altrimenti sarei in mezzo a una strada con tutti pronti a indicarmi come ´quel dopato´ del Barbi. Ma non san­no invece che adesso sono un altro uomo, finalmente pulito. Ora sono pronto anche ad aiutare chi ha problemi con il doping, specie i ragazzi.

Cosa si sente di dire ai giovani?
Di vivere lo sport solo come un divertimen­to e di non provare mai a superare i propri limiti, come ho fatto io. Ci si fa solo del ma­le. Vorrei tanto allenare i ragazzi ad evitare i tanti errori e i pericoli di uno sport che pur­troppo è dopato, come un po´ tutta la so­cietà.
Massimiliano Castellani

Fonte: www.avvenire.it

18 aprile 2011

DANIELE MEUCCI CAMBIA TECNICO

Nell’atletica leggera è il momento dei cambiamenti di guida tecnica. Ad iniziare il valzer aveva ominciato Alex Schawzer lasciando nell’autunno scorso Sandro Damilano il supertitolato tecnico ella marcia che lo aveva portato all’oro olimpico sui 50 km a Pechino 2008 , ai due bronzi ondiali 2005/2007, sempre sulla stessa distanza e poi all’argento europeo sui 20 km nel 2010 a Barcellona.
Il suo nuovo coach è Michele Didoni, classe 1974, ex campione mondiale della 20 chilometri a Goteborg 1995, a sua volta tesserato per il gruppo sportivo dei Carabinieri.
Nel mese scorso, dopo ben 5 anni di separazione, davvero clamoroso è stato il ritorno di Jelena Isinbayeva da Evgeny Trofimenko, il tecnico che l’aveva plasmata portandola a demolire una serie interminabile di primati del mondo, con il contemporaneo abbandono di Vitaly Petrov, già tecnico di Sergey Bubka e Giuseppe Gibilisco.
Ad un livello tecnico più basso ha pure fatto scalpore il divorzio recentissimo di Daniele Meucci che ha abbandonato Luigi Principato, il suo allenatore di sempre che lo aveva portato al bronzo europeo sui 10.000 metri nel 2010 a Barcellona, per scegliere come nuovo coach il ben più noto Massimo Magnani, che, tra l’altro, è anche il padre del suo manager Marcello Magnani.
Preso atto che i cambiamenti di allenatore, nell’atletica leggera, sono all’ordine del giorno, quello che stupisce in vicende come queste sono quasi sempre le motivazioni addotte dagli atleti per giustificare le proprie decisioni.
Per Schawzer, che negli ultimi due anni ha attraversato momenti molto difficili sul piano psicologico allontanandosi progressivamente dal centro federale della marcia di Saluzzo, la motivazione ufficiale è stata che essendo Sandro Damilano molto impegnato a seguire vari atleti, adesso anche i migliori marciatori cinesi, il tecnico piemontese avesse inevitabilmente sempre meno tempo da dedicargli.
Per Jelena Isinbayeva, evidentemente oramai satura di doversi allenare in posti psicologicamente deprimenti come Formia e Montecarlo, l’improvviso desiderio di ritornare nella natia Volgograd.
Per Daniele Meucci, prossimo oramai alla laurea in robottica, il desiderio di vivere l’atletica in modo più sereno e non come un lavoro o un’ attività sportiva sempre più opprimente. Non contestando certo ai singoli atleti la bontà delle loro motivazioni, qualche distinguo però va fatto.
Che il rapporto con Alex Schwazer si sarebbe incrinato il buon Sandro Damilano lo aveva già vaticinato nel settembre del 2008 subito dopo la vittoria olimpica di Pechino, intuendo che il ragazzo, prima o poi, sarebbe stato soffocato dalla grande popolarità raggiunta, dal peso psicologico di una fidanzata comunque ingombrante (Carolina Kostner) e dalle inevitabili complicanze derivate dal ruolo del suo nuovo management.
Jelena Isinbayeva aveva lasciato Trofimenko per Petrov nel 2006, non certo per scarsa fiducia tecnica nel suo vecchio coach, quanto piuttosto su pressioni, neppure tanto nascoste di Sergey Bubka, ex allievo dello stesso Petrov. Cinque anni dopo, con miglioramenti quasi nulli, qualche grande delusione agonistica ed un anno sabbatico di stop, la zarina dell’asta, guarda caso, improvvisamente decide di ritornare sui suoi passi. Almeno non si dica per improvvisa nostalgia di Volgograd.
Per Meucci, che adesso sarà allenato per corrispondenza, visto che Massimo Magnani, quando non è in giro per il mondo, abita a Ferrara e non a Pisa, volere vivere l’atletica in modo più sereno e non come un lavoro è certamente un desiderio legittimo. Quando però non si prendono regolari stipendi dai propri club militari. Altrimenti dire che questo tipo di atletica non sia un lavoro vero e proprio diventa un’equazione molto difficile da dimostrare.

tratto da Toptraining.

CANCELLATO IL MEETING DI ATLETICA

VIAREGGIO PERDE DEFINITIVAMENTE ANCHE IL MEETING DI ATLETICA
Ancora una perdita importante per la nostra città,l´associazione sportiva VERSILIA SPORT comunica che quest´anno il meeting di atletica così faticosamente ripreso negli ultimi anni a causa di molte difficoltà, in primis di tipo economico non riesce ad organizzarlo. Dopo essere riusciti a continuare la tradizione del meeting anche se ad un livello molto inferiore, dei campionati italiani, e dell´incontro internazionale ITALIA -RUSSIA-FRANCIA, a causa delle ristrettezze economiche la nostra associazione sportiva è costretta ad arrendersi a difficoltà sempre più insormontabili. Il gran prix di atletica era ormai l´unica manifestazione di atletica presente nella nostra città. Dopo aver dedicato la pista al grande A. MAFFEI la città perde un altro pezzo di storia importante. Le difficoltà non sono solo economiche ma anche dovute allo stato delle attrezzature dell´impianto di atletica, vedi soprattutto la zona di caduta del salto in alto e gli ostacoli dei 3000 siepi chiesti in passato in prestito a Camaiore, e sempre promessi dall´amministrazione comunale ma mai comprati, solo qualche migliaia di euro,che limita l´attività anche a tutto il settore giovanile, nonostante i quasi 100 tesserati, e alcune speranze giovanili del C.G.C.VIAREGGIO che praticano l´atletica. Questo è sicuramente un autogoal per tutta la città perché far andare in malore un impianto sportivo ai vertici mondiali,come la pista di atletica viareggina sempre all´avanguardia nel mondo fin dai primi anni 70´ per tutti i record che vi sono stati realizzati, è sicuramente un atto di inciviltà e di scarsa cultura sportiva. La pista di atletica in darsena è un impianto nevralgico non solo per i meeting di atletica e l´elevato valore delle gare e dei record che ha fatto conoscere Viareggio al mondo intero, ma ha portato in città molti atleti olimpici e non, e molte squadre del nord europa, ad allenarsi per la sua ubicazione unica in ITALIA; cioè vicino ad un parco come la pineta di levante che rappresenta un ulteriore sfogo per i corridori di tutte le distanze,in cui la pineta rappresentava un ulteriore impianto sportivo naturale che da sempre attirava anche semplici appassionati, decaduto l´impianto e con la pineta sempre più in condizioni precarie la città si è giocata una bella fetta del turismo sportivo soprattutto nel periodo pasquale, che vedeva molti atleti rifinire la preparazione prima delle gare estive. Inoltre l´impianto si pone anche come utilizzo per tutta l´attività fisica, come preparazione atletica e scolastica, essendo vicino alle principali scuole della città. Pertanto non è possibile un suo deterioramente aspettando uno stadio faraonico senza pista e in alternativa un impianto posizionato fuori da quello che è il suo ambiente naturale che lo rende unico in Italia.
Versilia sport

http://www.versiliasport.com/CANCELLATO-IL-MEETING-DI-ATLETICA.htm

12 aprile 2011

10000 C.D.S.

E' uscito un nuovo comunicato del 7.4.2011 che in sintesi dice che per chi correrà più di una prova dei c.d.s. sulla distanza dei mt. 10.000 al fine della classifica dei c.d.s. valrà solo la prima prova....
Il bello è che il comunicato è datato 7.4.2011 e quindi molto in ritardo infatti molte società avevano già puntato sul fatto che facciamo una prova fuori regione e poi vediamo ... (a torino avevano già preso il via i c.d.s. il 3.4.2011 !!!!????? e pertanto se uno vuole fare un'altra prova e magari si era fermato prchè sapeva che aveva una nuova possibilità potrà o non potrà farne un'altra?)
Comunque in linea di massima io sono dell'avviso di dividere questa prova e "semplificare le cose":
1) una data unica per tutti ... così la sera si sa chi è la società campione d'italia ...
2a) dividere in nord centro e sud .. ovviamente si può anche dividere in due o tre sedi là dove il numero di società sono molte ...
2b) dividere le prove per accredito ... qui non so se può essere più utile per accredito di tempo per singolo atleta dove si può fare riferimento non solo al 10.000 ma anche al 5000, 1/2 maratona ecc.. oppure per posizione di società nella graduatoria dell'anno precedente.
A questo punto il poblema diventa dover dividere gli atleti più forti .. (già sento le società .. ma non posso fare 3 trasferte ecc..) ..
Non so quale sia la soluzione migliore o la strategia migliore .. certo è che così non va bene , anche perchè tutti ci stiamo adoperando per fare delle gare competitive dove c'è il treno giusto per fare il tempo e non ci interessa (relativamente) dove si svolge ma che ci sia appunto la gara giusta : alcune sedi sono già prese di mira perchè ci sono squadre di un certo spessore e pertanto si sa che lì ci saranno ritmi interessanti. Quindi mettiamo questa competitività nel campionato dando un senso. Facciamo delle pre-iscrizioni delle società. Incentiviamo in una data unica al campionato e diamo subito la notizia (che sia tale) : potrebbe uscire il campione italiano assoluto + la società campione italiana ... in un solo giorno senza aspettare fare conti , numeri ecc..

22 marzo 2011

39^ MONDIALI CROSS: EGEMONIA AFRICA, KENIA A STENDERE L’ETIOPIA STREPITOSA L’AMERICANA FLANAGAN

DA ATLETICANET



Scritto da Alessio Piovanello
Domenica 20 Marzo 2011 14:34
flanagan

Punta Umbrìa in terra spagnola è scenario dell’ennesima dimostrazione di forza dei paesi Africani, briciole lasciate al mondo, Flanagan permettendo, la medaglia della statunitense è pesantissima. Degna nel contesto la presenza degli azzurri

Il contesto oramai si conosce, dagli addetti ai lavori ai semplici appassionati si sà che nel campionato dei” marziani” bisogna davvero masticare di corsa campestre per valorizzare le prestazioni degli atleti bianchi ai mondiali; un esempio su tutti? L’immenso Sergey Lebid , 9 allori in Europa che poche volte ha sfidato gli africani in un confronto impari; e dunque oggi al femminile la foto della statunitense in copertina di questo articolo la riteniamo davvero meritata.

Introduzione a parte la giornata di gare in terra spagnola ha visto una temperatura primaverile, di poco sotto i 20°C., umidità al 50%, sole sgargiante, percorso velocissimo, piatto, alcuni ostacoli artificiali, erba radente al suolo ( stile campo da golf) e Africa che si permette di schierare tra le juniores atlete a piedi nudi, pure vincenti. Copione scritto in ogni gara, ma con piacevole sorpresa tra le senior femminili vediamolo:

La gara juniores femminile accende i prati spagnoli; sulla distanza dei 6km classificate 90 atlete, oro alla 17enne keniana Kipyegon Faith Chepngetich, prima in 18’53’’ che riscatta il 4° posto dello scorso anno battendo in volata un terzetto etiope composto da Genet Yalew e Azemera Gebru ( entrambe a 18’54’’) quarta un'altra etiope Waganesh Mekasha a precedere un terzetto keniano. Solo Africa le prime 11 piazze, prima atleta del Sol Levante la giapponese Katsuki Suga 12°, prima europea la britannica Emelia Gorekca 15^. La prima atleta statunitense è Aisling Cuffe 17^. Si difende la campionessa nazionale l’azzurrina Letizia Titon chiudendo all’82^ piazza. Nella classifica a squadre ( basata sui risultati dei 4 migliori piazzamenti per team) nel gioco matematico oro all’Etiopia per sole due lunghezze sul Kenia 17 a 19 terzo un compatto Giappone (75).

Gara Junior maschile sulla distanza degli 8 km con oro al keniano Kamworor Geoffrey Kipsang, al debutto iridato (22’21’’) davanti all’outsider ugandese Ayeko Thomas (22’27’’) e al connazionale Mwikya Patrick Mutunga (22’32’’) anch’egli debuttante. Poi solo atleti africani sino al 28° posto! L’americano Graig Lutz è il primo bianco 29^, 33°il primo atleta del Sol Levante addirittura 39° l’atleta britannico primo europeo al traguardo. Presenti anche 3 azzurrini, il migliore è Giuseppe Gerretana 77°, seguono in 102 e 103^ piazza Stefano Massimi e Ed Derrazz, il giovane italo-marocchino sui 106 atleti classificati.

Venendo alle gare Senior tra le donne (8km), anche nei cross si ha la certezza che Pechino non era un fuoco di paglia, e la bianca americana Shalane Flanagan è bronzo dietro alle keniane favorite della vigilia. L’Etiopia resta a guardare consolandosi ( si fà per dire) con l’argento a squadre. La delusa di turno si chiama Meselech Melkamu capace di 16 medaglie iridate tra individuale e team,oggi solamente quarta come la connazionale Dibaba lo scorso anno. La dominatrice è Vivian Cheruiyot Jepkemoi che dopo l’oro di Villamura 2000 tra le juniores fà sua la gara assoluta vinta in 24’58’’ per distacco su Linet Masai al terzo argento individuale consecutivo dopo Amman e Bydgoszcz, lei bronzo anche a Edimburgo 2008. Imperiosa tatticamente la Flanagan, sempre nel gruppo di testa, mette dietro la pattuglia etiope e trascina gli USA, capaci di altre 3 atlete nelle 20 al bronzo a squadre. Prima europea la britannica Charlotte Purdue (14^) davanti all’irlandese Fionnula Britton (16^) all’ottava caps iridata. Capitolo azzurre: diversamente dal maschile il dominio africano è meno marcato e un piazzamento nelle 20 sarebbe stato la ciliegina sulla torta per Elena Romagolo la migliore esponente azzurra degli ultimi anni. Oggi dopo un primo giro nelle 35, per lei una gara che è andata scemando sino al 51° posto, per lei che da 4 edizioni consecutive ha onorato la maglia azzurra finendo anche 24° lo scorso anno l’epilogo di una stagione che l’ha vista sottotono causa anche problemi fisici. Fatto stà che la migliore azzurra è l’italo-marocchina ex Barhein Nadia Ejjafini giunta 34^ autrice di una gara regolare con rimonta nel finale per la più in forma delle nostre. Altre azzurre 73^ l’italo-marocchina Layla Soufiane, 91° la giovane Veronica Inglese chiude 95° Fatna Maraoui. L’Italia è presente anche nella classifica a squadre, 14^ nazione sulle 15 classificate in virtù delle 4 atlete presenti, il minimo richiesto per fare punteggio.

Senior maschile sui classici 12 km di gara che a differenza del pronostico dice Etiopia. L'assenza di Kenenisa Bekele da due edizioni è ampiamente riscattata da un impressionante Imana Marga (o Imane Merga più conosciuto, classe 1988) quarto a Berlino 2009 nei 10000, capace con una poderosa volata lunga in progressione di stendere i keniani; reso così meno amaro il duello con gli atleti degli altipiani che vincono per 6 ori a due ( lo scorso anno fù 8 a zero), tre a uno delle gare individuali, non riuscendo però a portare in patria la gara Regina. Marga trionfatore in 33'50'' davanti a Paul Kipngetich Tanui (33'52'') e Vicent Kiprop Chepkok (33'53'') bronzo.
Ancora Kenia con Kisorio e Mutai ai piedi del podio, 6 keniani nei 10 e titolo a squadre assicurato (14) pt. davanti agli Etiopi (38) grazie al contributo di Mesfin ( vincitore 2010 della 5 Mulini) ottavo e di Sefir 12° e Lilesa 17°. Curioso siparetto tra l'etiope Kuma e l'eritreo Tzegai fermatisi poco prima del traguardo a bisticciare!.
Ayad Lamdassen, etiope naturalizzato spagnolo è il primo europeo per i colori iberici piazzatosi 16°, 21° Graig Mottram altro bianco di valore portacolori degli Aussies Australiani, lui insieme alla connazionale Benita Johnson (ex-iridata ) una leggenda del cross australiano.
Per i colori azzurri : 70° l'italo marocchino Ahmed El Marzouri, 96° il giovane Patrick Nasti sui 111 atleti classificati.

Complessivamente in ambito Europeo ( nessuna medaglia) settima la Spagna, nono il Portogallo e 12^ una buona Norvegia,podio come detto Kenia, Etiopia e Uganda. Medagliere complessivo che dice 6 ori Kenia, 2 ori Etiopia, Stati Uniti con due bronzi preceduti dall'Uganda con 1 argento e due bronzi. Altra medaglia non africana il bronzo del Giappone tra le juniores donne. Al femminile la Gran Bretagna tiene alto l'onore del Vecchio Continente con due quinti posti a squadre tra le juniores e le assolute.

Fonte foto: universalsports.com
Sito IAAF dell'evento: http://www.iaaf.org/wxc11/index.html

02 marzo 2011

Cross, corto per Fiamme Gialle e Forestale

A San Giorgio su Legnano si ripete il verdetto del 2010. I campioni tricolore del cross corto sono, ancora una volta, gli uomini delle Fiamme Gialle e le donne della Forestale, rispettivamente trascinati dalle belle vittorie di Andrea Lalli e Silvia Weissteiner.

Andrea Lalli - per sua stessa ammissione a fine gara - sa di essere maturato, soprattutto dal punto di vista tattico. I prati su cui stamattina si ritrova a correre sono gli stessi che nel 2006 avevano fatto conoscere il suo nome sulla scena internazionale con il titolo europeo Juniores. Su questi prati, quelli del 54° Campaccio, il finanziere molisano era tornato anche a gennaio, chiudendo sesto (come all'EuroCross di Albufeira) nella gara vinta dal campione iridato Ebuya. Poi, all'indomani di un altro sesto posto, quello alla Cinque Mulini di San Vittore Olona (MI), era partito alla volta del Kenya. Per lui due settimane di allenamento al caldo degli altopiani e il ritorno, martedì scorso, in Italia per presentarsi all'appello della prova tricolore sui 4km. In gara trova il keniano Josphat Kimutai Koech (Atl. Recanati) che all'inizio si mette davanti a tirare. Lalli lo controlla da dietro e nella seconda parte di gara va a prendersi la testa della corsa. Una falcata sicura la sua che progressivamente gli consegna metri e preziosi secondi di vantaggio. Vince in 11:47, Kimutai è dietro a 6 secondi. Completa il podio il marocchino, in attesa di cittadinanza italiana, Marouan Razine (CUS Torino), campione Promesse e terzo assoluto come un mese fa a Varese. "Vincere qui - commenta Lalli - è sempre speciale. Lo stage in Kenya è andato bene, mi sono concentrato soprattutto su lavori lunghi. Peccato che al ritorno in Italia si sia ripresentato il fastidio ai talloni con cui da un po' di tempo devo combattere. Pensate che martedì scorso nemmeno riuscivo a camminare! E, invece, oggi eccomi qui di nuovo a correre al Campaccio. Ora vorrei cercare di risolvere il prima possibile e nel migliore dei modi questo probema fisico, così da non togliere troppo tempo agli allenamenti. Da qui valuterò come affrontare i prossimi impegni della stagione con il pensiero anche di una mezza maratona, magari la Stramilano". Nella classifica a squadre argento per l'Esercito e bronzo all'Aeronautica.

Il sorriso al traguardo di Silvia Weissteiner parla da sè. Era da più di un anno che l'altoatesina della Forestale non correva un cross. Esattamente dal 29 novembre del 2009 a Condino (TN). Poi per lei era iniziato un calvario di infortuni che l'aveva tenuta a lungo lontano dalle gare. Inatnto, domenica scorsa ad Ancona era tornata in pista facendo suo il titolo indoor dei 3000, malgrado un forte raffreddore. Una prova che, specie a livello cronometrico, non l'aveva troppo soddisfatta. Oggi, invece, la Weissteiner ha ritrovato la gioia e il successo sui prati del Campaccio. Alle sue spalle la ruandese Claudette Mukasakindi (Running Club Futura) e una convincnete Rosaria Console (Fiamme Gialle). All'inizio era stata proprio la Mukasakindi insieme alla connazionale Angeline Nyransabimana (Acsi Campidoglio Palatino) ad involarsi in cima alla corsa. Una fuga rientrata a metà gara quando a farsi sotto sono la Weissteiner e la Console, brave a consolidare le proprie posizioni, prima e terza, divise solo dalla Mukasakindi. L'altoatesina ha un altro passo e scava un bel vantaggio sul resto delle inseguitrici. Chiude i suoi 4km in 13:46. 13:53, quindi, per la ruandese e 13:56 per la Console con le Fiamme Gialle che si aggiudicano il bronzo a squadre dietro all'Esercito che piazza quattro atlete tra le prime 10: Valentina Costanza (5^), Sara Palmas (7^), Giulia Francario (9^) e Angela Rinicella (10^). Risposta prontissima quella della Weissteiner a chi le chiede la dedica per questa vittoria: "Questo risultato è a Silvia! A me stessa. Dopo un anno di assenza mi mancavano troppo le gare. Ora voglio allenarmi con calma e poi definirò meglio i miei prossimi programmi. Per l'estate 5000 o 10000 in pista, vedremo". Pensa, invece, già alla maratona Rosaria Console: "Il prossimo 20 marzo sarò alla maratona di Roma. Mi sto allenando come si deve e l'obiettivo sulle strade della Capitale è di correre sotto le 2h30".

tratto da fidal.it

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Cross, il lungo a Fiamme Gialle ed Esercito

A San Giorgio su Legnano (MI), gli scudetti tricolore del cross lungo, quelli che assegnano anche il diritto ai partecipazione alla Coppa Campioni per club, tornano di nuovo sulle casacche della squadra maschile delle Fiamme Gialle e di quella femminile dell'Esercito. Per i finanzieri è il sesto titolo consecutivo, il quarto di fila per l'Esercito. Vittoria individuale ad una rigenerata Elena Romagnolo (Esercito) con l'under 23 Ahmed El Mazoury (Fiamme Gialle), bravo secondo in volata dietro al kenyano Abrham Talam Kipkemei (Atl. Futura). Nella classifica combinata dei Societari, calcolata sulla base dei punteggi a squadre di almeno tre diverse gare, si affermano le donne del Runner Team 99 e gli uomini del CUS Pro Patria Milano, ai quali vanno i titoli di club campioni d'Italia di corsa campestre.

Elena Romagnolo vince e si mette alle spalle un inverno complicato da problemi di salute che ne avevano scombinato tutti i programmi agonistici. Oggi la primatista italiana dei 3000 siepi lascia prima avventurarsi davanti la neo campionessa italiana assoluta Nadia Ejjafini (Runner Team 99), in gara nonostante la febbre, seguita in fila dalle altre due soldatesse Laila Soufyane e Fatna Maraoui, e dalla marocchina Meriyem Lamachi (Runner Club Futura). A metà gara, quindi, la Romagnolo allunga il passo e si proietta al comando. La biellese dell'Esercito, a questo punto, se ne va sicura per la sua strada, accumulando un vantaggio via via più consistente. Termina i suoi 6km in 20:20 alzando al cielo le mani avvolte dai suoi ormai caratteristici guanti arcobaleno. Seconda la Maroui (20:34) e terza la Ejjafini (20:41). "Sono contenta - le parole di una sorridente Romagnolo - sapevo di star bene e che la mia condizione era in crescita rispetto alla Cinque Mulini dove siamo giunte terze con l'Esercito. Mi dispiace che Nadia e Laila (Soufyane, ndr) oggi non stessero molto bene perchè, con loro al meglio, sarebbe stata un'altra gara. Ringrazio il mio allenatore Andrea Bello che è anche il tecnico della Maroui e della Ejjaffini. Oggi penso che gli abbiamo regalato una bella soddisfazione salendo tutte e tre sul podio. Ora confido nella convocazione in azzurro per i Mondiali di cross di Punta Umbria". Così, quindi, la classifica a squadre del cross lungo: primo l'Esercito che piazza al quinto posto anche la Soufyane (21:09), secondo il Runner Team 99 di Volpiano (TO) e terzo il Running Club Futura di Roma.

I 10 km maschili vengono, invece, monopolizzati da una pattuglia di atleti africani composta, tra gli altri, dai keniani Abrham Talam Kipkemei, Hillary Kiprono e Peter Bii, Paul Koech. In mezzo a loro provano a farsi largo le maglie gialloverdi dei finanzieri Gabriele De Nard ed Ahmed El Mazoury. Un assetto che, tra alterni cambi di ritmo, si mantiene tale per gran parte dei cinque giri del percorso, lo stesso dello storico Campaccio. Si decide tutto negli ultimi 500 metri, quando si preparano le mosse per la volata finale. Quando ci si affaccia sul rettilineo finale parte lo scatto di Kipkemei inseguito da Peter Bii e Koech. E' il momento buono per Ahmed El Mazoury che non molla fino all'ultimo metro, trovando un corridoio che lo catapulta in seconda posizione (30:22) tra il vincitore Kipkemei (Atl. Futura) e Bii (Athletic Terni). Settimo De Nard (30:28). "Mi sento sempre più sicuro sulle distanze lunghe - commenta El Mazhoury al traguardo - Tatticamente oggi De Nard è stato il mio punto di riferimento in gara. Ci ho provato e peccato perchè se fossi partito prima avrei anche potuto vincere. E' da un anno e mezzo che grazie alle Fiamme Gialle posso fare l'atleta professionista e questo mi ha permesso di maturare molto. Spero nella maglia azzurra per i Mondiali di cross, un appuntamento molto selettivo dove so di poter fare un'esperienza di crescita per la mia carriera". Su questi prati El Mazoury, al Campaccio del 6 gennaio, si era piazzato settimo tra Lalli e Meucci, ad un mese di distanza dal quindicesimo posto europeo tra gli under 23 di Albufeira. Argento a squadre all'Aeronautica e bronzo ai portacolori del Violetta Club.

tratto da Fidal.it