18 gennaio 2008

CASO PISTORIUS

Vi propongo di leggere l'articolo di Carlo Carotenuto che ritengo veramente interessante. Dopo che lo avete letto (clicca qui) voglio sottoporre all'attenzione un pensiero che mi balena la mente.
Pistorius sicuramente per la sua buona volontà, per i scarifici e per il bene che si può volere alla forza di essere comunque uguali in situazioni in cui, purtroppo, non si ha avuto scelta dovrebbe prendere parte alle Olimpiadi.
Il discorso secondo il mio punto di vista è totalmente diverso. Si dice che nessuno si taglierebbe le gambe per correre un'olimpiade. Bè non sono convinto di questo ci sono emulazioni per molto meno. Non sono concorde e basta considerare il doping: si capisce cosa sono disposti a fare le persone. Il fulcro del discorso è proprio questo, permettere ad un uomo di gareggiare con parti non umane? Questo purtroppo è il senso logico del discorso anche se non può piacere. Oggi io ho una forte infiammazione al tendine di Achille, questo per mè è limitante non solo in gara, ma anche durante gli allenamenti (che non posso effettuare) per es.. Inoltre teniamo anche in considerazione che ci sono soggetti che magari sprigionano una grande forza muscolare ma che non hanno reattività dei piedi: possiamo risolvere il problema con delle protesi adattate ai piedi. E questo è solo un esempio che naturalmente poi apre tutta una infinità di casi (anche limite). Sembrano discorsi senza senso ma sono un pò come le scarpe con le molle. Certo è difficile comprendere che il discorso non è Pistorius ma un centro che è quello che si può (o si deve) ammettere.

Nessun commento:

Posta un commento