BIRMINGHAM -
Atletica azzurra fuori dal tunnel? Tanti lo sperano dopo due stagioni orribili. Tra Mondiali ed Europei sono state più le delusioni che le buone notizie. La risposta può arrivare da Birmingham, dove da oggi vanno in scea gli Euroindoor . Pur privi di Giuseppe Gibilisco, che finalmente sembra aver trovato i rimedi per le sue ricadute psicofisiche, gli azzurri si presentano al primo esame della stagione preolimpica con spirito rinnovato. Almeno a giudicare da questo primo scorcio di attività. Nell’anno dei Mondiali di Osaka sembra proprio che possiamo già contare su alcuni candidati importanti al podio. Salti e marcia hanno regalato la conferma di Andrew Howe, già capace di atterrare a 8,15 nel lungo e la sorpresa nell’alto con la ritrovata Antonietta Di Martino, salita al record italiano in sala di 2,00, a un solo centimetro dall’assoluta Sara Simeoni. L’uno e l’altra sono attesi qui alla consacrazione continentale. C’è stato poi l’incredibile crono sui 50 km di marcia dell’altoatesino Alex Schwazer, unico medagliato ai Mondiali di Helsinki 2005: con 3h36: 04 ha sfiorato addirittura il primato mondiale. Senza contare che Stefano Baldini è lungi dall’abbassare la guardia e che qui schieriamo un’altra campana ( come la Di Martino), di nome Assunta Legnante, che nel peso se la batte con le leader russe. Piccoli ma significativi lampi nella lunga notte in cui è piombata la nostra atletica.
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