08 gennaio 2007

CAVIE A 9250 EURO

Accordo raggiunto tra autorità sportive tedesche e gli ex atleti della Germania orientale rovinati dal doping. Con 9250 euro ti puoi comprare un corpo trasformato fino all’indicibile e chiudere i conti con il passato. E’ così che ha fatto il comitato olimpico tedesco, il Dosb, che ha riconosciuto tale indennizzo agli atleti tedesco-orientali imbottiti di ormoni, Epo e chissà cos’altro ai tempi del regime di Pankow, la vecchia Germania est. E l’accordo economico ha riportato alla luce le scorie di quello che fu un vero e proprio doping di Stato. Centinaia di promettenti atleti reclutati dai centri sportivi del paese, supervisionati dalla Stasi (la temibile polizia segreta di Berlino est, praticamente onnipresente), allevati in batteria e poi buttati nei circuiti dello sport internazionale dove primeggiavano. Negli anni Ottanta la Germania est era un promettente medaglificio, specie nell’atletica femminile. Merito del socialismo reale, dicevano gli esegeti del regime, che era riuscito a produrre l’uomo nuovo marxista-leninista. A che prezzo e con quali mezzi, lo si è saputo dopo. Non che il doping fosse un’esclusiva dei paesi socialisti. Anche lo sport occidentale lo ha usato a dovizia. Solo che oltre cortina era doping di Stato, promosso e incentivato proprio dagli alti vertici del regime, che volevano usare le medaglie olimpiche come arma propagandistica nella lunga e serrata lotta tra blocchi. Solo ora se ne vedono le conseguenze. Prendete Heidi Krieger, oro mondiale nel 1986 nel lancio del peso femminile. Ora si chiama Andreas Krieger, è dovuta diventare un uomo, perché gli effetti degli steroidi con cui è stata ingozzata da quando era minorenne le hanno fatto scomparire il seno, apparire la barba e cambiare completamente fisionomia e processi metabolici e ormonali. Il Dosb si è fatto carico delle diverse cause promosse dagli ex atleti orientali: danni al fegato, tumori, aborti spontanei, bambini nati con malformazioni e patologie congenite. Infatti il governo dell’allora Germania ovest ricevette in dote onori (pochi a dire il vero) e oneri dei cugini orientali. Dunque anche la questione del doping di Stato. Il campo non è stato del tutto esplorato: ancora in parte oscuri sono infatti i danni a lungo termine del doping, soprattutto se utilizzato per lungo periodo e con dosaggio sistematico e continuo nel tempo. Ma i baffi di Andreas Krieger, i suoi capelli corti, i suoi lineamenti maschili potrebbero essere un efficiente monito.
da www.sportnews.it

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