Affiliazione e tesseramento potranno essere svolti fin da questa stagione per via telematica (pagamento con conto a scalare on-line), secondo una procedura che diventerà l’unica possibile dal 2008.
Per ciò che riguarda il Regolamento delle manifestazioni, diverse sono le novità introdotte.
Le maratone saranno distribuite all’interno del calendario secondo uno schema preciso (calendario triennale a partire dal 2008): non potranno esserci meno di due settimane tra maratone internazionali, stessa distanza di tempo indicata per separare le gare internazionali da quelle nazionali (sempre sui 42 chilometri) programmate in località poste a meno di 200 chilometri.
Le maratone internazionali godranno inoltre di una “tutela” di una settimana nei confronti di gare di mezza maratona nazionali poste ad una distanza inferiore ai 100 chilometri.
Il Consiglio, sempre in tema di maratone e mezze maratone, a fronte della evidente saturazione del calendario, ha infine deliberato il “blocco” di nuovi inserimenti (stop a nuove gare di maratona). Sancito dal regolamento delle manifestazioni anche l’obbligo di porre premi eguali per uomini e donne.
Per quanto riguarda i Centri sportivi con le stellette, secondo le norme approvate dal Consiglio, potranno tesserare un massimo di 50 atleti nel caso di adesione, in sede di affiliazione/riaffiliazione, ad un singolo settore, sia esso maschile o femminile; un massimo di 60 unità in caso di adesione ad entrambi i settori, con un limite massimo di 50 unità per settore, maschile o femminile. Quest’ultimo è un passaggio importante: in caso di doppia adesione (uomini e donne), il limite è posto solo in senso massimo (fatta salva l’ovvia partecipazione ai Campionati federali di un solo settore).
Un buon passo avanti verso un abnorme abuso di organizzazione a piede libero senza un sentore di criterio e di razionalità. Da notare inoltre come anche diverse mezze maratone oramai per molti definite quotate così in realtà non siano (vincitori con tempi eccellenti e grandi vuoti nella competizione, soprattutto nell'aspetto che rende sensibile il pubblico: gli atleti italiani), in quanto non c'è omogenità di partecipazione.
Un bello sforzo, controcorrente, alla ricerca di omogeneità e spettacolarità lo abbiamo visto per esempio sia alla Biohalfmarathon di Grosseto che alla Maratona di Carpi memorial Enzo Ferrari dove in quest'ultimo caso abbiamo avuto anche un risultato tecnico importante, ma quello che fa rifllettere è aver riportato diversi atleti italiani (magari non i top runner, che ahimè in Italia sono con il lumicino e che potrebbero fare la differenza anche in casa nostra) a sancire una corsa omogenea e spettacolare senza grandi vuoti tra un'arrivo e l'altro.
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