Ho vissuto il Corri la Vita da "competitivo", ma in questo giorno di festa ho vissuto un connubio che è stato veramente eclatante tra gioia, felicità e speranze per il prossimo. Ottocento "competitivi" danno il senso della retta via del futuro della vita che scorre veloce con insistente voglia di sperare in un risultato che rimanga sulla bocca, i 9200 non competitivi sono l'allegria che compare nei volti di una giornata che si rivela di festa, un motivo per correre, passeggiare per smacchiare le frustazioni che la vita porta con sè. Naturalmente non conta che ti chiami Pazzini, Ventura, Valentino Rossi conta che sei partecipe di una voglia infinita che sà di miele e non di amaro. La vita scorre, i chilometri scorrono e c'è chi li percorre più velocemete e chi con qualche acciacco in più se neaccorge di quanto è irta la salita e forse chissà se la discesa porterà un pò di benessere. Correre la vita è una speranza di gioia che resta ... forse una giornata che sà di un batter d'ali di farfalla ma sicuramente che riaccende il sorriso.
santangelo max
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