09 febbraio 2008

Una piccola storia ignobile:Maurizio muore 2 volte‏


Mi sembra giusto ... riportare ..


Tutti noi abbiamo pianto la scomparsa del nostro amico e collega Maurizio del GS Montemurlo rapito, dopo aver lottato con tutte le proprie forze, dalla Leucemia.Maurizio durante la sua permanenza dentro le camerette sterili dell'ospedale di Careggi si rese conto personalmente soffrendo sulla propria pelle cosa voleva dire passare dei lunghi giorni in isolamento. Da tecnico valente quale era progettò un sistema informatico che consentisse di abbattere almeno virtualmente quei muri spezzando un isolamento deleterio per la mente e la salute.La sua strenua lotta l'ha visto affrontare il male con la determinazione di un maratoneta che vuole a tutti i costi portare a fondo la sua gara, ma la sua impari lotta non ha avuto successo e noi come suoi amici, nella sua memoria abbiamo raccolto dei fondi per poter realizzare quell'eredità di intenti che ci aveva lasciato, appunto il PROGETTO MAURIZIO. Ricevo oggi dalla AIL Associazione Italiana Contro Leucemie*Linfomi e mileloma a firma del presidente Dott. Alberto Grossi, una lettera che mi ha gelato il sangue ed alla quale forse solo la magistratura potrà dare una risposta. Prato 28/01/2008 Alla cortese attenzione dei sostenitori del PROGETTO MAURIZIO. Gent.mi Signori/e scrivo la presente per portarVi a conoscenza dei recenti sviluppi dell'iter per la realizzazione degli impianti oggetto del c.d. Progetto Maurizio. Purtroppo a distanza di più di due anni dal contratto di appalto la ditta Fedi Impianti Srl, non ha ancora ultimato le opere ed è ben lontana dal farlo; ha inoltre sforato il preventivo di quasi il 300%, per le sole voci di spesa, mai concordate durante i lavori, e presentate sotto forma di fattura in data 31/12/07, allegando uno stato di avanzamento lavori del tutto irricevibile da parte di questa associazione. Infatti, detto stato di avanzamento, contempla modifiche in corso d'opera già eseguite, spese parimenti non concordate, il tutto alla luce di lavori non ancora terminati - nonostante varie lettere di conferma termine lavori massimo nell'estate 2007- e con vizi d'opera sollevati in numerose lettere di lamentela e confermate dai soggetti che lavorano dove dovrebbe sorgere il sistema in oggetto. Ciò detto ad oggi, nonostante gli sforzi economici ( quasi 30.000,00 euro già pagati ) se la ditta Fedi Impianti non capirà che la nostra offerta di chiudere trans attivamente ad Euro 44.000,00 omnia cioè il 35 % in più di quanto preventivato, purchè i lavori siano terminati entro il 31/03/08, cioè comunque un anno dopo il tempo previsto dalla stessa Fedi Impianti, saremo costretti ad agire giudizialmente, per vedere riconosciuto l'inadempimento della suddetta società, e quindi interrompere il progetto. Nel ringraziarVi per l'attenzione che vorrete riservare alla presente, con l'occasione invio i miei più cordiali saluti.

Il presidente AIL Sezione di PratoDott. Alberto Grossi.

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