25 febbraio 2008

NON POSSO NON RIPORTARE IL COMMENTO DI RONDELLI

NONA CORSIA di Giorgio Rondelli



Scritto da toptraining
Articolo pubblicato sul Corriere della Sera giovedì 21 febbraio 2008 - nella rubrica settimanale Nona Corsia
Regolamenti logici o illogici compromessi? L’atletica leggera di casa nostra continua a non trovare una strategia che possa essere funzionale sia per i club militari che per le società civili, senza andare a cozzare ogni volta contro il buon senso. Domenica scorsa, per esempio, nell’ambito dei campionati societari di cross di Monza, ben dieci atleti dei gruppi sportivi
militari, sei nel cross corto di 4 km, di cui tre dell’Esercito ed altrettanti delle Fiamme Oro, ed altri quattro dell’Esercito nel cross lungo, fra cui il toscano Daniele Meucci, il primo a superare la linea del traguardo, hanno gareggiato fuori gara non portando così alcun punto ai rispettivi club. A parte il fatto che, regolamento alla mano, la loro illegittima presenza in campo ha creato una situazione agonistica anomala, resta comunque incomprensibile su come si possa varare un regolamento che impone agli stessi club militari, in caso di partecipazione ad una competizione che prevede le stesse distanze per entrambi i sessi, di dover scegliere quali squadre schierare fra uomini e donne. L’intento dichiarato di voler così favorire, in qualche modo, i club civili lascia il tempo che trova, essendo i medesimi alle prese con ben altri problemi che non quelli racimolare un piazzamento migliore in una competizione inevitabilmente declassata. Anche su altre normative che dovrebbero disciplinare l’attività dei club militari, cioè l’obbligo di tesserare 50 uomini + 10 donne, oppure viceversa, il risultato tecnico di 950 punti che ogni atleta militare deve necessariamente ottenere a fine stagione per non essere tagliato fuori dal gruppo sportivo, ci sarebbe da discutere. Non sono queste norme di puro compromesso, alcune facilmente aggirabili, quelle con cui si può pensare di costruire un’atletica moderna e più al passo con i tempi, anche nell’interesse dei club civili stessi.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 febbraio 2008 )

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