26 febbraio 2008

DA MONZA A SAN VINCENZO

La trasferta a Monza è stata veramente "interessante".

La partenza era prevista per sabato ore 14.00 circa (ritardo compreso ... ore 14.30). Alla partenza presso la stazione di servizio Firenze Nord, oramai punto d'incontro abituale di tutti i corridori che "imboccano"l'autostrada ci siamo trovati io, il Panichi, Basile e Cito oltre al pulmino dell'atletica Vinci con Nicoletta, Angela e famiglia e Veronica Vannucci oltre al mitico Rovai immancabile "trascinatore" del gruppo femminile targato Vinci. Si parte e si va per su ... verso Milano. Nella macchina si stava un pò stretti, infatti siamo andati con la yaris del Panichi che con tutte le borse andava su du' rote. Il viaggio è stato abbastanza veloce in quanto tra discorsi"maschili" e corse il tempo e volato. Usciti dall'autostrada ci siamo imboccati verso Monza ma l'idea di dove fosse l''"h"otel ancora era nella nebbia. Così avendo come navigatore l'intuito felino del Basile e alla guida il Panichi che faceva le rotonde come se fossero un'ottagono abbiamo chiesto informazioni per dove fosse via Lombardia. La risposta dei due giovani è stata: no mi dispiace siamo giovani non conosciamo il nome delle vie. Poi l'intuito felino del Basile ha proferito: ma l'Hotel Monza lo sapete?. A quella domanda la risposta è venuta spontanea e le indicazioni date sembravano quelle verso la loro abitazione tanto erano precise. Così ci siamo incamminati verso l'hotel. Arrivati ci è subito balenato all'occhio il nome: MOTEL MONZA. Il posto veramente carino si addiceva a coppiette di lusso tanto che vi erano i prezzi per 4 ore, 6 ore e oltre ...
Io e Luca ci siamo cambiati e abbiamo fatto una sgambata di una mezz'oretta (in clzamaglia), notando che comunque l'ambiente era ospitale (con canali della TV per adulti GRATISSSE) e riservato e con poca clientela. Dopo il nostro giro, mentre Salvatore e Maurizio erano spaparanzati in camera ci siamo accinti ad andare a mangiare un boccone fuori al Pomodoro Rosso o qualcosa del gnere. Naturalmente abbiamo cercato quello con più movimento da bravi atleti. Al ritorno in albergo (Motel) siamo rimasti allibiti al via vai delle macchine (era circa mezzanotte) che erano presenti, anche perchè bisogna specificare che tutte le camere avevano l'uscita sul "didietro" con apposito parcheggio numerato e quindi massima privacy.
La mattina ci siamo alzati e siamo andati sul campo gara senza pensare a quello che era successo intorno a noi:altrimenti nessuno avrebbe corso.
Il percorso veramente bello ed impegnativo nonostante non fosse caldo. La prima gara a cui abbiamo preso parte è stato il cross corto uomini che è andato abbastanza bene dove Maurizio Cito è arrivato 41°peccato per un calo nella fase finale della gara, 120° Luca Panichi, 152° Salvatore Basile, 202° Leonardo Cavaliere e 234° Matteo Masoni. Nel Cross lungo (dove ero io alla partenza) le previsioni erano per un piazzamento della squadra tra le prime 15 mentre siamo arrivati 20°e comunque essere nelle prime 20 in Italia nella specialità principe del cross è sempre un piazzamento prestigioso. Per quanto mi riguarda la corsa era stata "impostata" su Michel Giofreè, più che altro perchè ho il vizio di fare delle partenze un pò veloci. Quindi ho preso la sua scia ma (come si saprà) alla prima curva sono stato toccato dietro e mi è stata tolta una scarpa, mi sono fermato l'ho rimessa e sono ripartito: con il primo tratto troppo tirato per cercare di superare più persone possibili e cercare dopo di fare gara. Alla fine sono riuscito a rientrare su Michele Giofrè e su Salah El-Ghizlany dove poi nbell'ultimo giro (anche a causa della tirata) ho subito la volata arrivando 53° Massimiliano Santangelo, mentre Michele Giofrè 52°. Gli altri della squadra: 90° Massimo Mei, 119° Cristiano Di Vico e 201° Yuri Benelli.

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