12 ore ancora utili per iscriversi al giro della versilia.
Successo di partecipazione all'edizione zero del giro della versilia che prenderà
il via venerdì prossimo con la cronoscalata PIETRASANTA (zona ospedale
vecchio) -CAPRIGLIA gara di 5 km.Questo percorso è stato per anni
terreno di sfide ciclistiche e quest'anno per la prima volta ben 90
podisti si sfideranno in una gara a cronometro. C'è la possibilità di
iscriversi anche alla singola tappa con un classifica finale di tappa
solamente per i giornalieri e premiazione per i primi 3 assoluti
maschili e le prime 3 assolute femminili, con esclusione da questa
classifica i partecipanti al giro a tappe. Molti podisti versiliesi si
sfideranno in questa unica gara. Ricordo per i numerosi atleti e
accompagnatori c'è la possibilità presso l'expo-bocchette nelle due
serate di poter degustare i vari prodotti tipici nei vari stands della
fiera. Inoltre l'organizzazione effettuer la domenica mattina al
termine delle premiazioni un bellissimo premio a sorteggio fra tutti i
partecipanti al giro.Tutti gli atleti troveranno già dalla prossima
settimana sui vari siti podistici l'elenco iscritti con ordine di
partenza per la cronoscalata.Per ulteriori informazioni contattare
graziano poli al 3473796343.
l'addetto stampa
g.p. parco alpi apuane
31 agosto 2007
SI RIPARTE
Oramai il periodo estivo è quasi finito, anche se dobbiamo essere sinceri non abbiamo mai avuto la sensazione che sia davvero arrivato così come non avevamo la sensazione che fosse mai pervenuto quello invernale.
Ho dato un pò di tregua a me stesso (per vari problemi fisici che spero di aver risolto) ed ai ragazzi che alleno, con le uniche eccezioni di Matteo Masoni che, nonostante la vacanza in Thailandia, prenderà parte ai mondiali, Massimo Idimauri che dopo un Aprile Maggio non felice ha trovato un pò di continuità proprio in questi mesi e Melai Massimiliano che tenterà una nuova esperienza.
Il gruppo che ha passato un'anno difficile e travagliato riparte da quello che ha fatto l'anno prima cercando di migliorare. Dai buoni presupposti che queste ferie hanno instaurato in tutti noi per un'avventura che inizia a settembre ma finirà solo il prossimo anno nuovamente a luglio/Agosto.
Quindi per questa prima parte di stagione invernale metteremo giù la base per il prosieguo sviluppando e specializzandoci nelle discipline.
I principali avvenimenti che andremo a focalizzare e cercare la massima espressione del risultato tecnico saranno sicuramente le campestri, tappa forzata per la preparazione che oramai vive nella doppia ciclicità, alle indoor per alcuni (più che altro come base e sperimentazione per la stagione estiva e non proprio per una finaltà atletica di arrivo) mentre per altri una scelt più ponderata che passerà dalle competizioni delle campestri cross lungo (se la differenza tra cross lungo e cross corto rimarrà) per incentrarsi sulla mezza maratona e maratona poi in autunno.
Quindi una programmazione molto lunga, ed anche se poi non si correrà ai livelli dei grandi campioni, per ottenere quel risultato che ognuno di noi stà cercando con pazienza, determinazione ed impegno.
Tra le fila il gruppo stà mutando forma e avremo dei nuovi inserimenti importanti.
Intanto come ultimo giorno di agosto buone ferie e buon rientro ....
Buone corse a tutti.
max
Ho dato un pò di tregua a me stesso (per vari problemi fisici che spero di aver risolto) ed ai ragazzi che alleno, con le uniche eccezioni di Matteo Masoni che, nonostante la vacanza in Thailandia, prenderà parte ai mondiali, Massimo Idimauri che dopo un Aprile Maggio non felice ha trovato un pò di continuità proprio in questi mesi e Melai Massimiliano che tenterà una nuova esperienza.
Il gruppo che ha passato un'anno difficile e travagliato riparte da quello che ha fatto l'anno prima cercando di migliorare. Dai buoni presupposti che queste ferie hanno instaurato in tutti noi per un'avventura che inizia a settembre ma finirà solo il prossimo anno nuovamente a luglio/Agosto.
Quindi per questa prima parte di stagione invernale metteremo giù la base per il prosieguo sviluppando e specializzandoci nelle discipline.
I principali avvenimenti che andremo a focalizzare e cercare la massima espressione del risultato tecnico saranno sicuramente le campestri, tappa forzata per la preparazione che oramai vive nella doppia ciclicità, alle indoor per alcuni (più che altro come base e sperimentazione per la stagione estiva e non proprio per una finaltà atletica di arrivo) mentre per altri una scelt più ponderata che passerà dalle competizioni delle campestri cross lungo (se la differenza tra cross lungo e cross corto rimarrà) per incentrarsi sulla mezza maratona e maratona poi in autunno.
Quindi una programmazione molto lunga, ed anche se poi non si correrà ai livelli dei grandi campioni, per ottenere quel risultato che ognuno di noi stà cercando con pazienza, determinazione ed impegno.
Tra le fila il gruppo stà mutando forma e avremo dei nuovi inserimenti importanti.
Intanto come ultimo giorno di agosto buone ferie e buon rientro ....
Buone corse a tutti.
max
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30 agosto 2007
BESOZZI ... C'E'

Il cuore in gola per l'ultimo salto. L'urlo di gioia di un campione. Queste sono state le emozioni che ci hanno stretto il cuore nei minuti conclusivi del salto in lungo di OSAKA 2007. Certo l'amaro in bocca per un "salatino" ... Il Campione stà crescendo ed oggi è sempre più determinato a far valere il suo potenziale. Anche se tutti volevamo la medaglia d'oro (per lui e per noi) certo non possiamo avere nessun rammarico perchè ha dato il 110 %. Grande Howe e continuiamo noi tutti sportivi a seguire le sue gesta sperando che questo sia ancora una volta un punto di partenza e non di arrivo.
Risultati lungo Finale OSAKA 2007
1 Irving Saladino PAN 8.57
2 Andrew Howe ITA 8.47
3 Dwight Phillips USA 8.30
4 Olexiy Lukashevych UKR 8.25
5 Godfrey Khotso Mokoena RSA 8.19
6 James Beckford JAM 8.17
7 Ndiss Kaba Badji SEN 8.01
8 Ahmed Faiz Bin Marzouq KSA 7.98
9 Christian Reif GER 7.95
10 Miguel Pate USA 7.94
Risultati lungo Finale OSAKA 2007
1 Irving Saladino PAN 8.57
2 Andrew Howe ITA 8.47
3 Dwight Phillips USA 8.30
4 Olexiy Lukashevych UKR 8.25
5 Godfrey Khotso Mokoena RSA 8.19
6 James Beckford JAM 8.17
7 Ndiss Kaba Badji SEN 8.01
8 Ahmed Faiz Bin Marzouq KSA 7.98
9 Christian Reif GER 7.95
10 Miguel Pate USA 7.94
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29 agosto 2007
LA VIRTUS CR LUCCA RISCRIVE LA STORIA DELLO SPORT LUCCHESE!
Per il secondo anno consecutivo è…. serie A!
Ed ora Ammistrazione Comunale e Provinciale debbono dare risposte certe alla mancanza
di una Palestra per l’atletica Leggera!
L’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca riscrive per l’ennesima volta negli ultimi anni la propria storia sportiva, fatta di oltre trenta anni di impegno e sacrificio, ma anche la storia dello sport lucchese soprattutto di questi ultimi anni, avaro di soddisfazioni ed assente dell’elitè dello sport nazionale in tutte le discipline sportive.
La Federazione Italiana di Atletica Leggera ha infatti comunicato che al termine della prima fase dei campionati di società su pista, iniziati nello scorso mese di maggio e terminati il 31 luglio in quel di Padova con i campionati italiani assoluti individuali, la Virtus Cassa di Risparmio di Lucca ha conquistato il 14° posto assoluto in Italia e dunque la riconferma a partecipare alla finale nazionale di serie A Argento in programma sabato 28 e domenica 29 settembre in quel di Caorle.
Nessuna società sportiva lucchese oggi, purtroppo, può vantare con la prima squadra un piazzamento di tale prestigio a livello nazionale perché essere tra le migliori quattordici società assolute italiane equivale ad un serie A del campionato di calcio, una Lega di Serie A1 di pallacanestro e così via ovvero risultati lontani anni luce da quello che oggi è la realtà sportiva lucchese.
Nonostante mille problemi economici, la Virtus CR Lucca è riuscita nel corso degli anni ad ottenere e confermare risultati che la pongono ai vertici dell’atletica leggera italiana non solo e soltanto con la squadra assoluta ma anche e soprattutto con le formazioni giovanili.
Proprio il settore giovanile e lo splendido e quotidiano lavoro svolto al campo Coni da tutto lo staff tecnico ha permesso di crescere passo dopo passo e conquistare questo ennesimo grandioso risultato sportivo con il contributo quasi esclusivo di atleti nati e cresciuti sulla pista e sulle pedane del campo di Via delle Tagliate.
Un settore giovanile che rappresenta il fiore all’occhiello della società presieduta dall’Avv. Adriano Montinari e se normalmente, quando un gruppo dirigenziale decide di puntare sui giovani questo automaticamente, significa un programma dalle ambizioni ridotte, in questa occasione è stato esattamente il contrario in quanto staff dirigenziale e tecnico hanno dimostrato che ciò non sarebbe successo in quel di Lucca ed il settore giovanile ed i suoi grandi talenti hanno permesso alla compagine lucchese di fare un ulteriore salto di qualità e di confermarsi ai vertici d’Italia e di poter competere alla pari con i corpi militari sportivi o società dal blasone e dalle capacità economiche immense, con budget che a Lucca forse si vedono mettendo insieme dieci anni e più di bilanci.
Ma dove è nato e chi sono i protagonisti di questo meraviglioso successo di squadra?
I principali attori sono loro, i ragazzi che formano un gruppo coeso fatto di rapporti di stima ed amicizia vera anche e soprattutto fuori dal campo tra gli atleti stessi ma anche con la struttura dirigenziale ed anche grazie al lavoro svolto da Matteo Martinelli nel tessere la tela dei rapporti, fondamentali per crescere in un ambiente dove gelosie ed antipatie sono parole sconosciute.
Partiamo dal settore velocità dove un grandioso Arturo Merlini è tornato a volare sui metri 100 dopo innumerevoli problemi fisici, ma la tenacia e la volontà di questo nipote d’arte del compianto Arturo Maffeis fanno venire i brividi solo a pensarci basti ricordare in sequenza la frattura scomposta di tibia e perone e un grosso problema alla vista.
L’altra colonna oramai decennale della squadra virtussina è il grandissimo Manura Pereira Kuranage che ricordiamo in grado di giungere in semifinale ai Giochi Olimpici di Sidney nella 4x400 e più volte campione asiatico sempre con la staffetta 4x400 dello Sri Lanka.
Nei mt.800 punti fondamentali da Matteo Unti così come nei 3000 siepi da parte di Andrea Giovannelli e questo in un contesto dominato dagli atleti stranieri rende ancora più entusiasti i dirigenti della Virtus in quanto sia Unti che Giovannelli sono nati e cresciuti in casa sotto la guida del prof. Enrico Carelli così come un impulso a dir poco decisivo è arrivato dal settore salti che sotto la guida di Luca Rapè è tornato ai fasti del tecnico Luigi Unti, con uno strepitoso Luigi Gonnella atterrato a 15mt e 76 cm nel salto triplo e 7mt e 09 cm nel salto in lungo ed ancora da Stefano Domenici nel salto in alto dove ha valicato l’asticella posta a 1mt e 90cm.
Proprio Stefano insieme a Giacomo Puccini ha rappresentato il maggior valore in questa stagione agonistica ed entrambi giungono dalla categoria allievi dopo essere approdati all’atletica leggera attraverso i Corsi Comunali presso la Palestra Bacchettoni.
Giacomo Puccini che ha scagliato oltre i 60mt il giavellotto anche se sicuramente non ha sfoderato tutto il suo enorme potenziale ma ha contributo in maniera determinante così come i due “vecchi” del gruppo ovvero David Puccioni ed Emilio Filippi che nonostante oltre quindici anni di atletica sulle spalle e pure ad alti livelli continuano rispettivamente nel getto del peso e nel lancio del martello ad essere colonne portanti della formazione lucchese mentre nel lancio del disco il neo arrivato Ferdinando Nicotra con il nuovo primato personale di 49mt e 60cm ha fatto cose egregie e si è conquistato la stima e la simpatia di tutta la squadra.
Negli ostacoli un altro giovane alla ribalta della categoria juniores ovvero Giacomo Dalprà mentre nei mt.400 ostacoli ennesimo importante contributo di Paolo Gianessi.
Importantissimi punteggi sono poi arrivati dai due quartetti delle staffette, seguite durante l’anno da parte del nuovo responsabile Nico Dinelli, e composte da Arturo Merlini, Niccoli Francesco, Nico Dinelli e Ivano Nicoletti la 4x100 mentre Andrea Cavallini, Arturo Merlini, Matteo Unti e Francesco Niccoli si sono brillantemente comportati nella staffetta del miglio.
Infine una nota di rilievo la merita un giovane trentaseienne di livorno che lasciate le Fiamme Gialle ha voluto continuare a dare il suo contributo all’atletica leggera toscana dopo varie esperienza internazionali con la maglia azzurra e che in una stagione caratterizzata da notevoli problemi fisici ha tirato fuori dal cilindro il nuovo record sociale nei 10 chilometri di marcia con 46’15”.
Ora dunque la palla passa allo staff dirigenziale della Virtus Cassa di Risparmio di Lucca che si trova costretto a gestire una squadra di elitè dell’atletica leggera italiana senza avere certezze economiche di nessun genere e con dei grossi punti interrogativi relativamente all’impiantistica e nel particolare per quanto riguarda la disponibilità della Palestra Bacchettoni, vero fulcro della rinascita dell’atletica leggera lucchese e punto di riferimento di centinaia di giovanissimi atleti ed atlete.
Ed ora con l’insediatamento della nuova amministrazione comunale i dirigenti della Virtus si augurano una ripresa dei rapporti istituzionali interrotti in questi anni dove la sensibilità verso lo sport ed in particolare per una delle società con il più consistente numero di tesserati dell’intera provincia è stata pressoché nulla se non da parte della Polis concessionaria della Palestra Bacchettoni.
E questo voler ripartire con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale di Lucca sembra essersi esteso anche all’Amministrazione Provinciale, in quanto i nuovi eletti sembrano capire i fondamentali aspetti sociali che stanno dietro una qualsiasi società sportiva fatta da persone, da dirigenti che non formano solo atleti ma anche e soprattutto uomini, togliendo oltretutto i giovani da strade a dir poco pericolose che poi portano anche conseguenze dirette negative al tessuto sociale della città.
Ora dunque la palla passa all’Amministrazione Comunale e Provinciale che insieme dovrebbero riuscire a risolvere oramai l’annoso problema della mancanza di adeguati impianti sportivi a Lucca ed in particolare per l’atletica leggera lucchese che oggi può vantare oltre 300 tesserati tra settore giovanile ed assoluto.
Ed ora Ammistrazione Comunale e Provinciale debbono dare risposte certe alla mancanza
di una Palestra per l’atletica Leggera!
L’Atletica Virtus Cassa di Risparmio di Lucca riscrive per l’ennesima volta negli ultimi anni la propria storia sportiva, fatta di oltre trenta anni di impegno e sacrificio, ma anche la storia dello sport lucchese soprattutto di questi ultimi anni, avaro di soddisfazioni ed assente dell’elitè dello sport nazionale in tutte le discipline sportive.
La Federazione Italiana di Atletica Leggera ha infatti comunicato che al termine della prima fase dei campionati di società su pista, iniziati nello scorso mese di maggio e terminati il 31 luglio in quel di Padova con i campionati italiani assoluti individuali, la Virtus Cassa di Risparmio di Lucca ha conquistato il 14° posto assoluto in Italia e dunque la riconferma a partecipare alla finale nazionale di serie A Argento in programma sabato 28 e domenica 29 settembre in quel di Caorle.
Nessuna società sportiva lucchese oggi, purtroppo, può vantare con la prima squadra un piazzamento di tale prestigio a livello nazionale perché essere tra le migliori quattordici società assolute italiane equivale ad un serie A del campionato di calcio, una Lega di Serie A1 di pallacanestro e così via ovvero risultati lontani anni luce da quello che oggi è la realtà sportiva lucchese.
Nonostante mille problemi economici, la Virtus CR Lucca è riuscita nel corso degli anni ad ottenere e confermare risultati che la pongono ai vertici dell’atletica leggera italiana non solo e soltanto con la squadra assoluta ma anche e soprattutto con le formazioni giovanili.
Proprio il settore giovanile e lo splendido e quotidiano lavoro svolto al campo Coni da tutto lo staff tecnico ha permesso di crescere passo dopo passo e conquistare questo ennesimo grandioso risultato sportivo con il contributo quasi esclusivo di atleti nati e cresciuti sulla pista e sulle pedane del campo di Via delle Tagliate.
Un settore giovanile che rappresenta il fiore all’occhiello della società presieduta dall’Avv. Adriano Montinari e se normalmente, quando un gruppo dirigenziale decide di puntare sui giovani questo automaticamente, significa un programma dalle ambizioni ridotte, in questa occasione è stato esattamente il contrario in quanto staff dirigenziale e tecnico hanno dimostrato che ciò non sarebbe successo in quel di Lucca ed il settore giovanile ed i suoi grandi talenti hanno permesso alla compagine lucchese di fare un ulteriore salto di qualità e di confermarsi ai vertici d’Italia e di poter competere alla pari con i corpi militari sportivi o società dal blasone e dalle capacità economiche immense, con budget che a Lucca forse si vedono mettendo insieme dieci anni e più di bilanci.
Ma dove è nato e chi sono i protagonisti di questo meraviglioso successo di squadra?
I principali attori sono loro, i ragazzi che formano un gruppo coeso fatto di rapporti di stima ed amicizia vera anche e soprattutto fuori dal campo tra gli atleti stessi ma anche con la struttura dirigenziale ed anche grazie al lavoro svolto da Matteo Martinelli nel tessere la tela dei rapporti, fondamentali per crescere in un ambiente dove gelosie ed antipatie sono parole sconosciute.
Partiamo dal settore velocità dove un grandioso Arturo Merlini è tornato a volare sui metri 100 dopo innumerevoli problemi fisici, ma la tenacia e la volontà di questo nipote d’arte del compianto Arturo Maffeis fanno venire i brividi solo a pensarci basti ricordare in sequenza la frattura scomposta di tibia e perone e un grosso problema alla vista.
L’altra colonna oramai decennale della squadra virtussina è il grandissimo Manura Pereira Kuranage che ricordiamo in grado di giungere in semifinale ai Giochi Olimpici di Sidney nella 4x400 e più volte campione asiatico sempre con la staffetta 4x400 dello Sri Lanka.
Nei mt.800 punti fondamentali da Matteo Unti così come nei 3000 siepi da parte di Andrea Giovannelli e questo in un contesto dominato dagli atleti stranieri rende ancora più entusiasti i dirigenti della Virtus in quanto sia Unti che Giovannelli sono nati e cresciuti in casa sotto la guida del prof. Enrico Carelli così come un impulso a dir poco decisivo è arrivato dal settore salti che sotto la guida di Luca Rapè è tornato ai fasti del tecnico Luigi Unti, con uno strepitoso Luigi Gonnella atterrato a 15mt e 76 cm nel salto triplo e 7mt e 09 cm nel salto in lungo ed ancora da Stefano Domenici nel salto in alto dove ha valicato l’asticella posta a 1mt e 90cm.
Proprio Stefano insieme a Giacomo Puccini ha rappresentato il maggior valore in questa stagione agonistica ed entrambi giungono dalla categoria allievi dopo essere approdati all’atletica leggera attraverso i Corsi Comunali presso la Palestra Bacchettoni.
Giacomo Puccini che ha scagliato oltre i 60mt il giavellotto anche se sicuramente non ha sfoderato tutto il suo enorme potenziale ma ha contributo in maniera determinante così come i due “vecchi” del gruppo ovvero David Puccioni ed Emilio Filippi che nonostante oltre quindici anni di atletica sulle spalle e pure ad alti livelli continuano rispettivamente nel getto del peso e nel lancio del martello ad essere colonne portanti della formazione lucchese mentre nel lancio del disco il neo arrivato Ferdinando Nicotra con il nuovo primato personale di 49mt e 60cm ha fatto cose egregie e si è conquistato la stima e la simpatia di tutta la squadra.
Negli ostacoli un altro giovane alla ribalta della categoria juniores ovvero Giacomo Dalprà mentre nei mt.400 ostacoli ennesimo importante contributo di Paolo Gianessi.
Importantissimi punteggi sono poi arrivati dai due quartetti delle staffette, seguite durante l’anno da parte del nuovo responsabile Nico Dinelli, e composte da Arturo Merlini, Niccoli Francesco, Nico Dinelli e Ivano Nicoletti la 4x100 mentre Andrea Cavallini, Arturo Merlini, Matteo Unti e Francesco Niccoli si sono brillantemente comportati nella staffetta del miglio.
Infine una nota di rilievo la merita un giovane trentaseienne di livorno che lasciate le Fiamme Gialle ha voluto continuare a dare il suo contributo all’atletica leggera toscana dopo varie esperienza internazionali con la maglia azzurra e che in una stagione caratterizzata da notevoli problemi fisici ha tirato fuori dal cilindro il nuovo record sociale nei 10 chilometri di marcia con 46’15”.
Ora dunque la palla passa allo staff dirigenziale della Virtus Cassa di Risparmio di Lucca che si trova costretto a gestire una squadra di elitè dell’atletica leggera italiana senza avere certezze economiche di nessun genere e con dei grossi punti interrogativi relativamente all’impiantistica e nel particolare per quanto riguarda la disponibilità della Palestra Bacchettoni, vero fulcro della rinascita dell’atletica leggera lucchese e punto di riferimento di centinaia di giovanissimi atleti ed atlete.
Ed ora con l’insediatamento della nuova amministrazione comunale i dirigenti della Virtus si augurano una ripresa dei rapporti istituzionali interrotti in questi anni dove la sensibilità verso lo sport ed in particolare per una delle società con il più consistente numero di tesserati dell’intera provincia è stata pressoché nulla se non da parte della Polis concessionaria della Palestra Bacchettoni.
E questo voler ripartire con l’appoggio dell’Amministrazione Comunale di Lucca sembra essersi esteso anche all’Amministrazione Provinciale, in quanto i nuovi eletti sembrano capire i fondamentali aspetti sociali che stanno dietro una qualsiasi società sportiva fatta da persone, da dirigenti che non formano solo atleti ma anche e soprattutto uomini, togliendo oltretutto i giovani da strade a dir poco pericolose che poi portano anche conseguenze dirette negative al tessuto sociale della città.
Ora dunque la palla passa all’Amministrazione Comunale e Provinciale che insieme dovrebbero riuscire a risolvere oramai l’annoso problema della mancanza di adeguati impianti sportivi a Lucca ed in particolare per l’atletica leggera lucchese che oggi può vantare oltre 300 tesserati tra settore giovanile ed assoluto.
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GIRO PODISTICO DEL CHIANTI RUFINA
Rufina è pronta !!Con queste parole l'assessore allo Sport delComune di Rufina Vito Maida ha esordito, nellariunione organizzativa svoltasi nella sala consiliare del Comune.La macchina organizzativa è partita, tutto prontoquindi dalla protezione Civile ai volontari, allaassistenza medica, cordinata dalla Misericordiadi Rufina e Croce Azzurra di Montebonello.L'amministrazione Comunale attende questoappuntamento con grande attesa cercando di curaretutti i minimi aspetti per accogliere atleti e accompagnatori.Prime conferme di iscrizione: Maurizio CitoAtletica Castello campione toscano 5000 metriPiero Bogazzi Atletica Brescia Campione Europeo2006 Master sui 10000 metri e e altri big in attesa di conferma.Ricordiamo la presenza di Monica Carlin le PancheCastelquarto vicecampionessa del mondo 100 km2006 vinictrice Pistoia abetone 2006 2007 eVincitrice della CSV 2007. Da segnalare lapresenza della 20enne toscana Francheschidell'atletica Uisp Siena campionessa Toscana promesse 2006.Da segnalare che in occasione della prima tappaRufina-Pomino il circolo Ricreativo di Pomino luogodella premiazione di tappa, ha aperto la Pizzeriacon prezzi: Pizza margherita bottiglia 1 litro di acqua+ caffè a soli 10 euro.Per prenotazioni dare conferma al momento dell'iscrizione.Le iscrizioni resteranno aperte fino alle ore 12del 30 settembre. La quota è di 7 euro ecomprende un borsone tecnico sportivo (solo perchi si iscrive entro il 5 settembre) enaturalmente delle bottiglie di Chianti Rufina.Il pagamento della quota deve essere fattotramite bonifico bancario : Atletica CastelloBanca Credito Artigiano Via Sestese 100, 50141Firenze c/c 1063 ABI 03512 CAB 02803 CINK confermare iscrizione via fax 0550513827 oppure 055 785305 email giropodisticochiantirufina@hotmail.comPer informazioni: Daniele Verzieri, tel.335/6240527 o Luca Panichi, tel. 338/1409121Prenotazioni alberghiere: Born to Run, tel. 0522 272266 fax 0522 272288Allegate le foto della partenza e di alcunipassaggi immersi nel verde del Chianti.
Le foto della passata edizione al seguente indirizzo:http://www.pierogiacomelli.com/gallery.php?nomedir=%2Fhdr%2Fmypics%2Fpodismo_atletica%2F2006%2F009.settembre%2Fgiro_chiantiUlteriori informazioni sull'apposita cartella delforum http:\\forum.pierogiacomelli.comhttp://forum.pierogiacomelli.com/viewforum.php?id=11
Le foto della passata edizione al seguente indirizzo:http://www.pierogiacomelli.com/gallery.php?nomedir=%2Fhdr%2Fmypics%2Fpodismo_atletica%2F2006%2F009.settembre%2Fgiro_chiantiUlteriori informazioni sull'apposita cartella delforum http:\\forum.pierogiacomelli.comhttp://forum.pierogiacomelli.com/viewforum.php?id=11
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28 agosto 2007
G.S. ORECCHIELLA: MARCO GAIARDO CAMPIONE ITALIANO DI CORSA IN MONTAGNA
MARCO GAIARDO del G.S. Orecchiella Campione Italiano.
Il forte atleta del G.S. Orecchiella Marco Gaiardo ha vinto per la terza volta consecutiva il titolo italiano assoluto di corsa in montagna. Dopo il primo posto nella prima prova sul Mortirolo e il 4° posto nella seconda gara in Valle d’Aosta a Gaiardo bastava un 2° posto nella prova di domenica a Medesimo per aggiudicarsi il titolo.
La gara di domenica Campodolcino – Medesimo (SO) di 11,8 km (percorso misto salita discesa) ha visto la vittoria di Marco De Gasperi del G.S. Forestale con il tempo di 56’42” e un grande successo di squadra per il G.S.. Orecchiella che ha piazzato al 2° posto Gaiardo Marco, al 3° Kiprop Limo , al 4° Gabriele Abate e al 16° Mosca Alberto.
Classifica prova di Medesimo
1° De Gasperi Marco (Forestale)
2° Gairdo Marco (G.S. Orecchiella Garfagnana)
3° Kiprop Limo Daniel (G.S. Orecchiella)
4° Abate Gabriele (G.S. Orecchiella)
5° Rinaldi Marco (Forestale)
6° Regazzoni Andrea (atl Valle brembana)
7° Chicco David (Atl Valli Bergamasche)
8° Rinaldi Alessio (Atl. Vallecamonica)
9° Dematteis Benard (Atl. Valle Varaita)
10° Fregona Lucio (Forestale)
Classifica campionato italiano
1° Gaiardo Marco (G.S. Orecchiella)
2° De Gasperi Marco (Forestale)
3° Abate Gabriele (G.S. Orecchiella)
Nella classifica di società che assegna il tricolore, dopo 3 prove (manca la staffetta in programma il 26 ottobre) Orecchiella al comando davanti alle Valli Bergamasche e alla squadra della Forestale.
Domenica buone prove per l’Orecchiella anche nella gara riservata alla categoria juniores con Togneri Davide e Sedja Methi che sono giunti al 25° e 26° posto.Fonte: G.S.Orecchiella
Bene anche il nostro rappresentante Toscano dell'Atletica Castello che nonostante un forte dolore al piede riesce a concludere nei primi 50 posti assoluti chiudendo la prova al 46° posto.
Il forte atleta del G.S. Orecchiella Marco Gaiardo ha vinto per la terza volta consecutiva il titolo italiano assoluto di corsa in montagna. Dopo il primo posto nella prima prova sul Mortirolo e il 4° posto nella seconda gara in Valle d’Aosta a Gaiardo bastava un 2° posto nella prova di domenica a Medesimo per aggiudicarsi il titolo.
La gara di domenica Campodolcino – Medesimo (SO) di 11,8 km (percorso misto salita discesa) ha visto la vittoria di Marco De Gasperi del G.S. Forestale con il tempo di 56’42” e un grande successo di squadra per il G.S.. Orecchiella che ha piazzato al 2° posto Gaiardo Marco, al 3° Kiprop Limo , al 4° Gabriele Abate e al 16° Mosca Alberto.
Classifica prova di Medesimo
1° De Gasperi Marco (Forestale)
2° Gairdo Marco (G.S. Orecchiella Garfagnana)
3° Kiprop Limo Daniel (G.S. Orecchiella)
4° Abate Gabriele (G.S. Orecchiella)
5° Rinaldi Marco (Forestale)
6° Regazzoni Andrea (atl Valle brembana)
7° Chicco David (Atl Valli Bergamasche)
8° Rinaldi Alessio (Atl. Vallecamonica)
9° Dematteis Benard (Atl. Valle Varaita)
10° Fregona Lucio (Forestale)
Classifica campionato italiano
1° Gaiardo Marco (G.S. Orecchiella)
2° De Gasperi Marco (Forestale)
3° Abate Gabriele (G.S. Orecchiella)
Nella classifica di società che assegna il tricolore, dopo 3 prove (manca la staffetta in programma il 26 ottobre) Orecchiella al comando davanti alle Valli Bergamasche e alla squadra della Forestale.
Domenica buone prove per l’Orecchiella anche nella gara riservata alla categoria juniores con Togneri Davide e Sedja Methi che sono giunti al 25° e 26° posto.Fonte: G.S.Orecchiella
Bene anche il nostro rappresentante Toscano dell'Atletica Castello che nonostante un forte dolore al piede riesce a concludere nei primi 50 posti assoluti chiudendo la prova al 46° posto.
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27 agosto 2007
Terza giornata dei Mondiali di Osaka con azzurri comprimari e grandi emozioni nei 10.000 uomini e nei 100 donne.
Nei 10.000 splendida volata di Kenenisa Bekele, al terzo centro iridato consecutivo, che con il solito ultimo giro mozaffiato ha chiuso in 27'05"90 davanti al connazionale Sileshi Sihine (27'09"03) e al keniano Martin Mathathi (27'12"17). Il triplo ha visto il successo del portoghese Nelson Evora, approdato al record nazionale con 17.74, davanti al brasiliano Jadel Gregorio con 17.59 e allo statunitense Walter Davis con 17.33. I 100 metri femminili hanno premiato in 11"01 la giamaicana Veronica Campbell che ha preceduto dopo un testa a testa al millesimo la statunitense Lauryn Williams. Gara di livello tecnico non eccelso, ma assolutamente emozionante quanto a equilibrio con le protagoniste che dopo l'arrivo hanno atteso per minuti l'esito del fotofinish. Bronzo in 11"02 per l'altra statunitense Carmelina Jeter. Il bielorusso Ivan Tikhon ha vinto il terzo titolo consecutivo del martello con una bordata da 83.63 all'ultimo tentativo che lo ha proiettato dal quinto al primo posto. Argento con 82.29 per lo sloveno Primoz Kozmus e bronzo con 81.60 allo slovacco Libor Charfreitag; niente da fare per l'idolo di casa Koji Murofushi, campione olimpico in carica, che ha chiuso sesto in 80.46. Nei 3000 siepi femminili successo della russa Ekaterina Volkova che in 9'06"59 ha stabilito il record della manifestazione, precedendo la connazionale Tatyana Petrova e la keniana Eunice Jepkorir. Deludente la prestazione di Christian Obrist: l'altoatesino, unico azzurro in gara nella sessione pomeridiana, non è riuscito a interpretare bene la seconda semifinale dei 1500 ed è naufragato nel finale chiudendo decimo in 3'42"93. Eliminata in semifinale anche Daniela Reina che ha chiuso sesta in 51"99 la seconda serie e ha ottenuto il suo miglior crono della stagione.
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26 agosto 2007
Osaka: Brugnetti squalificato, ma Rubino incanta
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Una maledizione. Non ci sono altre parole per definire la gara della 20 km di Marcia che ha aperto la seconda giornata dei Mondiali di atletica di Osaka. Una prova emozionante che per noi italiani ha cambiato volto al 15. km quando si e’ conclusa la fino allora esaltante avventura di Ivano Brugnetti, squalificato per sospensione irregolare quando era secondo. L’olimpionico di Atene 2004 aveva disputato una prova all’altezza delle aspettative, anzi anche oltre, visto che aveva preso subito l’iniziativa andando addirittura in fuga. Il piu’ lesto ad andare alla sua caccia era l’ecuadoriano Jefferson Perez, che lo superava poco prima della maledetta squalifica. A quel punto Perez ha trovato la compagnia del tunisino Ghoula e dello spagnolo Fernandez per andare a caccia della vittoria e nell’ultimo giro ha operato l’allungo decisivo andando cosi’ a conquistare il suo terzo titolo consecutivo in 1h22:20. Dietro spasmodica volata per il secondo posto, con Fernandez e Ghoula accreditati dello stesso tempo, 1h22:40. Lo spagnolo veniva poi squalificato e successivamente riammesso in classifica. Detto di Brugnetti, va sottolineata la grandissima prestazione del giovane Giorgio Rubino, capace di arrivare quinto in 1h23:39 a soli 3 secondi dal messicano Sanchez. E’ la conferma del suo talento pronto a sbocciare, forse anche prima di quanto i tecnici prevedano. Bene anche Alex Schwazer, che ha gareggiato pensando alla 50 km di venerdi’: l’altoadesino ha chiuso 10. in 1h24:39, suo primato stagionale. E nella vittoria di Perez e’ giusto sottolineare anche un pizzico d’italianita’, come ha ammesso lo stesso ecuadoriano: “Mi sono allenato quest’estate per un mese al centro di preparazione di Saluzzo insieme a Schwazer e alla Rigaudo, ho trovato condizioni climatiche e un’organizzazione eccezionali, fondamentali per costruire questa vittoria”. Il resto della mattinata di gare prevedeva turni di qualificazione che hanno regalato a Daniela Reina la gioia del passaggio del turno nei 400, in 52.02, suo miglior tempo del 2007, come ripescata. Una gioia che non e’ toccata ad Assunta Legnante, eliminata nelle qualificazioni del getto del peso dopo che al terzo lancio ha scagliato la palla a 18,19, miglior risultato fra le escluse a soli 4 cm dalla qualificazione. Nella finale pomeridiana ci sara’ quindi la sola Chiara Rosa, che ha trovato subito la qualificazione con 18,77 al primo lancio. Eliminato nel disco Hannes Kirchler, 60,34 insufficiente per lui per passare il turno. Gabriele Gentili
(FIDAL.IT)
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25 agosto 2007
OSAKA ... 2007
Sono partiti i mondiali di Osaka ed hanno già assegnato le prime medaglie.
Purtroppo il mondo della corsa Italiana ha dovuto alzare bandiera bianca. Noi che abbiamo un numero indescrivibile di maratone di medio e alto livello, dove il paese predominante è il Kenya o l'Africa in generale e gli incentivi per i nostri colori solo alla stregua e purtroppo anche dalle nostre poche conoscenze avevamo previsto il risultato azzurro. Certo non ce ne voglia Migidio Bourifa, che personalmente stimo ma che fin dalle prime battute mi son detto non capace di un'evento Mondiale anche se poi il fuggi fuggi dei grandi tempi (questa sicuramente non poteva essere l'occasione) o dei grandi scontri (cfr. Londra, Berlino, New York ... che in una di queste corse dovrebbe essere assegnato il campionato del Mondo visto qualità e quantità). Ebbene sì il nostro unico rappresentante ha alzato bandiera bianca poco dopo la "mezza" (anche se dobbiamo concretizzare che abbiamo visto personaggi come Raamala doverlo fare per il caldo infernale ed un'umidità fuori da qualsiasi aspetto (70%) umano alle 7.00 del mattino e quindi non possimao dire che il nostro azzurro abbia corso in un'ambiente a lui più congeniale e la crisi sicuramente era alle porte).
Con il senno di poi e visto come è finito il campionato a squadre avremmo potuto certo pensare che una squadretta la potevamo mandare, ma se i nostri non erano in condizione forse hanno fatto bene a non fare una figura che non avrebbe dato lustro alla nostra nazione.
Bene lo svizzero che ha fatto la sua corsa fin dal primo metro e si riconferma tra i migliori Europei al mondo con un'argento Europeo e un Bronzo Mondiale.
Ora aspettiamo il prosiego dei mondiali e ... incrociamo le dita perchè oltre al fatto di avere qualche atleta fuori condizione c'è anche l'incognita tempo che se è vero che vale per tutti per noi che abbiamo poche cartucce da sparare speriamo non ci metta i bastoni fra le ruote.
questa la classifica della maratona maschile:
Top Results: (partenza ore 7.00 27°C umidità 87% - arrivo 9.15 30.5°C umidità 63%)
1. Luke Kibet, 1983, KEN, 2:15:59
2. Mubarak Hassan Shami, 1980, QAT, 2:17:18
3. Viktor Röthlin, 1974, SUI, 2:17:25
4. Yared Asmerom, 1980, ERI, 2:17:41
5. Tsuyoshi Ogata, 1973, JPN, 2:17:42
6. Satoshi Osaki, 1973, JPN, 2:18:06
7. Toshinari Suwa, 1977, JPN, 2:18:35
8. William Kiplagat, 1972, KEN, 2:19:21
9. Janne Holmen, 1977, FIN, 2:19:36
10. José Manuel Martínez, 1971, ESP, 2:20:25
Purtroppo il mondo della corsa Italiana ha dovuto alzare bandiera bianca. Noi che abbiamo un numero indescrivibile di maratone di medio e alto livello, dove il paese predominante è il Kenya o l'Africa in generale e gli incentivi per i nostri colori solo alla stregua e purtroppo anche dalle nostre poche conoscenze avevamo previsto il risultato azzurro. Certo non ce ne voglia Migidio Bourifa, che personalmente stimo ma che fin dalle prime battute mi son detto non capace di un'evento Mondiale anche se poi il fuggi fuggi dei grandi tempi (questa sicuramente non poteva essere l'occasione) o dei grandi scontri (cfr. Londra, Berlino, New York ... che in una di queste corse dovrebbe essere assegnato il campionato del Mondo visto qualità e quantità). Ebbene sì il nostro unico rappresentante ha alzato bandiera bianca poco dopo la "mezza" (anche se dobbiamo concretizzare che abbiamo visto personaggi come Raamala doverlo fare per il caldo infernale ed un'umidità fuori da qualsiasi aspetto (70%) umano alle 7.00 del mattino e quindi non possimao dire che il nostro azzurro abbia corso in un'ambiente a lui più congeniale e la crisi sicuramente era alle porte).
Con il senno di poi e visto come è finito il campionato a squadre avremmo potuto certo pensare che una squadretta la potevamo mandare, ma se i nostri non erano in condizione forse hanno fatto bene a non fare una figura che non avrebbe dato lustro alla nostra nazione.
Bene lo svizzero che ha fatto la sua corsa fin dal primo metro e si riconferma tra i migliori Europei al mondo con un'argento Europeo e un Bronzo Mondiale.
Ora aspettiamo il prosiego dei mondiali e ... incrociamo le dita perchè oltre al fatto di avere qualche atleta fuori condizione c'è anche l'incognita tempo che se è vero che vale per tutti per noi che abbiamo poche cartucce da sparare speriamo non ci metta i bastoni fra le ruote.
questa la classifica della maratona maschile:
Top Results: (partenza ore 7.00 27°C umidità 87% - arrivo 9.15 30.5°C umidità 63%)
1. Luke Kibet, 1983, KEN, 2:15:59
2. Mubarak Hassan Shami, 1980, QAT, 2:17:18
3. Viktor Röthlin, 1974, SUI, 2:17:25
4. Yared Asmerom, 1980, ERI, 2:17:41
5. Tsuyoshi Ogata, 1973, JPN, 2:17:42
6. Satoshi Osaki, 1973, JPN, 2:18:06
7. Toshinari Suwa, 1977, JPN, 2:18:35
8. William Kiplagat, 1972, KEN, 2:19:21
9. Janne Holmen, 1977, FIN, 2:19:36
10. José Manuel Martínez, 1971, ESP, 2:20:25
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24 agosto 2007
Osaka, le interviste degli atleti
Queste in sintesi le dichiarazioni degli atleti italiani alla conferenza stampa odierna tenutasi nella sede di Casa Italia Atletica ad Osaka. Nicola Vizzoni (martello) “Sta andando tutto bene, ho iniziato a lanciare lontano e quest’anno ho superato i 78 metri varie volte. Spero di passare la qualificazione (fissata a 77 metri, ndr) e giocarmi tutto in finale. La condizione è buona, sta filando tutto liscio, si tratta solo di mettere in pratica quello che è sulla carta”. Elisa Cusma (800 e 1500) “Sto bene e spero di dimostrarlo nelle due gare che mi aspettano. E’ chiaro che sento di più gli 800 dove cercherò di migliorare me stessa. Non penso al record della Dorio (1’57”66 ndr) ma vorrei fare una buona prestazione”. Fabrizio Donato (triplo) “Purtroppo per colpa di un infortunio ho potuto effettuare una sola gara dove peraltro ho provato buone sensazioni. Sto attraversando un buon momento di forma e l’ultimo lavoro di rifinitura qui in Giappone ha dato risultati positivi. L’obiettivo è superare la qualificazione per poter far bene in finale. La misura di qualificazione (17.10, ndr) è severa, ma fattibile. Agli assoluti di Padova ho avuto buone sensazioni e quindi sono fiducioso”. Migidio Bourifa (maratona) “Ho cominciato a preparare questa gara dopo un periodo di relax che è seguito alla maratona di Roma. Ci tenevo a vestire la maglia azzurra, sono motivato e spero di arrivare il più avanti possibile. Il consiglio federale ha deciso che se arriverò fra i primi 12 andrò ai Giochi di Pechino, naturalmente a patto che ottenga il minimo. Ma è chiaro che io non mi accontenterò cercando di dare il massimo. Ho deciso di conservare i bioritmi italiani perché nel 2005 a Seul non sono riuscito ad adattarmi al fuso orario”. Rosario La Mastra (100 metri) “Ho conquistato all’ultima gara in Germania la possibilità di prendere parte alla gara individuale, è il mio primo mondiale e spero di dare il massimo. Le condizioni sono buone”. Simone Collio (100 metri) “Sono sereno e determinato a dare il massimo. Voglio vivere questa esperienza con tanta gioia perché dopo l’avventura dell’anno scorso nel quale ho subito due interventi chirurgici, ho capito che è importante dare più valore a quello che hai. Due anni fa ai mondiali di Helsinki ho corso con molte aspettative e poi ci sono rimasto male. Per la semifinale penso che sia necessario correre sotto i 10”20. Chi vincerà? Credo che il vincitore possa essere Powell, Gay ha avuto un problema al ginocchio e l’ho visto correre più rigido recentemente. E poi Powell non ha mai vinto niente di importante, ha sete di vittoria. Per quanto riguarda la staffetta il gruppo è molto bello quest’anno, siamo sereni ed abbiamo lavorato bene. Sono molto fiducioso perché non sentiamo la pressione addosso”. Gianni Carabelli (400 hs) “Sono leggermente in ritardo, qualche problema fisico mi ha portato a provare gli ostacoli solo poche volte ma nella settimana che ho carburato ho provato buone sensazioni. Vado un po’ alla ceca ma spero che sia arrivata quella maturità che potrebbe consentirmi di cavarmela nel migliore dei modi”. Elena Romagnolo (3000 siepi) “Ho lavorato bene nel raduno di Vipiteno. Ho buone aspettative anche se il caldo e l’umidità rendono difficile la respirazione. In genere io con le temperature alte non ho problemi, e poi partiremo tutte dalle stesse condizioni”. Christian Obrist (1500) “Vengo da una buona stagione e quindi credo di poter ben figurare. Preferisco di solito il fresco anche se nell’ultimo lavoro di rifinitura, nonostante il caldo, ho provato buone sensazioni. Ho le batterie alle 11.30 del mattino, non è il massimo ma cercherò di fare del mio meglio”. Giovanni Esposito
Queste in sintesi le dichiarazioni rilasciate dagli azzurri nel corso della conferenza stampa odierna, tenutasi presso la sede di Casa Italia Atletica, ad Osaka. Oggi erano di scena gli atleti che saranno impegnati in gara nella giornata di domenica. Giorgio Rubino (20km marcia) “Credo di attraversare un discreto stato di forma, sono qui per fare esperienza con l’obiettivo di dare il massimo interpretando al meglio la gara. Mi piacerebbe arrivare fra i primi 12, una sorta di semifinalista, avvicinandomi così alla top ten. Partirò con prudenza ascoltando molto le mie sensazioni senza farmi condizionare dagli altri”. Alex Schwazer (Marcia 20 km) “Mi sono allenato discretamente e penso di stare bene. Spero di fare una buona gara, nelle mie possibilità e di non arrivato suonato. E’ difficile preparare entrambe le distanze (20 km e 50 km, ndr), per natura sono più resistente. Inizierò con tranquillità, col mio passo, poi dove arrivo arrivo. Qui se parti forte diventa tutto difficile e non si recupera più. Dopo Helsinki non è cambiato niente, il nostro è uno sport di fatica, non conta il passato ma quello che si è fatto in allenamento. Ecco perché mi sento pronto. Il percorso è facile ma comunque contano le gambe. Se girano quelle il tracciato può essere anche in salita..” Ivano Brugnetti (Marcia 20 km) “Sto bene, l’unico interrogativo è il clima: andremo sulla linea di partenza domenica e vedremo come va. Ho detto che i favoriti sono i latini, messicani, equadoregni ma inserisco pure noi italiani anche se il caldo di Osaka è diverso da quello di Milano. Farò impostare la gara agli altri, non partirò come al solito sparato perché vorrei evitare sorprese nella parte finale. Mi sento più sereno, mia moglie Cristina da cinque mesi mi ha regalato una figlia, Vittoria, che mi ha restituito il sorriso. Quando torno a casa e la guardo tutti i problemi passano in secondo piano. Ad Atene era caldo secco, qui è caldo umido: se fai una cosa sbagliata ne paghi immediatamente le conseguenze. Il percorso mi piace, c’è un buon asfalto, non è alteratissimo ma va bene” Assunta Legnante (Peso) “Sto bene, la vera gara sarà la qualificazione. E’ chiaro, una volta entrata in finale te la giochi con tutte le forze. Non sono la prima italiana ma questo non mi condiziona, in realtà il mio obiettivo è comunque battere l’avversaria. Mai come quest’anno le liste mondiali sono così ristrette: togliendo le prime tre che lanciano oltre i 20 metri siamo tutte lì. Il peso ed il caldo influenzeranno anche la gara di peso per cui credo che si potrà vincere con una misura al di sotto dei 20 metri”. Chiara Rosa (Peso) “Le condizioni sono buone e forse è il primo anno che faremo paura alle altre. Ho fatto tesoro dell’esperienza di Birmingham dove si poteva vincere il bronzo con 18.16 e me lo ricorderò per tutta la vita anche se le soddisfazioni che mi sono tolta in quest’ultimo periodo hanno pareggiato quella delusione. Già dalla passata stagione valevo quelle misure, ma solo una questione di testa non mi ha consentito di esprimermi come volevo. Dopo la batosta mi sono tranquillizzata e mi sono svegliata focalizzando l’attenzione su quello che faccio. E’ stato più difficile mettermi in testa determinate cose, piuttosto che farle”. Hannes Kirchler (Disco) “E’ la mia prima esperienza mondiale e sono contento di essere in Giappone. Cercherò di fare del mio meglio anche perché ho fatto un buon test ad Osaka. Punterò tutto sulla qualificazione (la misura è stata fissata a 64.50 ndr) che sarà molto difficile. Le condizioni climatiche sono difficili ma saranno uguali per tutti. Penso che si vincerà superando i 70 metri”. Daniela Reina (400) “La mia condizione è in crescita rispetto ai campionati italiani di Padova. L’obiettivo è la semifinale accompagnata naturalmente da un buon riscontro cronometrico. Quest’anno ho puntato tutto sui mondiali e quindi la partenza della stagione è stata abbastanza tranquilla. Spero di riuscire ad avvicinare i tempi dell’anno scorso, la pista è veloce, molto reattiva e quindi sono fiduciosa. Credo che correndo sotto i 52 secondi si possa arrivare alle semifinali mentre per la finale occorre abbattere la barriera dei 51 secondi. Comunque il caldo non condizionerà più di tanto la mia condotta di gara”. Giovanni Esposito
Da Fidal.it
p.s. scusate "le interruzioni di trasmissione" ... ma sono in ferie ...
Queste in sintesi le dichiarazioni rilasciate dagli azzurri nel corso della conferenza stampa odierna, tenutasi presso la sede di Casa Italia Atletica, ad Osaka. Oggi erano di scena gli atleti che saranno impegnati in gara nella giornata di domenica. Giorgio Rubino (20km marcia) “Credo di attraversare un discreto stato di forma, sono qui per fare esperienza con l’obiettivo di dare il massimo interpretando al meglio la gara. Mi piacerebbe arrivare fra i primi 12, una sorta di semifinalista, avvicinandomi così alla top ten. Partirò con prudenza ascoltando molto le mie sensazioni senza farmi condizionare dagli altri”. Alex Schwazer (Marcia 20 km) “Mi sono allenato discretamente e penso di stare bene. Spero di fare una buona gara, nelle mie possibilità e di non arrivato suonato. E’ difficile preparare entrambe le distanze (20 km e 50 km, ndr), per natura sono più resistente. Inizierò con tranquillità, col mio passo, poi dove arrivo arrivo. Qui se parti forte diventa tutto difficile e non si recupera più. Dopo Helsinki non è cambiato niente, il nostro è uno sport di fatica, non conta il passato ma quello che si è fatto in allenamento. Ecco perché mi sento pronto. Il percorso è facile ma comunque contano le gambe. Se girano quelle il tracciato può essere anche in salita..” Ivano Brugnetti (Marcia 20 km) “Sto bene, l’unico interrogativo è il clima: andremo sulla linea di partenza domenica e vedremo come va. Ho detto che i favoriti sono i latini, messicani, equadoregni ma inserisco pure noi italiani anche se il caldo di Osaka è diverso da quello di Milano. Farò impostare la gara agli altri, non partirò come al solito sparato perché vorrei evitare sorprese nella parte finale. Mi sento più sereno, mia moglie Cristina da cinque mesi mi ha regalato una figlia, Vittoria, che mi ha restituito il sorriso. Quando torno a casa e la guardo tutti i problemi passano in secondo piano. Ad Atene era caldo secco, qui è caldo umido: se fai una cosa sbagliata ne paghi immediatamente le conseguenze. Il percorso mi piace, c’è un buon asfalto, non è alteratissimo ma va bene” Assunta Legnante (Peso) “Sto bene, la vera gara sarà la qualificazione. E’ chiaro, una volta entrata in finale te la giochi con tutte le forze. Non sono la prima italiana ma questo non mi condiziona, in realtà il mio obiettivo è comunque battere l’avversaria. Mai come quest’anno le liste mondiali sono così ristrette: togliendo le prime tre che lanciano oltre i 20 metri siamo tutte lì. Il peso ed il caldo influenzeranno anche la gara di peso per cui credo che si potrà vincere con una misura al di sotto dei 20 metri”. Chiara Rosa (Peso) “Le condizioni sono buone e forse è il primo anno che faremo paura alle altre. Ho fatto tesoro dell’esperienza di Birmingham dove si poteva vincere il bronzo con 18.16 e me lo ricorderò per tutta la vita anche se le soddisfazioni che mi sono tolta in quest’ultimo periodo hanno pareggiato quella delusione. Già dalla passata stagione valevo quelle misure, ma solo una questione di testa non mi ha consentito di esprimermi come volevo. Dopo la batosta mi sono tranquillizzata e mi sono svegliata focalizzando l’attenzione su quello che faccio. E’ stato più difficile mettermi in testa determinate cose, piuttosto che farle”. Hannes Kirchler (Disco) “E’ la mia prima esperienza mondiale e sono contento di essere in Giappone. Cercherò di fare del mio meglio anche perché ho fatto un buon test ad Osaka. Punterò tutto sulla qualificazione (la misura è stata fissata a 64.50 ndr) che sarà molto difficile. Le condizioni climatiche sono difficili ma saranno uguali per tutti. Penso che si vincerà superando i 70 metri”. Daniela Reina (400) “La mia condizione è in crescita rispetto ai campionati italiani di Padova. L’obiettivo è la semifinale accompagnata naturalmente da un buon riscontro cronometrico. Quest’anno ho puntato tutto sui mondiali e quindi la partenza della stagione è stata abbastanza tranquilla. Spero di riuscire ad avvicinare i tempi dell’anno scorso, la pista è veloce, molto reattiva e quindi sono fiduciosa. Credo che correndo sotto i 52 secondi si possa arrivare alle semifinali mentre per la finale occorre abbattere la barriera dei 51 secondi. Comunque il caldo non condizionerà più di tanto la mia condotta di gara”. Giovanni Esposito
Da Fidal.it
p.s. scusate "le interruzioni di trasmissione" ... ma sono in ferie ...
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13 agosto 2007
Smascherato Mubarak Taher. Adesso speriamo che anche Belal Mansour subisca la stessa sorte.
di Giorgio Rondelli
Ci sono voluti quasi tre anni, ma alla fine la Iaaf non ha potuto fare a meno di togliere la medaglia d’oro conquistata sui 2000 siepi ai campionati mondiali allievi del 2005 di Marrakech dall’ex keniano Dennis Kipkurui Sang che da quasi tre anni gareggia per il Bahrain con il nome di Tarek Mubarak Taher. Naturalmente il problema non sono i fin troppo facili cambiamenti di nazionalità, quanto le vere e proprie truffe anagrafiche di questi transfughi dal paese d’origine una volta arrivati nel emirato arabo di turno.
Il sopracitato Mubarak Taher, nato in Kenia il 24 marzo del 1984 (come risulta a pag. 549 dall’annuario mondiale dell’atletica mondiale edito da Peter Matthevs) ha gareggiato fino a poche settimane fa con un passaporto del Bahrain come se invece fosse nato nel dicembre del 1989!Cinque anni tolti di colpo che gli hanno permesso nel 2005 di affrontare atleti allievi di 16/17 anni e nel 2006 atleti juniores di 18/19 anni avendo rispettivamente 21 e 22 anni! Nei giorni scorsi questo scandalo è finalmente terminato grazie alla decisione, un po’ troppo tardiva ad onor del vero della Iaaf. Adesso speraimo che subisca la stessa sorte anche un altro atleta del Bahrain Ali Bilal Mansour campione mondiale allievi a Marrakech nel 2005 sui 1500 metri. Ex keniano a sua volta quando si chiamava John Yego, il nostro secondo eroe, attualmente uno dei migliori mezzofondisti mondiali sugli 800 e 1500 metri, è nato in Kenia il 10 ottobre del 1983 (pag. 547 dell’annuario mondiale dell’atletica), mentre sull’attuale passaporto del Bahrain figura essere nato il 10 ottobre del 1988! Cosi’ negli ultimi tre anni anche Bilal Mansour ha potuto gareggiare nelle manifestazioni giovanili internazionali pur non avendone più l’età da un pezzo. Ci si chiede cosa aspetti la Iaaf ad usare lo stesso metro anche con lui! Ma oltre agli emirati arabi anche quasi tutta l’Africa da anni ha imparato a barare sulle età dei propri atleti in vista dei vari campionati mondiali giovanili. Uno scandalo di grandi proporzioni difficile da impedire, ma che non deve trovare nella Iaaf complicità di sorta.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 agosto 2007 )
Ci sono voluti quasi tre anni, ma alla fine la Iaaf non ha potuto fare a meno di togliere la medaglia d’oro conquistata sui 2000 siepi ai campionati mondiali allievi del 2005 di Marrakech dall’ex keniano Dennis Kipkurui Sang che da quasi tre anni gareggia per il Bahrain con il nome di Tarek Mubarak Taher. Naturalmente il problema non sono i fin troppo facili cambiamenti di nazionalità, quanto le vere e proprie truffe anagrafiche di questi transfughi dal paese d’origine una volta arrivati nel emirato arabo di turno.
Il sopracitato Mubarak Taher, nato in Kenia il 24 marzo del 1984 (come risulta a pag. 549 dall’annuario mondiale dell’atletica mondiale edito da Peter Matthevs) ha gareggiato fino a poche settimane fa con un passaporto del Bahrain come se invece fosse nato nel dicembre del 1989!Cinque anni tolti di colpo che gli hanno permesso nel 2005 di affrontare atleti allievi di 16/17 anni e nel 2006 atleti juniores di 18/19 anni avendo rispettivamente 21 e 22 anni! Nei giorni scorsi questo scandalo è finalmente terminato grazie alla decisione, un po’ troppo tardiva ad onor del vero della Iaaf. Adesso speraimo che subisca la stessa sorte anche un altro atleta del Bahrain Ali Bilal Mansour campione mondiale allievi a Marrakech nel 2005 sui 1500 metri. Ex keniano a sua volta quando si chiamava John Yego, il nostro secondo eroe, attualmente uno dei migliori mezzofondisti mondiali sugli 800 e 1500 metri, è nato in Kenia il 10 ottobre del 1983 (pag. 547 dell’annuario mondiale dell’atletica), mentre sull’attuale passaporto del Bahrain figura essere nato il 10 ottobre del 1988! Cosi’ negli ultimi tre anni anche Bilal Mansour ha potuto gareggiare nelle manifestazioni giovanili internazionali pur non avendone più l’età da un pezzo. Ci si chiede cosa aspetti la Iaaf ad usare lo stesso metro anche con lui! Ma oltre agli emirati arabi anche quasi tutta l’Africa da anni ha imparato a barare sulle età dei propri atleti in vista dei vari campionati mondiali giovanili. Uno scandalo di grandi proporzioni difficile da impedire, ma che non deve trovare nella Iaaf complicità di sorta.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 agosto 2007 )
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37^ Miglianico Tour
A Miglianico l’algerina Souad Ait Salem vince per il secondo anno consecutivo la Miglianico Tour di 18 km, precedendo le due azzurre di maratona Anna Incerti e Deborah Toniolo, un buon test per tutte e tre le atlete che si ritroveranno avversarie al mondiale di maratona il 2 settembre prossimo ad Osaka. In campo maschile totale dominio africano con il successo in volata di Daniel Kiprop Limo sul connazionale Mathew Cheboi e l’ugandese Moses Aliwa. Primo europeo lo spagnolo Javier Caballero (12°), seguito da Giacomo Leone (13°). 1050 i partecipanti alla manifestazione quest’anno alla sua 37^ edizione.
Ordine d’arrivo maschile:
1° Limo Kiprop Daniel Ken 53.11
2° Cheboi Mathew Ken 53.12
3° Aliwa Moses Uga 53.17
4° Lomala Joseph Ken 53.25
5° Kipsiele Rotich John Ken 53.28
6° Tanui Kiprotich Isaak Ken 53.35
7° Chalicha Martin Ken 53.49
8° Olempayei Nelson Ken 54.03
9° Korir Cheruiyot John Ken 54.20
10° Saitoti Selean Joel Ken 54.23
11° Kipkering Philemon Ken 54.51
12° Caballero Noy Javier Esp 54.57
13° Leone Giacomo Ita 55.21
14° Sang Kiprop Alfred Ken 55.30
15° Capotosti Marcello Ita 56.55
16° Romano Marco Ita 57.39
Ordine d’arrivo femminile:
1^ Ait salem Souad Alg 1.00.20
2^ Incerti Anna Ita 1.01.22
3^ Toniolo Deborah Ita 1.02.08
4^ Mancini Marcella Ita 1.05.33
5^ Rinaldo Maura Ita 1.07.54
6^ Tenchini Cinzia Ita 1.13.18
7^ Di Dionisio Rossella Ita 1.13.36
8^ Navacchia M.Grazia Ita 1.14.21
MICHELE MARESCALCHI
Ordine d’arrivo maschile:
1° Limo Kiprop Daniel Ken 53.11
2° Cheboi Mathew Ken 53.12
3° Aliwa Moses Uga 53.17
4° Lomala Joseph Ken 53.25
5° Kipsiele Rotich John Ken 53.28
6° Tanui Kiprotich Isaak Ken 53.35
7° Chalicha Martin Ken 53.49
8° Olempayei Nelson Ken 54.03
9° Korir Cheruiyot John Ken 54.20
10° Saitoti Selean Joel Ken 54.23
11° Kipkering Philemon Ken 54.51
12° Caballero Noy Javier Esp 54.57
13° Leone Giacomo Ita 55.21
14° Sang Kiprop Alfred Ken 55.30
15° Capotosti Marcello Ita 56.55
16° Romano Marco Ita 57.39
Ordine d’arrivo femminile:
1^ Ait salem Souad Alg 1.00.20
2^ Incerti Anna Ita 1.01.22
3^ Toniolo Deborah Ita 1.02.08
4^ Mancini Marcella Ita 1.05.33
5^ Rinaldo Maura Ita 1.07.54
6^ Tenchini Cinzia Ita 1.13.18
7^ Di Dionisio Rossella Ita 1.13.36
8^ Navacchia M.Grazia Ita 1.14.21
MICHELE MARESCALCHI
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10 agosto 2007
UNIVERSIADI
MATTEO MASONI ha salutato gli atleti che partecipano alle Universiadi che per caso hanno preso la stessa strada per Bangkok. Nel suo itinerario in Thailandia non era prevista la tappa al campo sportivo ma è dovuto necessariamente andare e tifare Italia, ci ha mandato un sms direttamente da là dicendoci Forza ITALIA.
Universiade, subito l'argento della Mongelli
Prima medaglia per l'Italia nella giornata d'apertura dell'Universiade di Bangkok (Thailandia). A salire sul podio, nella notte italiana, è stata Lidia Mongelli, ottima seconda nella 20 chilometri di marcia, gara che ha inaugurato il programma dell'atletica leggera. La Mongelli (tesserata per la Euroataletica 2000, è una delle atlete in prepotente ascesa nella specialità) ha chiuso la prova in 1h37:23, finendo alle spalle della cinese Jiang Qiuyan, prima in 1h35:22. Per il resto, giornata dedicata a batterie e turni di qualificazione, tranne che per le staffette veloci, arrivate subito alla finale (dopo la batteria del mattino): il quartetto femminile composto da Chiara Gervasi, Aurora Salvagno, Giulia Arcioni e Audrey Alloh ha chiuso al quinto posto in 44.71 (vittoria alla Finlandia in 43.48). Bene si sta comportando nell'Eptathlon Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre), quinta al termine della prima giornata con 3.370 punti (circa duecento di ritardo dall'ucraina Melnichenko; parziali dell’azzurra: 14.33; 1,66; 13,90; 25.46). Accesso alla finale anche per Emanuele Abate (Cus Genova) nei 110hs, grazie ad un buon 13.70 (quarto tempo assoluto dopo le semifinali), e per Valeria Canella (Fiamme Azzurre) nel lungo, 6,27 in qualificazione (+0.3). Avanazano nei 400 metri Teo Turchi (Cus Parma, 47.79) e Marco Moraglio (Aeronautica, 47.75), mentre è stata eliminata Tiziana Grasso (Fondiaria SAI, 55.22). Domani finali per Abate, Canella, le martelliste Salis e Gibilisco, oltre alla chiusura dell’Eptathlon per la Trevisan. m.s.
Universiade, Abate a un soffio dal bronzo (oggi)
Giornata poco fortunata per i colori azzurri all'Universiade di Bangkok (Thailandia). Il miglior risultato è giunto dall'ostacolista Emanuele Abate (Fiamme Oro, ma scuola Cus Genova), finito al quarto posto con il personale portato a 13.62 (vento -0.2 m/s), a soli quattro centesimi dal bronzo del brasiliano Da Silva. Per il bravo Abate (22 anni compiuti il mese scorso, bronzo agli Europei Under 23 di Debrecen il 14 luglio), la piccola consolazione di aver raggiunto, seppure fuori tempo massimo, il minimo B di qualificazione ai Mondiali di Osaka. Note positive anche dallo sprint al femminile, dove Aurora Salvagno (Aeronautica) ha centrato l'accesso alle semifinali, correndo in 11.66 (-0.3), quinto tempo assoluto del secondo turno. nella stessa gara, eliminata Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon, 12.02). Nessuna soddisfazione per le martelliste Silvia Salis (Forestale) e Laura Gibilisco (Fiamme Azzurre): entrambe sono rimaste fuori dagli ultimi tre lanci di finale, chiudendo al nono (Salis, 62,18) e al tredicesimo posto (Gibilisco, 59,85). Sesta piazza finale (una peggio rispetto alla classifica della prima giornata) per l'eptathleta Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre), con uno score conclusivo di 5.667 punti. Dodicesima Valeria Canella (Fiamme Azzurre) nel lungo, atterrata a 6,23 (+0,7) dopo due tentativi nulli. Eliminazioni infine anche per Turchi (Cus Parma, 47.10) e Moraglio (Aeronautica, 47.64) nei 400 metri, e Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) nel disco (nessuna misura valida). m.s.
(da Fidal.it)
la pagina di tutti i risultati con le varie discipline: clicca qui (o qua)
Universiade, subito l'argento della Mongelli
Prima medaglia per l'Italia nella giornata d'apertura dell'Universiade di Bangkok (Thailandia). A salire sul podio, nella notte italiana, è stata Lidia Mongelli, ottima seconda nella 20 chilometri di marcia, gara che ha inaugurato il programma dell'atletica leggera. La Mongelli (tesserata per la Euroataletica 2000, è una delle atlete in prepotente ascesa nella specialità) ha chiuso la prova in 1h37:23, finendo alle spalle della cinese Jiang Qiuyan, prima in 1h35:22. Per il resto, giornata dedicata a batterie e turni di qualificazione, tranne che per le staffette veloci, arrivate subito alla finale (dopo la batteria del mattino): il quartetto femminile composto da Chiara Gervasi, Aurora Salvagno, Giulia Arcioni e Audrey Alloh ha chiuso al quinto posto in 44.71 (vittoria alla Finlandia in 43.48). Bene si sta comportando nell'Eptathlon Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre), quinta al termine della prima giornata con 3.370 punti (circa duecento di ritardo dall'ucraina Melnichenko; parziali dell’azzurra: 14.33; 1,66; 13,90; 25.46). Accesso alla finale anche per Emanuele Abate (Cus Genova) nei 110hs, grazie ad un buon 13.70 (quarto tempo assoluto dopo le semifinali), e per Valeria Canella (Fiamme Azzurre) nel lungo, 6,27 in qualificazione (+0.3). Avanazano nei 400 metri Teo Turchi (Cus Parma, 47.79) e Marco Moraglio (Aeronautica, 47.75), mentre è stata eliminata Tiziana Grasso (Fondiaria SAI, 55.22). Domani finali per Abate, Canella, le martelliste Salis e Gibilisco, oltre alla chiusura dell’Eptathlon per la Trevisan. m.s.
Universiade, Abate a un soffio dal bronzo (oggi)
Giornata poco fortunata per i colori azzurri all'Universiade di Bangkok (Thailandia). Il miglior risultato è giunto dall'ostacolista Emanuele Abate (Fiamme Oro, ma scuola Cus Genova), finito al quarto posto con il personale portato a 13.62 (vento -0.2 m/s), a soli quattro centesimi dal bronzo del brasiliano Da Silva. Per il bravo Abate (22 anni compiuti il mese scorso, bronzo agli Europei Under 23 di Debrecen il 14 luglio), la piccola consolazione di aver raggiunto, seppure fuori tempo massimo, il minimo B di qualificazione ai Mondiali di Osaka. Note positive anche dallo sprint al femminile, dove Aurora Salvagno (Aeronautica) ha centrato l'accesso alle semifinali, correndo in 11.66 (-0.3), quinto tempo assoluto del secondo turno. nella stessa gara, eliminata Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon, 12.02). Nessuna soddisfazione per le martelliste Silvia Salis (Forestale) e Laura Gibilisco (Fiamme Azzurre): entrambe sono rimaste fuori dagli ultimi tre lanci di finale, chiudendo al nono (Salis, 62,18) e al tredicesimo posto (Gibilisco, 59,85). Sesta piazza finale (una peggio rispetto alla classifica della prima giornata) per l'eptathleta Elisa Trevisan (Fiamme Azzurre), con uno score conclusivo di 5.667 punti. Dodicesima Valeria Canella (Fiamme Azzurre) nel lungo, atterrata a 6,23 (+0,7) dopo due tentativi nulli. Eliminazioni infine anche per Turchi (Cus Parma, 47.10) e Moraglio (Aeronautica, 47.64) nei 400 metri, e Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) nel disco (nessuna misura valida). m.s.
(da Fidal.it)
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ranking
Certo il movimento delle corse, e più precisamente su strada è un movimento molto complesso ma che però è una realtà fondata su un sistema gestionale abbastanza strano, nel senso che c'è una frastagliata verità con amatori e assoluti che si incrociano nelle stesse gare e talvolta non si identificano tra loro. Ho estrapolato il "metodo" di determinazione del ranking dalla FITRI e nella sua complessità potrebbe essere una interessante innovazione anche per il mondo delle corse su strada che stanno, a parte le "mitiche" e intoccabili poche corse come ad es. la Scalata al Castello, Castelbuono ecc.. hanno un valore relativo ed intrinsico al primo arrivato o a pochi "eletti". Quindi sotto una formula molto particolare sarebbe interessante sviluppare una forma di ranking anche per l'attività su strada Italiana, certo sarebbe molto difficile prendere in esame l'attività regionale ma magari nella complessiva entità Nazionale si potrebbe ricavare quella regionale (per esempio). Quindi un ranking di corse su strada, un ranking di 1/2 maratone e un ranking di Maratone. So bene che soprattutto nelle maratone e mezze maratone abbiamo già una sorta di ranking con la prestazione, ma lo svilupparsi di manifestaizoni a carattere nazionale e poi tali non sono abbinano un fuggi fuggi dalla competizione nel senso lato del termine, cioè all'affrontarsi di un gruppo di persone che possa competere tra loro e non ricercare una vittoria a destra o a manca. Quindi riporto il regolameto della FITRI per esemplificare il discorso e per meglio valutare una strategia nuova per il futuro delle corse su strada in generale. O per gli eventi futuri dei campionati di società con nuove iniziative.
RANKING
(estratto dal regolamento tecnico)
Art. 46. Definizione del Ranking
Il Ranking, è una classificazione a carattere nazionale che tiene conto dei risultati tecnici (Punti F.I.Tri.) ottenuti da ciascun atleta in gare specificatamente indicate dalla F.I.Tri. per l’assegnazione del punteggio Rank (denominate anche “gare valide per il Rank”) . Il punteggio rank viene assegnato alle categorie di atleti Elite ed Age Group in una unica classifica per il triathlon olimpico, sprint e per il duathlon. Per il rank di triathlon lungo verranno prese in considerazione tutte le gare disputate su distanze superiori all’Olimpico ma con diverse metodologie di calcolo.
I Punti F.I.Tri. sono un valore che si ottiene sommando il “Coefficiente Gara” ai “Punti Gara” della gara valida per il Rank.
Il Coefficiente Gara è un punteggio che viene a determinarsi secondo il valore qualitativo dei primi dieci classificati d’ogni singola gara, calcolato con il seguente criterio:a) scegliere tra i primi 10 classificati i migliori 5 punteggi F.I.Tri. sommarli e moltiplicarli per 2.b) sommare i Punti Gara dei 5 atleti presi in considerazione.c) sottrarre dal punto (a) il punto (b) e dividere per 10.
Il calcolo del Coefficiente Gara è possibile quando vi siano tra i primi dieci almeno tre atleti con punteggio F.I.Tri.In questo caso agli altri due atleti sarà attribuito un punteggio teorico di 350.00 punti. Si potrà poi procedere al calcolo del Coefficiente Gara.
Se i Punti Gara acquisiti da un atleta, che entra nel calcolo del Coefficiente Gara, sono superiori a 350.00, saranno riportati a 350.00 solo per il calcolo del coefficiente stesso. Nella classifica resterà il punteggio realmente acquisito.
Una gara è valida, ai fini dell'attribuzione dei Punti F.I.Tri., con un minimo di cinque atleti classificati. Nel caso in cui non sia possibile calcolare il coefficiente gara per la mancanza del requisito di cui sopra, verrà attribuito un coefficiente predefinito, stabilito di anno in anno.
I Punti Gara sono un valore acquisito assegnato all’atleta in base ad una precisa formula. La formula di calcolo dei Punti Gara prevede una costante fissa (kf) per le categorie maschili e una per le categorie femminili. P = [(Kf x Ts) : Tv] - Kf dove:Kf =(calcolata in base ai risultati delle gare di Rank dell’anno agonistico precedente) escluse le gare con distanze superiori al triathlon olimpico o duathlon classico.Ts = tempo (in minuti) degli atleti successivi al primo.Tv = tempo del vincitore (in minuti).
Il Rank dell’atleta è il punteggio ottenuto calcolando la media dei due migliori risultati (punteggio più basso) ottenuti nelle prove valide per il Rank (punti F.I.Tri.), disputate durante lo stesso anno agonistico.
Per entrare a far parte del Ranking ogni atleta dovrà portare a termine, nell’anno, almeno due gare valide per il Rank.
Nel settore maschile saranno classificati coloro che otterranno un punteggio inferiore a 350.00 punti Rank.
Nel settore femminile saranno classificate coloro che otterranno un punteggio inferiore a 700.00 punti Rank.
Gli atleti che effettueranno due gare valide per il Rank porteranno punteggio per il Rank di Società.
Al termine d’ogni anno agonistico, agli atleti punteggiati che non hanno partecipato ad almeno due gare di Rank ne sarà “congelato” il punteggio. Ogni atleta mantiene il punteggio Rank “congelato” per un massimo di un anno. Tali atleti non saranno considerati per il calcolo del Rank di Società.
Tutte le categorie di tesserati: Dirigenti Federali/Atleta - Presidenti dei Comitati Regionali/Atleta - Presidenti di Società/Atleta - Tecnici Nazionali/Atleta - Medici Nazionali/Atleta - Giudici di Gara/Atleta, acquisendo il Rank individuale, portano punteggio nel Rank di Società.
RANKING
(estratto dal regolamento tecnico)
Art. 46. Definizione del Ranking
Il Ranking, è una classificazione a carattere nazionale che tiene conto dei risultati tecnici (Punti F.I.Tri.) ottenuti da ciascun atleta in gare specificatamente indicate dalla F.I.Tri. per l’assegnazione del punteggio Rank (denominate anche “gare valide per il Rank”) . Il punteggio rank viene assegnato alle categorie di atleti Elite ed Age Group in una unica classifica per il triathlon olimpico, sprint e per il duathlon. Per il rank di triathlon lungo verranno prese in considerazione tutte le gare disputate su distanze superiori all’Olimpico ma con diverse metodologie di calcolo.
I Punti F.I.Tri. sono un valore che si ottiene sommando il “Coefficiente Gara” ai “Punti Gara” della gara valida per il Rank.
Il Coefficiente Gara è un punteggio che viene a determinarsi secondo il valore qualitativo dei primi dieci classificati d’ogni singola gara, calcolato con il seguente criterio:a) scegliere tra i primi 10 classificati i migliori 5 punteggi F.I.Tri. sommarli e moltiplicarli per 2.b) sommare i Punti Gara dei 5 atleti presi in considerazione.c) sottrarre dal punto (a) il punto (b) e dividere per 10.
Il calcolo del Coefficiente Gara è possibile quando vi siano tra i primi dieci almeno tre atleti con punteggio F.I.Tri.In questo caso agli altri due atleti sarà attribuito un punteggio teorico di 350.00 punti. Si potrà poi procedere al calcolo del Coefficiente Gara.
Se i Punti Gara acquisiti da un atleta, che entra nel calcolo del Coefficiente Gara, sono superiori a 350.00, saranno riportati a 350.00 solo per il calcolo del coefficiente stesso. Nella classifica resterà il punteggio realmente acquisito.
Una gara è valida, ai fini dell'attribuzione dei Punti F.I.Tri., con un minimo di cinque atleti classificati. Nel caso in cui non sia possibile calcolare il coefficiente gara per la mancanza del requisito di cui sopra, verrà attribuito un coefficiente predefinito, stabilito di anno in anno.
I Punti Gara sono un valore acquisito assegnato all’atleta in base ad una precisa formula. La formula di calcolo dei Punti Gara prevede una costante fissa (kf) per le categorie maschili e una per le categorie femminili. P = [(Kf x Ts) : Tv] - Kf dove:Kf =(calcolata in base ai risultati delle gare di Rank dell’anno agonistico precedente) escluse le gare con distanze superiori al triathlon olimpico o duathlon classico.Ts = tempo (in minuti) degli atleti successivi al primo.Tv = tempo del vincitore (in minuti).
Il Rank dell’atleta è il punteggio ottenuto calcolando la media dei due migliori risultati (punteggio più basso) ottenuti nelle prove valide per il Rank (punti F.I.Tri.), disputate durante lo stesso anno agonistico.
Per entrare a far parte del Ranking ogni atleta dovrà portare a termine, nell’anno, almeno due gare valide per il Rank.
Nel settore maschile saranno classificati coloro che otterranno un punteggio inferiore a 350.00 punti Rank.
Nel settore femminile saranno classificate coloro che otterranno un punteggio inferiore a 700.00 punti Rank.
Gli atleti che effettueranno due gare valide per il Rank porteranno punteggio per il Rank di Società.
Al termine d’ogni anno agonistico, agli atleti punteggiati che non hanno partecipato ad almeno due gare di Rank ne sarà “congelato” il punteggio. Ogni atleta mantiene il punteggio Rank “congelato” per un massimo di un anno. Tali atleti non saranno considerati per il calcolo del Rank di Società.
Tutte le categorie di tesserati: Dirigenti Federali/Atleta - Presidenti dei Comitati Regionali/Atleta - Presidenti di Società/Atleta - Tecnici Nazionali/Atleta - Medici Nazionali/Atleta - Giudici di Gara/Atleta, acquisendo il Rank individuale, portano punteggio nel Rank di Società.
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37^ MIGLIANICO TOUR
37^ MIGLIANICO TOUR in linea di 18 e 9 km (ore 18) Domenica 12 agosto 2007- Miglianico (Chieti) MIGLIANICO TOUR ANCORA AFRICANA ? Assenti gli italiani la Miglianico Tour 2007 sarà una sfida tutta africana, tra le donne al via le azzurre Anna Incerti e Deborah Toniolo contro l’algerina Souada Ait Salem sfida premondiale Domenica prossima Miglianico (Ch) si appresta ad ospitare l’invasione pacifica del mondo della corsa su strada, proponendo ai tanti appassionati provenienti da ogni parte d’Italia la 37^ edizione della MiglianicoTour, una delle classiche e tra le più vetuste corse su strade che si svolge in Italia. Una festa del podismo che si rinnova anno dopo anno e trova sempre nuova linfa e un maggior numero di partecipanti, un fenomeno che in buona parte và addebitato all’ottima qualità organizzativa, ad un notevole montepremi per la parte agonistica e un percorso sempre eguale dove molti ritornano per rimisurarsi anno dopo anno. Miglianico Tour sotto la sua veste agonistica che vanta nel suo albo d’oro il meglio dell’elite mondiale della corsa, per questa 37^ edizione causa tante concomitanze e altro mancheranno i big della corsa italiani, ma la gara avrà come sempre un cast di atleti al via di primissima qualità sia pur quasi tutti africani, tra cui John Korir (ken), Moses Aliwa (Uganda), Philemon Kipkering (Ken), Daniel Limo Kiprop (Kenia), Mathew Cheboi (Kenia), Martin Chalicha (Ken), Nelson Olempayei (Ken), Joel Saitoti (Ken), Ma attenzione perché se in campo maschile si annuncia un enplein africano in quella femminile ci sarà invece una grande sfida tra le nostre azzurre in procinto di partecipare al mondiale di maratona di Osaka del 2 settembre la siciliana Anna Incerti e la veneta Deborah Toniolo, contro l’algerina Souad Ait Salem che da molti viene data tra le candiate al podio mondiale, alle tre favorite si aggiungono anche Maura Rinaldo e Marcella Mancini vincitrice di tre edizioni della Miglianico Tour. Una Ait Salem che vinse la Miglianco Tour nel 2006 frantumando il record della corsa dell’etiope Merita Denboba, una sfida al femminile in proiezione mondiale, senza dimenticare che la Ait Salem quest’anno ha vinto la Maratona di Roma in 2.25 e recentemente la Corribianco battendo nettamente molte delle nostre azzurre. Michele Marescalchi
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09 agosto 2007
CAOS DOPING
Leggendo i giornali, ci si rende conto della frastagliata immagine che il doping dà allo sport. Prima si pensava che ciò che viene detto, un pò perchè ignoranti sia frutto di fantasia ed invidia ed un pò perchè comunque non siamo pronti a confrontarci con i nostri avversari qualora questi ci arrivino davanti se non additando una verità che comunque è lontana dalla certezza.Che poi tutto questo caos (o caso) di doping esista e che pur di arrivare si prendano scorciatoie, o meglio se poi per fare l'atleta ad un certo livello o sei un talento (e visto il paniere difficilmente lo si può desumere) o ci si arrangia. Bè tutto questo fino ad oggi era pura illusione e ilarità per molti che mettevano sul piatto dell'invidia il giusto peso. Cosa sia successo prima non si sa e non si vuole sapere, dal doping di stato ai singoli. Certo è che oramai a tutti i livelli pare non fermarsi questa corsa. Oggi sul giornale si legge di un caso di positività (o meglio dire due) di un 55 enne master .... Fermo qua tutto il discorso che meglio di me vi sarà venuto alla testa e se talvolta qualche congettura vi è venuta oggi più di ieri trova forza nelle notizie di tutti i giorni. Ancora non ci si capacita ma se pensiamo bene alla nostra società che ci impone un'apparire sempre al top (dalle veline ai calciatori per non tacere ai politici che ci governano ... cfr. iene caso "droga" ... e che forse più di ogni altro non danno il buon esempio della società che nella società è pronta a vivere in balia degli eventi ... o a qualsiasi evento che deve per forza figurare come tale) quindi è naturale che non tutti possono essere, come dicevo prima, talenti.Allora la Vuelta ha stanziato € 180.000,00 per la lotta contro il doping (se non ricordo male) e volevo prendere spunto alla "sottile verità" del Maggini in risposta alla lettera di Ilaria Bianchinel suo breve "passaggio su lagalla":" ... Sulla questione, poi, anti-doping alla PisaMarathon, beh trovatemi quell'organizzatore che è contento di autotassarsi per 600,00 euro per prova singola antidoping che gli pago una cena. ...".Oltre al fatto che talvolta i controlli non funzionano in quanto se pensiamo che molte volte per trovare un'atleta positivo ci siano voluti più di un test o addirittura bisogna ricorrere ad altre forme come ad es. intercettazioni telefoniche o indagini che portano ad un soggetto che pure nella sua attività era stato sicuramente controllato e più di una volta ma mai trovato positivo fa certamente riflettere ... ma fa ancora più riflettere il fatto che i controlli non ci sono .....
Certo se penso alle parole di Andrea penso anche a quante Maratone (seppure con premi in denaro) non siano controllate, eppure se una delle principali attività della corsa è questo non vedo perchè non sviluppare un certo controllo per il bene dello sport ma anche dello sportivo e non intendo solo del vincitore ma soprattutto di coloro che pagano le iscrizioni e che applaudono il vincitore e non vogliono certo essere traditi ma bensì essere tifosi.Come possiamo affidare il nostro pensiero ad uno sport che per quanto riguarda a regole pare fare acqua da tutte le parti? Un mondo "amatoriale" sia nel dire che nel fare ma che poi si traveste di profesionismo.Certo la martona ha delle spese alte e seppure in Italia sia diventata praticamente un businnes (basti pensare alla nascita come funghi di maratone e della popolarità che queste hanno a differenza dello sgomento che la pista o l'attività federale deve sopportare), la maratona è (dovrebbe essere) disposta a pagare (e che poi magari risultano nel "pacco"gara) il controllo antidoping (magari 1/2 da far pagare ai concorrenti e 1/2 agli orgnaizzatori: e se facciamo un breve calcolo su 1000 iscritti, a controllo per i primi 3 =3600€/1000/2= 1,8 € ... 2€ in più nel pacco gara ...).Penso che i concorrenti (tutti) siano disposti a spendere questo minimo importo e sapere se il premio in denaro, il riconoscimento, gli applausi e tutto quello che comporta anche a livello di immagine sia loro attribuibile e sia anche di appagamento per coloro che hanno partecipato (e non vinto) alla maratona contribuendo non solo alla riuscita della manifestazione (grazie appunto alla partecipazione) ma soprattutto grazie alla legalità alla onestà, alle regole ...... Penso che rivada visto soprattutto per gli occhi della gente il concetto di corsa competitiva nazionale, internazionale ed anche perchè no regionale ... in generale con delle regole nuove di immagine e normative per tutto il movimento di nuova generazione e al passo con le realtà di oggi che grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione (poco sviluppati in questo senso e troppo figli del Grande fratello o del ognuno per se).Non deve essere più importante una corsa a carattere regionale Fidal di un campionato regionale Fidal.Ritengo che le corse debbano essere fatte in tutt'altra maniera.Esempio il Campionato Italiano di Maratona dovrebbe avere degli incentivi tali da invogliare gli atleti Italiani di un certo livello a confrontarsi (magari sviluppare un montepremi per i primi 15 Italiani tali da poter vedere un simbolico titolo e competizione degno di tale nome) e a preparare quell'appuntamento posizionarlo magari in una data in maniera tale che si conformi alle aspettative dei tecnici per gli appuntamenti Mondiali. Non solo una corsa quindi ma un momento di confronto come avviene nel campionato di Società di Mezza maratona dove abbiamo un quadro veramente al Top dell'Italia (seppure il pubblico è scarso) un'atleta si confronta ed è contento anche di arrivare 100 in quanto ha un significato veramente eccelso.
Inoltre i campionati su pista siano essi regionali o nazionali dovrebbero avere dei premi in denaro e degli incentivi tali a poter permettere uno spettacolo di livello eccelso per la regione che lo ospita, senza il solito fuggi fuggi in quelle date in manifestazioni dove si possono mettere in tasca du' soldini (naturalmente parlo più per il mezzofondo che non per le altre discipline come lanci o salti ... che sono ancora più in ombra).In quest'aspetto vorrei sottolineare un'atleta che si è ben confabulata con lo scenario che io ho descritto: Vannucci Veronica. L'atleta Pratese non ha avuto paura di confrontarsi anche nei campionati federali.A conclusione di tutto questo direi che la cosa migliore sarebbe quella di soffermarsi un'attimo e di mettere le idee su un tavolino e non andare a vedere il mondo globale che sembra troppo lontano dalle nostre aspettative ma fare un passo indietro per far rinascere lo sport atletica in italia con un certificato DOC per le maratone che si confabulano ad un determinato tenore di regole e rispetto (oltre ad immagine). Per i campionati (e soprattutto di societàsu pista) suddividerei i settori in salti e mezzofondo, lanci e velocità (sempre in due giornate diidendo ancora di più in maschi e femmine ) in maniera tale che ci sia l'evento per ogni disciplina (un pò come la partita di calcio: la partita è già un'evento che poi nel campionato ne ingrandisce l'importanza a seconda di quello che succede anche sugli altri campi). Inoltre darei più importanza appunto ai campionati di Società cercando degli adepti anzi dei tifosi magari sponsorizzando sui giornali gli avvenimenti e cercando di invogliare le persone vicine al centro sportivo o vicino ai singoli atleti con iniziative nuove.Posso dire che l'unico momento che ancora vive con i tifosi è il campionato di società di campestre che ancora ha dalla sua un fascino particolare e che racchiude tutti i migliori atleti regionali e nazionali presenti sulle nostre strade e forse grazie anche a questo è il vero confronto che non può essere "scansato".
posted by Max
Certo se penso alle parole di Andrea penso anche a quante Maratone (seppure con premi in denaro) non siano controllate, eppure se una delle principali attività della corsa è questo non vedo perchè non sviluppare un certo controllo per il bene dello sport ma anche dello sportivo e non intendo solo del vincitore ma soprattutto di coloro che pagano le iscrizioni e che applaudono il vincitore e non vogliono certo essere traditi ma bensì essere tifosi.Come possiamo affidare il nostro pensiero ad uno sport che per quanto riguarda a regole pare fare acqua da tutte le parti? Un mondo "amatoriale" sia nel dire che nel fare ma che poi si traveste di profesionismo.Certo la martona ha delle spese alte e seppure in Italia sia diventata praticamente un businnes (basti pensare alla nascita come funghi di maratone e della popolarità che queste hanno a differenza dello sgomento che la pista o l'attività federale deve sopportare), la maratona è (dovrebbe essere) disposta a pagare (e che poi magari risultano nel "pacco"gara) il controllo antidoping (magari 1/2 da far pagare ai concorrenti e 1/2 agli orgnaizzatori: e se facciamo un breve calcolo su 1000 iscritti, a controllo per i primi 3 =3600€/1000/2= 1,8 € ... 2€ in più nel pacco gara ...).Penso che i concorrenti (tutti) siano disposti a spendere questo minimo importo e sapere se il premio in denaro, il riconoscimento, gli applausi e tutto quello che comporta anche a livello di immagine sia loro attribuibile e sia anche di appagamento per coloro che hanno partecipato (e non vinto) alla maratona contribuendo non solo alla riuscita della manifestazione (grazie appunto alla partecipazione) ma soprattutto grazie alla legalità alla onestà, alle regole ...... Penso che rivada visto soprattutto per gli occhi della gente il concetto di corsa competitiva nazionale, internazionale ed anche perchè no regionale ... in generale con delle regole nuove di immagine e normative per tutto il movimento di nuova generazione e al passo con le realtà di oggi che grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione (poco sviluppati in questo senso e troppo figli del Grande fratello o del ognuno per se).Non deve essere più importante una corsa a carattere regionale Fidal di un campionato regionale Fidal.Ritengo che le corse debbano essere fatte in tutt'altra maniera.Esempio il Campionato Italiano di Maratona dovrebbe avere degli incentivi tali da invogliare gli atleti Italiani di un certo livello a confrontarsi (magari sviluppare un montepremi per i primi 15 Italiani tali da poter vedere un simbolico titolo e competizione degno di tale nome) e a preparare quell'appuntamento posizionarlo magari in una data in maniera tale che si conformi alle aspettative dei tecnici per gli appuntamenti Mondiali. Non solo una corsa quindi ma un momento di confronto come avviene nel campionato di Società di Mezza maratona dove abbiamo un quadro veramente al Top dell'Italia (seppure il pubblico è scarso) un'atleta si confronta ed è contento anche di arrivare 100 in quanto ha un significato veramente eccelso.
Inoltre i campionati su pista siano essi regionali o nazionali dovrebbero avere dei premi in denaro e degli incentivi tali a poter permettere uno spettacolo di livello eccelso per la regione che lo ospita, senza il solito fuggi fuggi in quelle date in manifestazioni dove si possono mettere in tasca du' soldini (naturalmente parlo più per il mezzofondo che non per le altre discipline come lanci o salti ... che sono ancora più in ombra).In quest'aspetto vorrei sottolineare un'atleta che si è ben confabulata con lo scenario che io ho descritto: Vannucci Veronica. L'atleta Pratese non ha avuto paura di confrontarsi anche nei campionati federali.A conclusione di tutto questo direi che la cosa migliore sarebbe quella di soffermarsi un'attimo e di mettere le idee su un tavolino e non andare a vedere il mondo globale che sembra troppo lontano dalle nostre aspettative ma fare un passo indietro per far rinascere lo sport atletica in italia con un certificato DOC per le maratone che si confabulano ad un determinato tenore di regole e rispetto (oltre ad immagine). Per i campionati (e soprattutto di societàsu pista) suddividerei i settori in salti e mezzofondo, lanci e velocità (sempre in due giornate diidendo ancora di più in maschi e femmine ) in maniera tale che ci sia l'evento per ogni disciplina (un pò come la partita di calcio: la partita è già un'evento che poi nel campionato ne ingrandisce l'importanza a seconda di quello che succede anche sugli altri campi). Inoltre darei più importanza appunto ai campionati di Società cercando degli adepti anzi dei tifosi magari sponsorizzando sui giornali gli avvenimenti e cercando di invogliare le persone vicine al centro sportivo o vicino ai singoli atleti con iniziative nuove.Posso dire che l'unico momento che ancora vive con i tifosi è il campionato di società di campestre che ancora ha dalla sua un fascino particolare e che racchiude tutti i migliori atleti regionali e nazionali presenti sulle nostre strade e forse grazie anche a questo è il vero confronto che non può essere "scansato".
posted by Max
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NYC Half-Marathon Presented by NIKE
NYC Half-Marathon Presented by NIKE (2nd) Central Park to Battery Park, New York, NY, USA; Sunday, August 5 Distance: 21.1 km, certified point-to-point MEN -
1. Haile Gebrselassie, 34, ETH 59:24 CR* $10,000
2. Abdi Abdirahman, 30, Tucson, AZ 1:00:29 PB 7,500
3. Robert Kipkoech Cheruiyot, 28, KEN 1:00:58 5,000
4. James Kwambai, 24, KEN 1:01:03 3,500
5. Joseph Chirlee, 27, KEN 1:02:47 2,000
6. Alan Culpepper, 34, Lafayette, CO 1:03:34 1,500
7. Demesse Tefera, 24, ETH 1:03:36 1,000 + 1,000#
8. Worku Beyi, 20, ETH 1:03:39 PB 750 + 750#
9. Gurmessa Megerssa, 27, ETH 1:03:53 DB 500
10. Dylan Wykes, 24, CAN 1:04:04 DB 250
11. Viktor Röthlin, 32, SUI 1:04:12
12. Hendrick Ramaala, 35, RSA 1:04:21
13. Kipkoech Ruto, 18, KEN 1:04:22 PB
14. Stephen Chemlany, 24, KEN 1:04:57 DB 600#
15. Peter Gilmore, 30, San Mateo, CA 1:05:06
16. Deresse Deniboba, 25, ETH 1:05:35 400#
17. Genna Tufa, 23, ETH 1:05:37 250#
18. Daniel Too, 30, KEN 1:05:49
19. Macharia Yuot^, 25, Philadelphia, PA 1:06:46
20. Robert Cannon, 24, Toms River, NJ 1:06:51 PB
*Course record; previous 1:01:22, Tom Nyariki (KEN), 2006; also second-fastest time ever on U.S. soil #Earned NYRR member award ^Received USA citizenship 02-Aug-2007
WOMEN -
1. Hilda Kibet, 26, KEN 1:10:32 $10,000
2. Catherine Ndereba, 35, KEN 1:10:33 7,500
3. Nina Rillstone, 32, NZL 1:10:35 PB 5,000
4. Yuri Kano, 28, JPN 1:11:05 3,500
5. Madai Perez, 27, MEX 1:11:20 2,000
6. Megumi Oshima, 31, JPN 1:11:35 1,500
7. Akemi Ozaki, 29, JPN 1:13:37 1,000
8. Zoila Gomez, 28, Alamosa, CO 1:13:49 PB= 750
9. Aziza Aliyu, 21, ETH 1:13:58 PB 500 + 1,000#
10. Alemtsehay Misganaw, 26, ETH 1:14:04 PB 250 + 750#
11. Claudia Camargo, 36, ARG 1:14:45 600#
12. Samia Akbar, 25, Herndon, VA 1:16:17
13. Atalelech Ketema, 24, ETH 1:17:20 400#
14. Caroline Bierbaum, 23, New York, NY 1:18:03 250#
15. Michelle Rorke, 23, New York, NY 1:18:15
16. Grace Behrens, 40, Sleepy Hollow, NY 1:20:30
17. Kelly Chin, 26, Brooklyn, NY 1:20:54
18. Arianne Field, 22, New York, 1:21:03
19. Susan Loken, 44, Phoenix, AZ 1:21:15
20. Christine Clifton, 35, Long Branch, NJ 1:21:41
#Earned NYRR member award
1. Haile Gebrselassie, 34, ETH 59:24 CR* $10,000
2. Abdi Abdirahman, 30, Tucson, AZ 1:00:29 PB 7,500
3. Robert Kipkoech Cheruiyot, 28, KEN 1:00:58 5,000
4. James Kwambai, 24, KEN 1:01:03 3,500
5. Joseph Chirlee, 27, KEN 1:02:47 2,000
6. Alan Culpepper, 34, Lafayette, CO 1:03:34 1,500
7. Demesse Tefera, 24, ETH 1:03:36 1,000 + 1,000#
8. Worku Beyi, 20, ETH 1:03:39 PB 750 + 750#
9. Gurmessa Megerssa, 27, ETH 1:03:53 DB 500
10. Dylan Wykes, 24, CAN 1:04:04 DB 250
11. Viktor Röthlin, 32, SUI 1:04:12
12. Hendrick Ramaala, 35, RSA 1:04:21
13. Kipkoech Ruto, 18, KEN 1:04:22 PB
14. Stephen Chemlany, 24, KEN 1:04:57 DB 600#
15. Peter Gilmore, 30, San Mateo, CA 1:05:06
16. Deresse Deniboba, 25, ETH 1:05:35 400#
17. Genna Tufa, 23, ETH 1:05:37 250#
18. Daniel Too, 30, KEN 1:05:49
19. Macharia Yuot^, 25, Philadelphia, PA 1:06:46
20. Robert Cannon, 24, Toms River, NJ 1:06:51 PB
*Course record; previous 1:01:22, Tom Nyariki (KEN), 2006; also second-fastest time ever on U.S. soil #Earned NYRR member award ^Received USA citizenship 02-Aug-2007
WOMEN -
1. Hilda Kibet, 26, KEN 1:10:32 $10,000
2. Catherine Ndereba, 35, KEN 1:10:33 7,500
3. Nina Rillstone, 32, NZL 1:10:35 PB 5,000
4. Yuri Kano, 28, JPN 1:11:05 3,500
5. Madai Perez, 27, MEX 1:11:20 2,000
6. Megumi Oshima, 31, JPN 1:11:35 1,500
7. Akemi Ozaki, 29, JPN 1:13:37 1,000
8. Zoila Gomez, 28, Alamosa, CO 1:13:49 PB= 750
9. Aziza Aliyu, 21, ETH 1:13:58 PB 500 + 1,000#
10. Alemtsehay Misganaw, 26, ETH 1:14:04 PB 250 + 750#
11. Claudia Camargo, 36, ARG 1:14:45 600#
12. Samia Akbar, 25, Herndon, VA 1:16:17
13. Atalelech Ketema, 24, ETH 1:17:20 400#
14. Caroline Bierbaum, 23, New York, NY 1:18:03 250#
15. Michelle Rorke, 23, New York, NY 1:18:15
16. Grace Behrens, 40, Sleepy Hollow, NY 1:20:30
17. Kelly Chin, 26, Brooklyn, NY 1:20:54
18. Arianne Field, 22, New York, 1:21:03
19. Susan Loken, 44, Phoenix, AZ 1:21:15
20. Christine Clifton, 35, Long Branch, NJ 1:21:41
#Earned NYRR member award
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08 agosto 2007
4° GIRO DEL CHIANTI E DELLA RUFINA

CATEGORIE MASCHILI:
A : 1 8 - 3 9 ( 1 9 8 9 / 1 9 6 8 )
B : 4 0 - 4 9 ( 1 9 6 7 / 1 9 5 8 )
C : 5 0 - 5 9 ( 1 9 5 7 / 1 9 4 8 )
D : 6 0 - 6 5 ( 1 9 4 7 / 1 9 4 2 )
E: 66 anni e oltre (1941 e precedenti)
CATEGORIE FEMMINILE:
A : 1 8 - 4 0 ( 1 9 8 9 / 1 9 6 7 )
B : 4 1 - 5 0 ( 1 9 6 6 / 1 9 5 7 )
C: 51 anni e oltre (1956 e precedenti)
La classifica verrà stilata con minimo 10 atleti
iscritti e classificati, alla base delle due tappe nella
classifica finale del giro. In caso di parità vale la
somma dei piazzamenti di ogni singolo
concorrente.
Premiazione di Società
1°Società Classificata: Prosciutto
2°Società Classificata: Prosciutto
3°Società Classificata: Prosciutto
4°Società Classificata: 12 bottiglie di vino
5°Società Classificata: 6 bottiglie di vino
Premiazione Maschile
Verranno premiati i primi 20 assoluti uomini
esclusi da categoria, con rimborsi spese e
vino. Inoltre i primi 10 della categoria (A) e
(B) con premi in natura e vino. Categorie
(C)(D)(E) con rimborsi spesa e premi in
natura
PREMIAZIONE FEMMINILE
Verranno premiati i primi 20 assoluti uomini
esclusi da categoria, con rimborsi spese e
vino. Inoltre i primi 10 della categoria (A) e
(B) con premi in natura e vino. Categorie
(C)(D)(E) con rimborsi spesa e premi in
natura
PREMIAZIONE FEMMINILE
Verranno premiatei le prime 6 assolute
esclusi da categoria, con rimborsi spese.
Inoltre le prime 5 di categoria con premi in
esclusi da categoria, con rimborsi spese.
Inoltre le prime 5 di categoria con premi in
natura e vino.
CHI BATTERA’ IL RECORD NELLA
CRONOSCALATA DA MARINO AL PRATO KM
1.900 M APPARTENETE A
PER LA CATEGORIA
MASCHILE, RIMBROSO SPESE DI 100 € +
CARTONE DI 6 BOTTIGLIE DI VINO.
MATTIA TREVE DI
7’03”15 (ANNO 2005)
CHI BATTERA’ IL RECORD NELLA
CRONOSCALATA DA MARINO AL PRATO KM
1.900 M APPARTENETE
PER LA CATEGORIA FEMMINI LE,
RIMBROSO SPESE DI 100 € + CARTONE DI 6
BOTTIGLIE DI VINO.
NANU ANA DI
9 ’ 0 4 ” 3 0 ( A N N O 2 0 0 6 )
Premiazione Speciale
Atleta Extra regionale: Nati, residenti ed iscritti a Società non Toscane, Primo Uomo e Prima Donna rimborso spese € 50.00
Per informazioni e prenotazioni alberghiere
e sistemazioni logistiche
www.born2run.it
www.born2run.it
TEL +39-0522-27.22.66 / FAX +39-0522-27.22.88
Programma Tecnico : Sabato 29 settembre ore 15:30 Km 14 -
Domenica 30
Settembre ore 10,00. Cronoscalata Km 1,900 metri -
1° Tappa: (partenza dal Ristorante “Da Marino” Via di Masseto, 11) Rufina Pomino. Tappa in
salita per le strade del Vino di Pomino. Disponibile Bus navetta per trasporto atleti fine gara da Pomino a Rufina con partenza ore 19:00. -
2° Tappa: (ritrovo e partenza dal Ristorante “da Marino” Via Forlivese, situato a circa 2 km dal centro di
Rufina, arrivo nella bellissima Az.Agr. “Il Prato”. Le partenze saranno così definite dall'ultimo concorrente in classifica generale al primo. Le premiazioni
finali del giro saranno effettuate presso il Ristorante “Da Marino” alle ore 14:00 esatte della Domenica 30 Settembre.
Si ricorda che presso “l’Albergo Ristorante da Marino”, luogo della premiazione finale, è possibile prenotare il pranzo a € 13.00.
Regolamento Giro Podistico a Tappe del Chianti Rufina 29-30 settembre2007
Iscrizioni: la quota d'iscrizione è di € 7,00 fino al 05 settembre (contenente pacco gara con: borsone tecnico sportivo pettorale + 3 bottiglie di vino Chianti
Rufina). Dal giorno 06 fino alle 12: 00 del giono 29 Settembre 2007l-iscrizione è di € 7,00 contenente pacco gara (2 bottiglia Chianti Rufina + pettorale +
fascia in pile). Si ricorda che le iscrizioni chiuderanno INDEROGABILMENTE al raggiungimento dei 200 iscritti. Il pagamento della quota deve essere fatto
tramite bonifico bancario: Atletica Castello Banca Credito Artigiano Via Sestese, 100 50141 Firenze (CAB 02803 ABI 03512 CIN K numeri di c/c 1063). La
validità dell'iscrizione avverrà solo se unitamente al modulo di iscrizione debitamente formato, sarà inviata anche la copia dell'avvenuto pagamento. Il
tutto dovrà essere inviato ai seguenti numeri di fax: 055 0513827 oppure allo 055 785305 o tramite e-mail: giropodisticochiantirufina@hotmail.com.
La consegna del pacco gara, sarà effettuato il giorno 29 Settembre 2007 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 presso l’Albergo Ristorante “Da Marino” e dalle
14:00 fino a 30 minuti prima della partenza.
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06 agosto 2007
PIAZZA AL SERCHIO ... RACCONTATA DA PIERO
Sabato 4 Agosto 2007 Piazza al Serchio ( Lucca ) Memorial Arcangeli (Manifestazione Regionale FIDAL tra le più importanti nello scanario Toscano) servizio fotografico a cura di Piero Giacomelli http://www.pierogiacomelli.com/
La Garfagnana ancora una volta grazie all'impegno del gruppo Sportivo Orecchiella ci regala una competizione fantastica sia dal punto di vista sportivo, con la presenza di autentiche stelle, che sociale.La gara è parte di una importante serie di iniziative che sarebbero culminate il giorno seguente con un dibattito sul cancro e la prevenzione con la partecipazione di docenti e oncologhi di Pisa e Lucca.Gara impegnativa con passaggi tra costruzioni e su ponti medioevali che hanno impegnato a fondo i valorosi e titolati partecipanti con un Paolo Battelli per niente intimorito che fin dalle prime battute si incarica di fare l'andatura rintuzzato da Angelo Carosi nel secondo giro, fino a che il portacolori dell'Atletica Castello di Firenze Ngeny Cheruyot tenta l'affondo a 3 km dal termine. Kiprop Limo dell'Orecchiella non demorde e con una zampata di classe negli ultimi 500 metri di discesa si aggiudica la gara.Ancora più avvincente la gara femminile, dove Ilaria Bianchi veste i panni di favorita cercando di involarsi solitaria e gestire il vantaggio, ma la pratese Emma Iozzelli del GS Lammari non ci stà e metro su metro rosicchia il vantaggio della battistrada andando all'ultimo giro addirittura a mettere in forse il risultato finale. Guizzo di orgoglio di Ilaria Bianchi che con classe precede l'avversaria di una manciata di secondi, il cronometro a certificare il valore della prova si ferma addirittura 1 minuto prima della seppur quotata Luogo Veronica.Piero Giacomelli
CLASSIFICA UOMINI
34.30 KIPROP LIMO DANIEL ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA
34.40 NGENY CHERUYOT DAVID ATLETICA CASTELLO FIRENZE
35.19 CAROSI ANGELO C.S. FORESTALE RIETI
35.24 BATTELLI PAOLO CORRADINI RUBIERA
35.41 SCURO VINCENZO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA
35.54 CITO MAURIZIO ATLETICA CASTELLO FIRENZE
36.23 BALDINI MARCO CORRADINI RUBIERA
36.57 CONCAS SALVATORE ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA
37.38 RICCO GIACOMO TOSCANA ATLETICA
38.03 CAMPANELLA LUCA CUS GENOVA, 38.10 ANNETTI ALESSANDRO ATLETICA POLICIANO AREZZO 38.26, TREVE MATTIA TOSCANA ATLETICA 38.31, BISTONI DIEGO ATLETICA POLICIANO AREZZO 38.48, CAMPITELLI CAMILLO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA 38.59, ORSI DOMENICO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA 39.31, SINATTI STEFANO ATLETICA POLICIANO AREZZO 39.55, CAPRETTI ANDREA ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA 40.11, CABONI CRISTIANO ASD MONTEMURLO MEUCCI TAMARE 41.02, PIASTRA ENRICO ALPI APUANE 41.04, GIROLAMI ANGELO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA DONNE
43.33 BIANCHI ILARIA TEAM SUMA
43.42 IOZZELLI EMMA GS LAMMARI
44.43 LUONGO VERONICA TEAM SUMA, 48.14 PERRONE CRISTINA GS LAMMARI ASS/F 51.43, CAROTI FRANCESCA TEAM SUMA, 58.25 BALLERI MARIA GRAZIA TEAM SUMA ASS/F 1.03.24, CAPOBIANCO MIRELLA TEAM SUMA 1.05.52, BARTOLI SANDRA ASD MONTEMURLO MEUCCI TAMARE 1.05.56, ALUNNI LORIANA ASD MONTEMURLO MEUCCI TAMARE 1.24.26, PELLETTI ROSALBA TEAM SUMA
da Forum di Piero Giacomelli
La Garfagnana ancora una volta grazie all'impegno del gruppo Sportivo Orecchiella ci regala una competizione fantastica sia dal punto di vista sportivo, con la presenza di autentiche stelle, che sociale.La gara è parte di una importante serie di iniziative che sarebbero culminate il giorno seguente con un dibattito sul cancro e la prevenzione con la partecipazione di docenti e oncologhi di Pisa e Lucca.Gara impegnativa con passaggi tra costruzioni e su ponti medioevali che hanno impegnato a fondo i valorosi e titolati partecipanti con un Paolo Battelli per niente intimorito che fin dalle prime battute si incarica di fare l'andatura rintuzzato da Angelo Carosi nel secondo giro, fino a che il portacolori dell'Atletica Castello di Firenze Ngeny Cheruyot tenta l'affondo a 3 km dal termine. Kiprop Limo dell'Orecchiella non demorde e con una zampata di classe negli ultimi 500 metri di discesa si aggiudica la gara.Ancora più avvincente la gara femminile, dove Ilaria Bianchi veste i panni di favorita cercando di involarsi solitaria e gestire il vantaggio, ma la pratese Emma Iozzelli del GS Lammari non ci stà e metro su metro rosicchia il vantaggio della battistrada andando all'ultimo giro addirittura a mettere in forse il risultato finale. Guizzo di orgoglio di Ilaria Bianchi che con classe precede l'avversaria di una manciata di secondi, il cronometro a certificare il valore della prova si ferma addirittura 1 minuto prima della seppur quotata Luogo Veronica.Piero Giacomelli
CLASSIFICA UOMINI
34.30 KIPROP LIMO DANIEL ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA
34.40 NGENY CHERUYOT DAVID ATLETICA CASTELLO FIRENZE
35.19 CAROSI ANGELO C.S. FORESTALE RIETI
35.24 BATTELLI PAOLO CORRADINI RUBIERA
35.41 SCURO VINCENZO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA
35.54 CITO MAURIZIO ATLETICA CASTELLO FIRENZE
36.23 BALDINI MARCO CORRADINI RUBIERA
36.57 CONCAS SALVATORE ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA
37.38 RICCO GIACOMO TOSCANA ATLETICA
38.03 CAMPANELLA LUCA CUS GENOVA, 38.10 ANNETTI ALESSANDRO ATLETICA POLICIANO AREZZO 38.26, TREVE MATTIA TOSCANA ATLETICA 38.31, BISTONI DIEGO ATLETICA POLICIANO AREZZO 38.48, CAMPITELLI CAMILLO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA 38.59, ORSI DOMENICO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA 39.31, SINATTI STEFANO ATLETICA POLICIANO AREZZO 39.55, CAPRETTI ANDREA ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA 40.11, CABONI CRISTIANO ASD MONTEMURLO MEUCCI TAMARE 41.02, PIASTRA ENRICO ALPI APUANE 41.04, GIROLAMI ANGELO ASD ORECCHIELLA GARFAGNANA DONNE
43.33 BIANCHI ILARIA TEAM SUMA
43.42 IOZZELLI EMMA GS LAMMARI
44.43 LUONGO VERONICA TEAM SUMA, 48.14 PERRONE CRISTINA GS LAMMARI ASS/F 51.43, CAROTI FRANCESCA TEAM SUMA, 58.25 BALLERI MARIA GRAZIA TEAM SUMA ASS/F 1.03.24, CAPOBIANCO MIRELLA TEAM SUMA 1.05.52, BARTOLI SANDRA ASD MONTEMURLO MEUCCI TAMARE 1.05.56, ALUNNI LORIANA ASD MONTEMURLO MEUCCI TAMARE 1.24.26, PELLETTI ROSALBA TEAM SUMA
da Forum di Piero Giacomelli
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03 agosto 2007
Tutto è pronto per la Sky Race delle Apuane
Solo 48 ore ci dividono da quello che sarà l'evento podistico più importante delle Apuane 2007 e già la macchina organizzativa del G.P. PARCO ALPI APUANE che con il patrocinio della comunità montana della garfagnana ha ideato questa manifestazione, ha già raggiunto un record che è quello degli iscritti. In questa edizione partiranno infatti da Fornovolasco ben 228atleti divisi in 4 categorie e qui va segnalato l'ulteriore sforzo organizzativo con l'introduzione della categoria argento, con i primi 3 atleti premiati.Ultimi dettagli operativi che precedono l'evento, che quest'anno avrà valenza come prova di campionato italiano di specialità, e finalmente domenica alle 9,30 la 2^ sky-race delle apuane vedrà la luce.Per quello che riguarda l'aspetto tecnico sarà presente alla gara il vincitore del 2006 il leccheseRusconi Marco che con 2h e 21m chiuse la prova ma a rendergli vita difficile sulle irte apuane ci saranno il secondo in classifica parziale del campionato FSA Rizzi Fausto, il quinto in classifica sempre FSA Fenaroli Maurizio, gli atleti locali del G.P. Parco Apuane con la sua bandiera Checcacci Lorenzo e infine è atteso all'esordio in questa disciplina il plurititolato Roberto Barbi.Al femminile due sono i nomi delle favorite con l'inglesina volante Ruth Pickvance, specialista di queste gare e la pistoiese Merj Mucci. In gara anche la vincitrice 2006 Neri Susanna al rientro dopo vari infortuni muscolari.Nei veterani spicca il nome di Simi Claudio che terminò anche al quarto posto assoluto anche nel 2006.Un aspetto importante della manifestazione sarà senza dubbio quello della sicurezza sul percorso è qui una menzione particolare va fatta per il soccorso alpino nazionale coordinato da Bertoncini Marco che già nella passata edizione diete dimostrazione di efficenza e professionalità. Si ricorda a tutti gli atleti che la gara presenta delle difficoltà alpinistiche di primo livello, quindi è necessaria un'adeguata preparazione atletica.Saranno ben cento i volontari sul percorso in rappresentanza delle sezione CAI di Castelnuovo Garfagnana, Barga, Viareggio, Massa e Forte dei marmi che cureranno ristori e faranno assistenza atleti. La scopa della gara sarà fatta da tre volontari del soccorso alpino toscano in quest'occasione con funzione di atleti.Si ricorda a tutti gli atleti di prendere visione degli iscritti sul sito www.runners.it e di portare al banco iscrizioni ricevute che testimoniano l'avvenuta iscrizione alla gara.Si segnala che non è giunta chiara allo Staff organizzativo di Paola Lazzini l'iscrizione di Fulvio......... di Cuneo e Nisardi Massimo di Parma.
In questo caso contattare il numero 3475613186. Si ricorda inoltre che ogni atleta avrà la possibilità di usufruire del pasto gratuitodopo la gara a Gallicano con la consegna del pettorale.Non resta che augurare a tutti gli iscritti BUON DIVERTIMENTO sperando di rivederli come nel 2006 raggianti e sorridenti all'arrivo.......
l'IMPRESA ERA STATA COMPIUTA...L'ADDETTO STAMPA G.P. Parco ApuaneGraziano Poli
In questo caso contattare il numero 3475613186. Si ricorda inoltre che ogni atleta avrà la possibilità di usufruire del pasto gratuitodopo la gara a Gallicano con la consegna del pettorale.Non resta che augurare a tutti gli iscritti BUON DIVERTIMENTO sperando di rivederli come nel 2006 raggianti e sorridenti all'arrivo.......
l'IMPRESA ERA STATA COMPIUTA...L'ADDETTO STAMPA G.P. Parco ApuaneGraziano Poli
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02 agosto 2007
LE PIU' SENTITE CONDOGLIANZE
Il Gruppo Podistico Massa e Cozzile ASD e l'All Running Marathon Team ASD di De Masi Carmine piangono l'improvvisa scomparsa della loro atleta Eleonora Cinini. La ragazza di trent'anni è deceduta in un incidente stradale mentre si trovava in vacanza in Perù assieme al fidanzato ( illeso). In segno di lutto verrà osservato 1' di raccogliemto venerdi prossimo 10 agosto prima della partenza della gara di Vangile. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze.
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