24 agosto 2007

Osaka, le interviste degli atleti

Queste in sintesi le dichiarazioni degli atleti italiani alla conferenza stampa odierna tenutasi nella sede di Casa Italia Atletica ad Osaka. Nicola Vizzoni (martello) “Sta andando tutto bene, ho iniziato a lanciare lontano e quest’anno ho superato i 78 metri varie volte. Spero di passare la qualificazione (fissata a 77 metri, ndr) e giocarmi tutto in finale. La condizione è buona, sta filando tutto liscio, si tratta solo di mettere in pratica quello che è sulla carta”. Elisa Cusma (800 e 1500) “Sto bene e spero di dimostrarlo nelle due gare che mi aspettano. E’ chiaro che sento di più gli 800 dove cercherò di migliorare me stessa. Non penso al record della Dorio (1’57”66 ndr) ma vorrei fare una buona prestazione”. Fabrizio Donato (triplo) “Purtroppo per colpa di un infortunio ho potuto effettuare una sola gara dove peraltro ho provato buone sensazioni. Sto attraversando un buon momento di forma e l’ultimo lavoro di rifinitura qui in Giappone ha dato risultati positivi. L’obiettivo è superare la qualificazione per poter far bene in finale. La misura di qualificazione (17.10, ndr) è severa, ma fattibile. Agli assoluti di Padova ho avuto buone sensazioni e quindi sono fiducioso”. Migidio Bourifa (maratona) “Ho cominciato a preparare questa gara dopo un periodo di relax che è seguito alla maratona di Roma. Ci tenevo a vestire la maglia azzurra, sono motivato e spero di arrivare il più avanti possibile. Il consiglio federale ha deciso che se arriverò fra i primi 12 andrò ai Giochi di Pechino, naturalmente a patto che ottenga il minimo. Ma è chiaro che io non mi accontenterò cercando di dare il massimo. Ho deciso di conservare i bioritmi italiani perché nel 2005 a Seul non sono riuscito ad adattarmi al fuso orario”. Rosario La Mastra (100 metri) “Ho conquistato all’ultima gara in Germania la possibilità di prendere parte alla gara individuale, è il mio primo mondiale e spero di dare il massimo. Le condizioni sono buone”. Simone Collio (100 metri) “Sono sereno e determinato a dare il massimo. Voglio vivere questa esperienza con tanta gioia perché dopo l’avventura dell’anno scorso nel quale ho subito due interventi chirurgici, ho capito che è importante dare più valore a quello che hai. Due anni fa ai mondiali di Helsinki ho corso con molte aspettative e poi ci sono rimasto male. Per la semifinale penso che sia necessario correre sotto i 10”20. Chi vincerà? Credo che il vincitore possa essere Powell, Gay ha avuto un problema al ginocchio e l’ho visto correre più rigido recentemente. E poi Powell non ha mai vinto niente di importante, ha sete di vittoria. Per quanto riguarda la staffetta il gruppo è molto bello quest’anno, siamo sereni ed abbiamo lavorato bene. Sono molto fiducioso perché non sentiamo la pressione addosso”. Gianni Carabelli (400 hs) “Sono leggermente in ritardo, qualche problema fisico mi ha portato a provare gli ostacoli solo poche volte ma nella settimana che ho carburato ho provato buone sensazioni. Vado un po’ alla ceca ma spero che sia arrivata quella maturità che potrebbe consentirmi di cavarmela nel migliore dei modi”. Elena Romagnolo (3000 siepi) “Ho lavorato bene nel raduno di Vipiteno. Ho buone aspettative anche se il caldo e l’umidità rendono difficile la respirazione. In genere io con le temperature alte non ho problemi, e poi partiremo tutte dalle stesse condizioni”. Christian Obrist (1500) “Vengo da una buona stagione e quindi credo di poter ben figurare. Preferisco di solito il fresco anche se nell’ultimo lavoro di rifinitura, nonostante il caldo, ho provato buone sensazioni. Ho le batterie alle 11.30 del mattino, non è il massimo ma cercherò di fare del mio meglio”. Giovanni Esposito
Queste in sintesi le dichiarazioni rilasciate dagli azzurri nel corso della conferenza stampa odierna, tenutasi presso la sede di Casa Italia Atletica, ad Osaka. Oggi erano di scena gli atleti che saranno impegnati in gara nella giornata di domenica. Giorgio Rubino (20km marcia) “Credo di attraversare un discreto stato di forma, sono qui per fare esperienza con l’obiettivo di dare il massimo interpretando al meglio la gara. Mi piacerebbe arrivare fra i primi 12, una sorta di semifinalista, avvicinandomi così alla top ten. Partirò con prudenza ascoltando molto le mie sensazioni senza farmi condizionare dagli altri”. Alex Schwazer (Marcia 20 km) “Mi sono allenato discretamente e penso di stare bene. Spero di fare una buona gara, nelle mie possibilità e di non arrivato suonato. E’ difficile preparare entrambe le distanze (20 km e 50 km, ndr), per natura sono più resistente. Inizierò con tranquillità, col mio passo, poi dove arrivo arrivo. Qui se parti forte diventa tutto difficile e non si recupera più. Dopo Helsinki non è cambiato niente, il nostro è uno sport di fatica, non conta il passato ma quello che si è fatto in allenamento. Ecco perché mi sento pronto. Il percorso è facile ma comunque contano le gambe. Se girano quelle il tracciato può essere anche in salita..” Ivano Brugnetti (Marcia 20 km) “Sto bene, l’unico interrogativo è il clima: andremo sulla linea di partenza domenica e vedremo come va. Ho detto che i favoriti sono i latini, messicani, equadoregni ma inserisco pure noi italiani anche se il caldo di Osaka è diverso da quello di Milano. Farò impostare la gara agli altri, non partirò come al solito sparato perché vorrei evitare sorprese nella parte finale. Mi sento più sereno, mia moglie Cristina da cinque mesi mi ha regalato una figlia, Vittoria, che mi ha restituito il sorriso. Quando torno a casa e la guardo tutti i problemi passano in secondo piano. Ad Atene era caldo secco, qui è caldo umido: se fai una cosa sbagliata ne paghi immediatamente le conseguenze. Il percorso mi piace, c’è un buon asfalto, non è alteratissimo ma va bene” Assunta Legnante (Peso) “Sto bene, la vera gara sarà la qualificazione. E’ chiaro, una volta entrata in finale te la giochi con tutte le forze. Non sono la prima italiana ma questo non mi condiziona, in realtà il mio obiettivo è comunque battere l’avversaria. Mai come quest’anno le liste mondiali sono così ristrette: togliendo le prime tre che lanciano oltre i 20 metri siamo tutte lì. Il peso ed il caldo influenzeranno anche la gara di peso per cui credo che si potrà vincere con una misura al di sotto dei 20 metri”. Chiara Rosa (Peso) “Le condizioni sono buone e forse è il primo anno che faremo paura alle altre. Ho fatto tesoro dell’esperienza di Birmingham dove si poteva vincere il bronzo con 18.16 e me lo ricorderò per tutta la vita anche se le soddisfazioni che mi sono tolta in quest’ultimo periodo hanno pareggiato quella delusione. Già dalla passata stagione valevo quelle misure, ma solo una questione di testa non mi ha consentito di esprimermi come volevo. Dopo la batosta mi sono tranquillizzata e mi sono svegliata focalizzando l’attenzione su quello che faccio. E’ stato più difficile mettermi in testa determinate cose, piuttosto che farle”. Hannes Kirchler (Disco) “E’ la mia prima esperienza mondiale e sono contento di essere in Giappone. Cercherò di fare del mio meglio anche perché ho fatto un buon test ad Osaka. Punterò tutto sulla qualificazione (la misura è stata fissata a 64.50 ndr) che sarà molto difficile. Le condizioni climatiche sono difficili ma saranno uguali per tutti. Penso che si vincerà superando i 70 metri”. Daniela Reina (400) “La mia condizione è in crescita rispetto ai campionati italiani di Padova. L’obiettivo è la semifinale accompagnata naturalmente da un buon riscontro cronometrico. Quest’anno ho puntato tutto sui mondiali e quindi la partenza della stagione è stata abbastanza tranquilla. Spero di riuscire ad avvicinare i tempi dell’anno scorso, la pista è veloce, molto reattiva e quindi sono fiduciosa. Credo che correndo sotto i 52 secondi si possa arrivare alle semifinali mentre per la finale occorre abbattere la barriera dei 51 secondi. Comunque il caldo non condizionerà più di tanto la mia condotta di gara”. Giovanni Esposito
Da Fidal.it

p.s. scusate "le interruzioni di trasmissione" ... ma sono in ferie ...

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