La manifestazione Maratona Prato-Boccadirio nata e vissuta con scopi benefici e senza scopo di lucro sia da parte degli organizzatori che hanno devoluto l'intero ricavato della giornata a AiMAC - AIL - AISM e sia da parte dei corridori di livello soprattutto la staffetta keniana che comprendeva un certo Rotich (vincitore alla maratonina di Udine dove il nostro Stefano Baldini giungeva 7° tanto era elevato il campo degli atleti) e la presenza di Monica Carlin atleta instancabile maglia azzurra della 100km arrivati senza ingaggi e partecipanti ad una manifestazione come si è detto dal Cuore d'Oro.
In questo ambito sempre emozionante di generosità per il prossimo si è svolta una competizione agonistica senza scopo di lucro (in quanto non erano previsti premi in denaro) ... che ha visto una vittoria a sorpresa di Monica Carlin nella competizione completa (era prevista anche una staffetta), certo Monica era abituata a battere i maschietti ma solitamente qualcuno davanti a se lo aveva sempre trovato (???!!!!). Mentre a livello maschile gli uomini in nero (men in blak ... senza Will Smith al comando) hanno corso vincendo con 6' di vantaggio (certo nulla a che vedere con i 29' del Barbi alla Pistoia Abetone) ... ma qui si correva per la generosità dell'evento e non certo per la prestazione sportiva.
Quest'anno avrei voluto esserci ... ma ho preso un piccolo periodo di pausa e con l'occasione faccio i complimenti a Piero e tutto lo staff per aver organizzato così bene l'evento (anche se non ero presente mi hanno riferito lodando).
Riporto il commento di Denise (tratto da Runners.it integrale) e saluto tutti i lettori.
P.s. se qualcuno vuole comunicare con me il mio indirizzo di posta elettronica è massimilianosantangelo@hotmail.com (vi sarei grato di non usare l'indirizzo dello studio ... grazie).
Maratona Prato-Boccadirio: vittoria storica per Monica Carlin
Alla maratona più buona, più solidale d'Italia, nata sette anni or sono sotto la spinta emozionale, come "ex-voto", come voglia di fare qualcosa per contribuire alla solidarietà attraverso la testimonianza che il male puo' essere sconfitto, a cura dell'infaticabile Piero Giacomelli, vince nell'edizione 2007, quella svoltasi il 1 luglio, su un itinerario che da Prato, c/o la sede del CSI si sviluppava lungo il Bisenzio, per entrare in territorio emiliano, attraverso il monte coroncina, altrimenti noto come Tavianella a 1000 m s.l.m., Monica Carlin, argento a Seul 2006, vince, stravince e convince sempre più. Ha messo in fila tutti gli uomini, dai nazionali di ultra Ivan Cudin ad Antonio Mammoli a tanti altri, presentandosi per prima all'arrivo, nel piazzale antistante il Santuario Prato-Boccadirio. Una 42,195m non certo in linea, dura quanto affascinante sul piano tecnico, dove la Carlin ha dato il meglio di sè, chiudendo in 3:11'39''. Dopo alcuni minuti giungeva il primo uomo, il nazionale Ivan Cudin, anche egli reduce come Carlin, Mammoli e molti altri, della Pistoia-Abetone. Al terzo posto assoluto e secondo fra gli uomini giunge l'atleta di Prato, l'amico, altro nazionale Antonio Mammoli. A corollario della maratona c'è stata come tutti gli anni la staffetta competitiva 3x42,195, e qui, la battaglia, i fuochi d'artificio annunciati nei giorni precedenti hanno avuto l'epilogo prefissato: senza alcun ingaggio o montepremi, sono stati schierati alcuni staffettisti non di poco conto. I primi a giungere in assoluto al traguardo dopo solo 2 ore 25 minuti, tre keniani, uno dei quali, Salomon Rotich, recente vincitore della Maratona di Udine, Bethuel Kipiego Cheruyiot, Kenedy K. Koech. Super staffetta che ha corso con la maglia REgalami un sorriso. Al secondo posto si classifica l'altra super staffetta capitanata da Roberto Barbi che, ha preferito correre in squadra con altri amici, piuttosto che da solo, anche per testimoniare e lasciare messaggi di soidarietà, che vanno aldila' del singolo riscontro cronometrico. Barbi, Antonini, Picchi hanno impiegato 2:31'59''. Bisogna attendere ben altri nove minuti per veder giungere la terza staffetta maschile composta da Papi, Bertocci, Caboni, del ASD Montemurlo. Una grande giornata, un grande trionfo per Monica Carlin che ha messo il suo sigillo come prima donna a giungere ufficialemnte al traguardo di una maratona. Denise Quintieri
Caprone, nero in inglese si dice "black" a non "blak".
RispondiEliminaMa l'hai fatta la quinta elementare ?
Noto con molta simpatia che il blog viene letto ... vorrei sottolineare che non lo facciamo di lavoro di scrivere (altrimenti saremmo stati degli scrittori) anzi se ci vengono sottolineati degli errori "materiali" siamo molto contenti delle osservazioni. Inoltre spero che nel prosieguo dei commenti ci sia una notizia, un pensiero, una relazione logica e ... soprattutto la firma. (i prossimi post non saranno pubblicati senza firma)
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