31 luglio 2007

G.S. ORECCHIELLA DOMINA LA SECONDA PROVA DEI CAMPIONATI ITALIANI DI CORSA IN MONTAGNA CON KIPROP LIMO, ABATE e GAIARDO) - ATLETICA CASTELLO 6^

Giornata storica per il ASD Orecchiella nella seconda prova dei campionati italiani assoluti di corsa in montagna disputati domenica a Champdepraz – Valle D’Aosta con tre atleti nei primi 4 classificati. La gara lunga 13 km intorno al Mont Avic, è stata vinta dal Keniano del G.S. Orecchiella Kiprop Limo che dopo i brillanti risultati ottenuti nelle gare su strada si è dimostrato capace di vincere anche in una gara di corsa in montagna, al secondo posto staccato di 25” un grande Gabriele Abate, terzo Ragazzoni Andrea dell’Atletica Valle Brembana e quarto ancora Orecchiella con Marco Gaiardo un po’ in difficoltà su un percorso non adatto alle sue caratteristiche.
L'Atletica Castello si comporta molto bene con un'ottimo Massimo Mei che lo abbiamo visto allenarsi sulle gare in Toscana proprio in vista di questo appuntamento che lo ha portato ad un'ottimo 25° posto. Bene anche gli altri due compagni di squadra Cristiano Di Vico (43°) e Benelli Yuri (47°) che fanno sì di proiettare ancora una volta la società Fiorentina nella Top Ten delle società Italiane (6^ assoluta).
Proprio le due società, G.S. Orecchiella e Atletica Castello, che si contendono il terreno dei "campi" d'inverno sono tra le più attive nello scenario regionale e nazionale su strada, campestri e montagna svolgendo, grazie ad un'attenta analisi della stagione e delle proprie forze (gestendo gli atleti, non solo gli "stranieri" in modo da meglio interpretare le varie specialità a cui prendono parte), un'assidua resistenza e lotta (agonisticamente parlando) nei confronti delle più forti società d'Italia.
Tutti i risultati della seconda prova: clicca qui
La Terza prova a Campodolcino (So) dove verranno assegnati i titoli italiani.

VILLA BASILICA PER IL III TROFEO DEL CAVALIERE

Si è disputato sabato 28 luglio a Villa Basilica, il III trofeo Podistico “Circuito del Cavaliere”, gara in montagna di 10 km organizzata dal G.P.Parco Alpi Apuane, in collaborazione con il Gruppo Frates di Villa Basilica e il Comune. La gara nata nel 2005 per festeggiare il riconoscimento a Claudio Simi , Bandiera del gruppo Biancoverde, di Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi, era valida come prova del Criterium Toscano e del Correre in Garfagnana e ha richiamato, nel bellissimo paesino di Villa Basilica, oltre 200 atleti . Nel durissimo percorso degno di una vera non corsa in montagna si è imposto nella categoria assoluti, l'atleta ligure Nella Del Corso, della Marina Militare che ha preceduto di un minuto il forte atleta biancoverde Checcacci Lorenzo. Medaglia di bronzo per Giovannelli Andrea della Virtus Lucca. Nella gara femminile Emma Iozzelli del Gruppo Sportivo Lammari grazie al suo eccellente momento di forma ha regolato nell'ordine, Neri Cristina della Jak Tek Apuana e l'altra lammarina D'Arata Rosella .Nella Categoria veterani il festeggiato atleta di casa Simi Claudio non ha avuto rivali, chiudendo anche al settimo posto assoluto.Da sottolineare l'ottimo secondo posto di Ghilardi Lauro dell'Atletica Marignana e il terzo di Cernicchiaro Nicola della Nuova Lastra. Giribon Emilio , atleta del G.P. Parco Alpi Apuane e Nicoletta Ferretti hanno vinto rispettivamente nella categoria argento maschile e nelle Ladies Femminile. Le premiazioni finali effettuate da un rappresentante del Comune di Villa Basilica, sono state accompagnate da una porchettata il cui ricavato è stato dato in beneficienza.
Intanto, stanno aumentando le iscrizioni per la Sky Race di domenica 05 Agosto, gara piu' importante del Correre in Garfagnana 2007.

Assoluti Uomini Veterani

1- Del Corso Nello Marina Militare 1- Simi Claudio Alpi Apuane
2- Checcacci Lorenzo Alpi Apuane 2- Ghilardi Lauro Marignana
3- Giovannelli Andrea Virtus Lucca 3- Cernicchiaro Nicola Nuova Lastra
4- Merlino Paolo Livorno team

5- Torracchi Aldo Nuova Lastra


Argento
1- Giribon Emilio Alpi Apuane


Donne Ladies
1- Iozzelli Emma G.S. Lammari 1- Ferretti Nicoletta Runners Livorno
2- Neri Cristina Jak tek
3- D'arata Rosella G.S.Lammari

30 luglio 2007

Daniele Meucci fa il bis e Cavallini Denise si conferma

Per Padova su tutti si è parlato di Andrew, ma certo il doppio impegno del forte atleta Pisano Daniele Meucci che sta dimostrando su tutti che è il più forte della Nazione sui 5000 e soprattutto sui 10000 (anche se purtroppo a livello mondiale non può ancora competere) deve essere applaudito ed incitato con forza. Perchè a mio parere chi si impegna e dimostra il proprio valore in campo deve essere premiato. Certo se poi vogliamo fare per forza i confronti con gli idoli di casa nostra che sono stati dei "fenomeni" non deve sminuire quello che questo atleta sta facendo e che come giustamente sottolineava Stefano Baldini qualche giorno fa sta incrementando il proprio valore giorno dopo giorno crescendo e con continuità esprimendo un valore aggiunto che seppure non è quello dei keniani più forti al mondo certamente non è da meno in fatto di costanza e crescita, dimostrando appunto di non essere arrivato ma di avere dei netti margini di miglioramento (che tutti noi speriamo, vista anche la nostra presenza azzurra scarsa sulla corsa..).
Daniele quindi si conferma Campione Italiano dei mt. 10.000 e con la vittoria dei mt. 5000 porta a casa un bel risultato, anhe se certo non si può parlare di gruzzoletto. Certo questo è una nota dolente del nostro sport ma applaudiamo tutti i campioni d'Italia e tutti coloro che hanno dato battaglia per rendere più spettacolare l'evento che per una volta è stato seguito come si deve dalle testate giornalistiche (e non penso che sia solo l'influenza di Osaka, ma penso che alla fine di sport finti come ciclismo e calcio sempre più in preda di cronache che poco si addicono allo sport ai tifosi sia venuta un pò la nausea e i media hanno bene indirizzato un plauso verso gli sport "minori" -???-). Da sottolineare una Denise Cavallini che riconferma la 5^ piazza (eccezzionale) dei mt. 5000 anche sulla distanza doppia.
Andate a vedere tutti i risultati dei Campionati Italiani Assoluti: clicca qui.

MEUCCI BIS ...

Ancora lui, inevitabilmente lui. Andrew Howe continua a recitare la parte del protagonista assoluto dell’atletica italiana. Oggi pomeriggio a Padova, nella seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti, a meno di 24 ore dal successo nel lungo (con il ventoso 8,40), si è imposto anche nei 200 metri, siglando un notevole 20.53, malgrado gli oltre due metri al secondo di vento in faccia (-2.1). Una corsa molto bella, una vittoria nettissima, con il secondo classificato, lo junior Matteo Galvan (Vicentina) finito a 72 centesimi di distanza (21.25). In precedenza, Howe aveva già illuminato la scena, correndo la batteria (nella scomoda seconda corsia) in 20.80 (-1.1), impegnandosi però sul serio solo per un terzo – più o meno – della prova. “Correre i 200 metri mi diverte – ride l’azzurro – speravo in qualcosa di meglio, ma con questo vento credo fosse davvero difficile riuscirci. I Mondiali? No, non scherziamo, è impossibile fare lungo e 200 metri, gli orari coincidono: farò solo il lungo, come previsto. Qui ho cercato soprattutto di stare rilassato, di sciogliere i muscoli del volto, di non irrigidirmi. Credo di esserci riuscito, e questo mi basta. Nel futuro, chissà, vedremo, magari correrò con più regolarità questa distanza. Non vedo l’ora di migliorare il mio personale, il 20.28 di Grosseto…l’ho fatto tre anni fa, ora basta, devo migliorarlo”. Un’altra star della giornata era Chiara Rosa, la primatista italiana di getto del peso. Nella sua Padova, davanti al gruppo personale di supporters, la scatenata ragazzona di Borgosampiero ha fallito di un’inezia – due centimetri – l’attacco al suo fresco limite nazionale, trovando fin dalla prima prova la cifra della vittoria, 19,13 (serie: 19,13; 18,62; N; 18,42; 18,70; 19,09). “Due lanci oltre 19 metri – le parole dell’atleta delle Fiamme Azzurre – una roba da paura! Meglio che non ci pensi, se no mi sento male…No, scherzi a parte, constatare che riesco a lanciare con una certa regolarità intorno ai 19 metri mi fa sperare in qualcosa di buono per il Mondiale (il 19,15 di Milano è la sesta prestazione mondiale 2007, ndr). Credo di aver già pagato dazio agli Euroindoor, no?”. Dietro la Rosa, eccellente anche il 18,78 di Assunta Legnante (Camelot), anche lei ormai regolarissima intorno a queste misure, che rappresentano poi la soglia dell’eccellenza mondiale (la campionessa d’Europa indoor è 13esima al mondo nel 2007). Elisa Rigaudo (Fiamme Gialle), il bronzo europeo di Goteborg, non ha fallito l’appuntamento con il tricolore della marcia cinque chilometri: 21:45.46 il crono conclusivo della piemontese, che ha scelto di viaggiare sui ritmi che la lanceranno nella prova mondiale. “Sì, volevo provare l’avvio della gara di Osaka, e credo che ne sia venuto fuori anche un tempo interessante in questo senso. Il gran caldo di oggi è quello che con ogni probabilità troveremo in Giappone, quindi dovrò abituarmi. Ora, dopo il periodo in altura a Livigno, qualche giorno ancora in quota, poi il ritorno a Saluzzo, fino alla partenza, il 18 agosto”. Molto bene ha fatto anche Andrea Barberi (Fiamme Gialle), vincitore dei 400 metri in un probante 45.79, miglior tempo dell’anno e corposa iniezione di fiducia in vista della trasferta iridata (bene anche Stefano Braciola, SC Catania, secondo in 46.26): “Sono sempre stato tranquillo – il commento del romano – manca ancora un mese ai Mondiali, sono certo che arriverò al momento che conta al massimo delle mie potenzialità. Del resto, non credo che il mio valore fosse quello delle ultime mie uscite, tutte superiori ai 46 secondi”. Chi chiedeva a Nicola Vizzoni una prova di efficienza che potesse alimentare le chances del toscano di partecipare al Mondiale, è probabilmente uscito dall’Euganeo più che soddisfatto. Nel mezzo di una calura da deserto sahariano (38 gradi all’ombra durante la gara, disputata alle 14), il capitano della nazionale azzurra ha sfoderato una performance di livello assoluto, culminata in una miglior misura di 77,98 (serie: 75,70; 77,98; 75,72; 77,30; 77,41; 73,88). “Ho confermato la mia quattordicesima prestazione mondiale dell’anno – le parole della fiamma gialla, arrivata nel 2007 a 78,21 – e non voglio aggiungere altro. Sono soddisfatto, ho lanciato bene, e sono rimasto colpito soprattutto dal quinto tentativo, un 77,41 ottenuto dopo aver “mollato” l’esecuzione in anticipo. Volevo fare un sesto al massimo, ma poi, invece, ho sbagliato. Niente di male, sono felice così”. Al secondo posto, l’atteso Lorenzo Povegliano (Carabinieri), che non ha certo sfigurato (74,67), ma che è comunque rimasto a tre metri e 31 centimetri dall’argento olimpico di Sydney. Domani mattina il DT Silvaggi comunicherà chi, tra i due, volerà a Osaka (Povegliano, 23 anni, al momento è favorito dalle regole, ma i numeri appaiono a favore di Vizzoni). Sempre seguendo il filo conduttore dei Mondiali, mette un probabile sigillo sulla qualificazione iridata anche Fabrizio Donato (Fiamme Gialle), capace nel triplo di un buon 16,97 (+1.8). “Dopo la rottura parziale del tendine del semimembranoso patita in aprile – le parole del laziale – ho avuto il timore di non riuscire a farcela; in passato, per incidenti del genere, si finiva per smettere. Mi è andata bene, ma devo ringraziare soprattutto lo staff sanitario FIDAL, che mi ha assistito dal primo all’ultimo momento. Ora, con un altro mese di lavoro, posso sperare di crescere nelle misure, e fare, se verrò convocato, un buon Mondiale”. Una delle gare più belle è stata quella degli 800 metri maschili. Tattica: anzi, super tattica, come da copione quando c’è di mezzo un titolo. Alla fine, del pacchetto di quattro pretendenti al successo, l’ha spuntata il torinese (di Borgaretto) Livio Sciandra (Aeronautica, 1:51.18 il suo crono), bravo ad uscire nel finale e infilare, nell’ordine, Andrea Longo, Maurizio Bobbato e lo junior Mario Scapini. Anche lui (Sciandra) è tra quelli che sperano (per l’azzurro), magari dopo questa vittoria anche con qualche chances in più. Esito a sorpresa nell’alto, con Filippo Campioli (Esercito) che si è imposto ai danni di Nicola Ciotti (Carabinieri): due centimetri di differenza tra i due, 2,26 a 2,24 per una gara di discreto contenuto tecnico (terzo lo junior Chesani, Clarina Trento, 2,16). Un bravo lo meritano anche Elisa Cusma (Esercito, 800 in 2:02.59, e un secondo giro in meno di 60”), Daniela Reina (Fiamme Azzurre, con un notevole 52.31 nei 400 metri), Anna Giordano Bruno (Fondiaria SAI, vittoria nell’asta con 4,30), Elena Scarpellini (Fondiaria SAI, seconda nell’asta ma con la miglior prestazione Promesse portata a 4,20), e Anita Pistone (Esercito, alla doppietta 100-200 grazie al 23.76 sulla distanza doppia di oggi, con vento in faccia a -2.1). Discreti Hannes Kirchler nel disco (Carabinieri, titolo con 60,14), e Benedetta Ceccarelli nei 400 ostacoli (Carabinieri, 56.59), mentre merita una menzione speciale la piemontese Elena Romagnolo (Esercito), sempre più nostra signora delle siepi, coraggiosa nel cercare, malgrado la temperatura subtropicale e l’assenza di vere avversarie (ritirata la Tschurtschenthaler), un crono di rilievo: per lei 9:51.93, a certificare una crescita prepotente ed ormai conclamata. Nel mezzofondo, va segnalata la doppietta di Daniele Meucci (Esercito), primo nei 10000 oggi (29:33.71) dopo la vittoria nei 5000 di ieri. Recupero dei risultati della prima giornata: nella serata di venerdì, da segnalare soprattutto il 14,22 di Magdelin Martinez (Assindustria Padova), apparsa sicura e in netta ripresa dopo l’infortunio patito in Coppa Europa a Milano, un mese fa. Per lei, tre soli salti (14,14; 14,22; N): quanto basta per prendersi la maglia di campionessa d’Italia. Domani mattina la riunione della struttura tecnica federale definirà la composizione della squadra azzurra per i Mondiali di Osaka. La due giorni patavina ha sciolto probabilmente la maggior parte dei quesiti, rendendo più semplice il lavoro del DT Nicola Silvaggi. Atteso, come gli azzurri, ad un compito – l’affrontare la rassegna iridata – che definire arduo è un puro eufemismo. Marco Sicari

28 luglio 2007

IL MEZZOFONDO ITALIANO PARLA TOSCANO

MEUCCI E MARCONI CAMPIONI ITALIANI ASSOLUTI.
BENE CAVALLINI 5^ ASSOLUTA NEI 10000.
Non c'è che dire il campionato Italiano assoluto sembra rifiorire, forse in vista di Osaka, o forse grazie ad una maggiore attenzione da parte del movimento atletico. Howe fa spettacolo, la Di Martino vince ma nel contesto di un contenuto che negli ultimi anni si è visto sfuggire popolarità e concretezza ha ritrovato un giusto equilibrio tra "gioco" e competizione, tra spettacolo e concretezza, tra risultati e uomini. Questo connubio che si stà svolgendo in quel di Padova per continuare ad assegnare le maglie tricolori ma anche ad evidenziare che tutti i partecipanti a quella manifestazione (grazie all'ottenimento di minimi) sono dei Campioni. Non ci si presenta ad un campionato italiano per perdere la faccia, per mettersi in gioco, certo la giornata storta capita a tutti, le controversie sono dietro l'angolo ma chi è in questa manifestazione sà che deve dare il massimo per ottenere il massimo.
Nella fattispecie del mezzofondo abbiamo avuto buone conferme (parlo per la nostra Toscana) con Gloria Marconi, ormai i suoi titoli assoluti non sono certo una novità e la forte atleta fiorentina rimane comunque la donna sul mezzofondo/fondo da battere in queste competizioni nonostante una Silvia Sommaggio e Claudia Pinna in grande condizione. Bene Daniele Meucci che si conferma il giovane del nostro mezzofondo più quotato e sempre in grado di competere su ritmi elevati o su gare tattiche conquistando il titolo dei mt. 5000 che lo scorso anno gli era sfuggito. Per quanto riguarda l'atleta fucecchiese Denise Cavallini che si sta confermando su dei livelli eccelsi è riuscita anche in questa fase a dimostrare la sua classe, nonostante davanti le prime andavano veramente come dei treni.
Questi i Campioni di oggi .... e Padova continua ad incoronare nuovi campioni ..

Uomini
100 (v. -2.6 m/s): 1. Koura Kaba Fantoni (FF.GG.) 10”57, 2. Fabio Cerutti (Riccardi Milano) 10”57, 3. Rosario La Mastra (Carabinieri) 10”65.
1500: 1. Christian Obrist (Carabinieri) 3’50”37, 2. Lorenzo Perrone (FF.GG.) 3’51”14, 3. Christian Neunhauserer (Forestale) 3’51”15.
5000: 1. Daniele Meucci (Esercito) 14’07”01, 2. Salvatore Vincenti (FF.GG.) 14’14”01, 3. Stefano Scaini (FF.GG.) 14’14”75.
110 hs (-2.5): 1. Emanuele Abate (FF.OO.) 14”00, 2. Paolo Dal Molin (Atl. Alessandria) 14”26, 3. Andrea Alterio (FF.GG.) 14”29.
Asta: 1. Matteo Rubbiani (Aeronautica) 5.20, 2. Sergio D’Orio (FF.GG.) 5.10, 2. Emanuele Formichetti (Esercito) 5.10.
Lungo: 1. Andrew Howe (Aeronautica) 8.40 (+2.4), 2. Nicola Trentin (FF.AA.) 7.75 (+3.3), 3. Mattia Nuara (Assindustria Pd) 7.72 (+3.3).
Peso: 1. Paolo Capponi (FF.OO.) 18.99, 2. Paolo Dal Soglio (Carabinieri) 18.51 3. Marco Di Maggio (Aeronautica) 18.43.
Marcia (10 km): 1. Alex Schwazer (Carabinieri) 40’39”21, 2. Jean Jacques Nkouloukidi (FF.GG.) 41’00”11, 3. Lorenzo Civallero (Carabinieri) 41’37”66.
Decathlon: 1. Paolo Mottadelli (Cento Torri Pavia) 7.517 (11”34; 7.17; 14.63; 1.80; 49”95; 14”78; 43.94; 4.60; 58.29; 5’03”00), 2. Luca Ceglie (Aeronautica) 7.435 (11”18; 7.02; 12.76; 2.00; 50”64; 14”48; 38.64; 4.60; 53.87; 4’58”40), 3. William Frullani (Carabinieri) 7.113 (11”35; 7.18; 13.70; 2.00; 52”07; 15”39; 41.44; 4.20; 49.26; 5’12”62).
Donne 100 (-3.2): 1. Anita Pistone (Esercito) 11”78, 2. Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) 11”96, 3. Chiara Gervasi (Fondiaria Sai Atletica) 11”98.
1500: 1. Silvia Weissteiner (Sterzing Vb Latella) 4’15”27, 2. Eleonora Berlanda (FF.OO.) 4’16”27, 3. Elena Romagnolo (Esercito) 4’18”07.
10.000: 1. Gloria Marconi (Jaky-Tech Apuana) 33’26”95, 2. Silvia Sommaggio (Asi Veneto) 33’37”79, 3. Claudia Pinna (Cus Cagliari) 33’41”59.
100 hs (-2.0): 1. Micol Cattaneo (Carabinieri) 13”52, 2. Marzia Caravelli (Jaky-Tech Apuana) 13”91, 3. Sara Balduchelli (Camelot) 13”95.
Alto: 1. Antonietta Di Martino (FF.GG.) 1.91, 2. Stefania Cadamuro (Fondiaria Sai) 1.87, 3. Elena Meuti (Cus Cagliari) 1.85.
Martello: 1. Clarissa Claretti (Aeronautica) 67.95, 2. Silvia Salis (Forestale) 66.19, 3. Ester Balassini (FF.GG.) 64.98.
Giavellotto: 1. Claudia Coslovich (Fondiaria Sai) 59.88, 2. Zahra Bani (FF.AA.) 58.32, 3. Luana Picchianti (Jaky-Tech Apuana) 50.34.
Disco: 1. Cristiana Checchi (Forestale) 57.93, 2. Valentina Aniballi (Esercito) 56.36, 3. Giorgia Baratella (FF.OO.) 55.17.
Eptathlon: 1. Elisa Trevisan (FF.AA.) 5.690 punti (14”20; 1.69; 13.40; 25.27; 5.92; 43.48; 2’27”62), 2. Francesca Doveri (14”37; 1.63; 11.19; 25.67; 5.91; 34.76; 2’25”12), 3. Laura Rendina (Fondiaria Sai) 5.079 (14”95; 1.57; 12.30; 26”68; 5.51; 37.76; 2’23”02).

per i risultati completi clicca qui.

alcune foto della manifestazione dal sito della fidal

27 luglio 2007

EYOF: GIOCHI DELLA GIOVENTU' DI ATLETICA

GUARDA LA PAGINA DEI RISULTATI: CLICCA QUI

CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI ATLETICA LEGGERA

SEGUI L'EVENTO PIU' IMPORTANTE DELL'ANNO DELL'ATLETICA LEGGERA ITALIANA NELLA SUA FASE DI SVILUPPO: L'ASSEGNAZIONE DEI TITOLI ITALIANI ASSOLUTI.

IL SITO DELLA FIDAL: CLICCA QUI
IL SITO DELLA MANIFESTAZIONE: CLICCA QUI

Verbania - La Corsa delle Stelle

Una delle più belle e affascinanti corse d'Italia ha visto la vittoria sul classico percorso di 1km da ripetersi 10 volte per un totale di 10km dell’Ucraino Sergei Lebid, bene il nostro "keniano" Ngeny (atletica castello) terzo spalla a spalla con il primo degli Italiani Giuliano Battocletti (Campione Italiano di I/2 Maratona) (CO-VER MAPEI).
la classifica:
Ordine d’arrivo

1 Sergiy Lebid Ukr Running Team CO-VER MAPEI 29'32
2 Giuliano Battocletti Ita Running Team CO-VER MAPEI 29'38
3 David Cheruyot Ngeny Ken Atletica Castello Firenze 29'38
4 Denis Curzi Ita C.S. Carabinieri Bologna 29'41
5 Giovanni Ruggiero Ita G.S. Forestale 29'45
6 Maurizio Leone Ita C.S. Carabinieri Bologna 29'46
7 Boniface Kipchumba Ken Cus Palermo 30'11
8 Joel Selean Saitoti Ken Violetta Club Lamezia Terme 30'21
9 Paolo Finesso Ita G.S. Comense 30'31
10 Armando Sanna Ita Running Team CO-VER MAPEI 30'42
11Dereje Rabattoni Ita Runner Team Volpiano 30'43
12 Patrick Daisenga Bur Assindustrie Padova 30'52
13 Mauro Bernardini Ita Running Team CO-VER MAPEI 30'56
14 Luca Tocco Ita Atletica San Vittore Olona 31'00
15 Pietro Cilento Ita CSSR Brescia 31'02
16 Alessandro Turroni Ita Running Team CO-VER MAPEI 31'59
17 Mirko Zanovello Ita Running Team CO-VER MAPEI 32'02
18 Fabio Caldiroli Ita ASD Calcestruzzi Corradini Excelsior 32'10
19 Marco Brambilla Ita Atletica San Marco Busto Arsizio 32'21
20 Unai Castrillejo Spa C.U.S. Genova 32'32
21 Andrea Bifulco Ita ASD Calcestruzzi Corradini Excelsior 33'06
22 Luca Campanella Ita C.U.S. Genova 33'18
23 Arturo Ginosa Ita Running Team CO-VER MAPEI 34'12

26 luglio 2007

auguri a Romina Sedoni

La forte atleta azzurra Romina Sedoni si unirà in matrimonio il prossimo sabato 28 luglio, con Dario Ortolani.
La cerimonia avverrà nella sede comunale in Piazza Duomo a Pistoia.
Infiniti auguri per una vita lunga e serena assieme ...

In relazione al commento di Baldini

Il nostro atleta più rappresentativo al mondo oggi sulla Gazzetta dello Sport ha "rivelato" un problema di fondo (o si potrebbe dire ha sottolineato ..) che affligge il nostro mezzofondo in particolare. sottolineava infatti il problema che i nostri atleti non riescono, nella normale evoluzione graduale atletica, a competere con gli atleti stranieri e per tale motivo molti si perdono per strada. Nel suo contenuto che ho sintetizzato certo ai minimi termini vedo proprio nel popolare movimento Toscano la stessa inutile relazione tra Africa ed Italia ma non perchè l'atleta straniero non può competere, me ne guarderei bene da affermare una cosa del genere e me ne guarderei bene di dire che non ci sono atleti all'altezza di competere con questi "professionisti", ma perchè non vi è un criterio logico sul come e dove deve competere un'atleta di livello. Certo è che se prendo ad esempio Correre Serena o Masotti e la metto a confronto con la Scalata al Castello posso ben capire di cosa stiamo parlando. (Devo essere sincero che Piero Giacomelli ha sottolineato il fatto in cui questi atleti hanno partecipato con scopo benevolo ed umanitario e certamente non posso che condividere il loro gesto e le parole di Piero ma per il ragionamento penso che l'esempio calzi a pennello).
In assenza di fraintendimenti faccio un'esempio molto semplice che ritengo utile al movimento ed all'intelligenza collettiva del movimento: ho guardato in Tv (su un canale regionale) una gran fondo di ciclismo (non discutiamo la professionalità di questi atleti per favore) ed ho notato alcuni atleti professionisti che comunque erano nel gruppetto di testa e stavano a ruota senza tirare mai e fare un'allenamento ed uscire prima del traguardo. Morale della Favola la corsa ha avuto il suo degno e giusto vincitore (non professionista) tutti i ciclisti comunque sono stati a contatto con i professionisti ed erano contenti, gli organizzatori comunque erano contenti della venuta alla loro corsa di questi atleti (un pò come se ci fosse un testimonial) ... gli atleti (professionisti9 erano contenti perchè avevano fatto un bell'allenamento in compagnia ... ed una gara di amatori tale è stata e tale è rimasta.
Certo il discorso Di Stefano Baldini coinvolge più in generale un movimento che non trova attaccamento, che ha un'immagine relativa e che comunque ha un confronto improbabile di sbocchi se non sei in un gruppo militare. Questo per sottolineare che se non vinci non sei nessuno e soprattutto nel mezzofondo dove i nostri migliori atleti si sono costruiti negli anni con gavetta, sacrifici, imprimendo continuità e determinazione nonostante uno sport pieno di controversie ed avverso e che debbono competere per una struttura organizzativa "di qualche anno fa" contro i fenomeni africani riducendo la loro crescita per mancanza di incentivi e di stimoli (perchè non si vede il futuro del nostro paniere, non solo dei talenti).
Certo se devo essere sincero la federazione si stà muovendo ed a piccoli passi potrebbe risanare un movimento che era andato in decadimento (in decadimento non per i risultati sportivi ai massimi livelli ma perchè non si sa la differenza tra saltare 7,80 mt nel lungo e 8,30 o correre 100 mt in 10"20 e 11"10 o che forse è l'esempio più comune e semplice correre una maratona in 2h10/15 e correrla in 3h00 ... sembra una discrepanza abissale ma posso confermare che per molti la differenza è puramente teorica e di poca determinazione: in quanti eravate a partire e 30 /40 minuti su 3 ore non sono poi molte ...), ma penso che oltre ad essa si debbano muovere anche le società e i media certo sotto la spinta dell'organo principale che è la Fidal che deve anche incentivare gli altri enti di promozione sportiva (non voglio entrare in politica ... e discussioni tra fidal costi ecc..) a seguire una direttiva logica per la finalità della promozione sportiva che si volge certo al risultato finale di avere i campioni del futuro.

... Buona corsa a tutti e forza Stefano Baldini stasera a Castelbuono, manifestaizone in cui tra i Top runner dovrebbe essere presente anche il nostro Michele Giofrè. ...

25 luglio 2007

Baldini e Ramaala le stelle a Castelbuono

E’ tutto pronto a Castelbuono per la classica più antica del calendario italiano su strada,. Il locale Giro Podistico è giunta alla bellezza di 82 anni da compiere domani. Una gara che attraverso i suoi anni, uno dopo l’altro, ha ospitato il meglio del mezzofondo mondiale perché il piccolo centro siciliano ha un amore viscerale per l’atletica e sa allestire un appuntamento organizzativo straordinario, del quale si parla in tutto il mondo. Domani la gara terrà fede alle sue aspettative e la gente locale già aspetta di vedere all’opera l’olimpionico di maratona Stefano Baldini (Corradini Excelsior) che sui 10,5 km della kermesse cittadina (allestita su dieci giri del tracciato tutto all’interno del centro storico) sfiderà il sudafricano Hendrick Ramaala, ex vincitore della Maratona di New York e unanimemente considerato uno dei grandi della distanza dei 42,195 km. Ma la sfida ha due “guastafeste” che rispondono ai nomi di José Luis Martinez, lo spagnolo ex campione europeo dei 1000 che abbiamo giàò visto in Italia quest’anno secondo alla Maratona di Roma, e l’ucraino Sergyi Lebid (Cover Mapei) che molti considerano il più esperto e capace in questo tipo di manifestazioni. Outsider saranno l’altro azzurro di maratona Ottaviano Andriani (FF.OO.) che sta lavorando in funzione dei Mondiali di mezza maratona ad Udine e il keniano Kipkorir Kipchumba. Saranno 51 in tutto i concorrenti a prendere il via alle ore 19. TV: la gara verrà teletrasmessa in diretta su Rai Sport Satellite dalle 19 alle 20,30. g.g.

24 luglio 2007

CITO / SCURO DUELLO TRA I DUE GIOVANI PIU' PROMETTENTI DELLA TOSCANA

Maurizio Cito bene nei 3000m

Sabato a Livorno, dove era in programma l’undicesima tappa del Gran Prix MPS, Maurizio Cito. Il ventunenne studente di fisioterapia all’Università di Siena, da quest’anno tesserato per l’Atletica Castello di Firenze, ha ritoccato nettamente il personale dei 3000m. Già da tempo aveva dimostrato di essere in ottime condizioni, e, dopo il titolo toscano assoluto dei 5000m, si era posto l’obiettivo del miglioramento dei personali su varie distanze. A Livorno ha vinto la gara dei 3000m correndo in 8’33”85, al di sotto del proprio precedente limite di ben 6 secondi, davanti a Scuro Vincenzo che ha chiuso in 8.36.07 e Mattia treve 9.02.
Confortato da questo riscontro cronometrico di alto livello, il giovane di Staggia andrà alla ricerca di una gara veloce la prossima settimana sui 5000m a Trento, confrontandosi con i migliori mezzofondisti del nord Italia.

CAMPIONATI DI SOCIETA' DI CORSA DOPO LA SECONDA PROVA: CARABINIERI E jACKY TECH IN TESTA. BENE IL CASTELLO 11^

Ecco dop o il 10.000 su pista (prima prova) e la mezza maratona Campionato italiano la clasifica provvisoria (anche in vista del risultato dei campionati italiani assoluti di Padova) dopo la seconda prova.

classifica uomini
callsifica donne

(digitare sul foglio di lavoro cdsm per gli uomini e cdsf per le donne)

21 luglio 2007

CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI: VIA

Descrizione eventoPadova è pronta a dar vita ad una memorabile edizione dei Campionati italiani assoluti di atletica leggera 2007, che vede coinvolti più di 1000 atleti e migliaia di appassionati dal Veneto e da tutta Italia.I Campionati di atletica quest'anno possono contare sul coinvolgimento di tutto il movimento sportivo del territorio; l'evento viene trasmesso in diretta televisiva (sui canali Rai in "chiaro" e su Rai sport sat) alla presenza dei big dell’atletica italiana e degli atleti olimpionici.In scena specialità come: sprint al mezzofondo, salti ai lanci, marcia alle staffette.Testimonial ufficiale dei Campionati è Jacques Riparelli.

Quando26, 27 e 28 luglio 2007

DoveStadio Euganeo, viale N. Rocco, 6/d - Padova.In vista dei Campionati italiani 2007, la pista dello stadio Euganeo è stata completamente rinnovata.Visualizza la pianta dello stadio (file pdf).

Come raggiungere lo stadio
AUTOLo Stadio Euganeo si trova in prossimità del casello autostradale Padova ovest; è possibile raggiungerlo con proprio automezzo (numerose le aree attrezzate a parcheggio lungo i perimetri della struttura) o con le navette gratuite messe a disposizione nei giorni 26, 27 e 28 luglio, con partenze dalla stazione di Padova e arrivo allo stadio e viceversa; consulta gli orari dei bus navetta .
TRENODalla fermata "Padova" è possibile raggiungere lo Stadio con il bus navetta (vedi orari sopra).Consulta la mappa per visualizzare dove si trova lo stadio.

ProgrammaConsulta il programma completo (in formato pdf) delle tre giornate di atletica.

IngressoL'ingresso allo stadio è gratuito, per tutte le giornate.

(CONSULTA IL SITO CLICCA QUI)

20 luglio 2007

«Notturna empolese».

Stasera prenderà il via la classica Notturna Empolese, manifestazione che ho vinto 3volte e che quest'anno darò forfait per problemi di carattere fisico (antibiotici per estrazione di un dente: il solito dente che mi ha tartassato nella settimana dei campionati italiani di 1/2 maratona a Udine .. legge di Murphy) e spero di ritornare ad allenarmi e gareggiare a breve. Nella fattispecie della competizione che è molto attraente e carina, non solo per l'accoglienza della città e della Cocomerata finale ma anche per il percorso che si snoda in due giri identici abbastanza veloci che seppure (almeno fino alle edizioni precedenti) con pubblico limitato nonostante il transitare della corsa fosse nel centro del paese. La corsa che comunque per chi fosse nella zona e non potesse prendervi parte è bella anche da vedere oltre che da correre dove ha visto vittorie illustri sia in campo maschile che femminile così a memoria: Gloria Marconi, Taqui Mohammed, Cavallini Denise, Milani Daniele, Betti Samuele ... naturalmente le vittorie di questi atleti hanno dato lustro alla competizione facendola elevare ma da sottolineare che c'è sempre stata una bagarre per il podio con atleti vincenti.

18 luglio 2007

Maurizio Cito campione toscano assoluto dei 5000m

Continua a crescere Maurizio Cito, giovane mezzofondista di Staggia allevato nell’Uisp Atletica Siena . La scorsa settimana a Quarrata l’atleta allenato da Abdellah Abdalhak ha vinto il titolo toscano assoluto dei 5000m, correndo in 14’59”36., a pochi secondi dal personale, e distanziando sul traguardo di alcuni secondi un atleta professionista del Kenya. Il nuovo prestigioso successo del ventunenne adesso tesserato per l’Atletica Castello di Firenze, giunge dopo il positivo sesto posto agli italiani promesse di Bressanone sulla stessa distanza, e dopo il titolo toscano conquistato in inverno nel cross lungo assoluto. Maurizio appare in un momento di buona forma, è quindi lecito attendersi da lui ulteriori progressi cronometrici durante la stagione estiva su distanze classiche come 1500m, 3000m e 5000m. Accanto a questo successo, il mezzofondo senese registra a Quarrata l’altrettanto positivo terzo posto della compagna di allenamento Nicoletta Franceschi (Uisp Atletica Siena) nei 5000m femminili.
Andrea Bruschettini

DOPING, DUE ANNI DI SQUALIFICA PER GIBILISCO

Questa è una notizia che non si vorrebbe scrivere mai ....

ROMA - Due anni di squalifica: questa la sanzione inflitta dalla commissione giudicante della federazione italiana di atletica all'ex campione del mondo di salto con l'asta Giuseppe Gibilisco coinvolto nell'inchiesta 'Oil for drug'. La commissione giudicante, presieduta da Sergio Rosa, ha confermato così la richiesta espressa dalla procura antidoping di due anni di stop. Soddisfatto il viceprocuratore Franco Cosenza che ha preso parte all'udienza rappresentando l'accusa, "perché è stato riconosciuto il lavoro svolto dalla procura". GIBILISCO DELUSO,'DI SICURO FAREMO APPELLO' "Di sicuro faremo appello, ci dovranno dare le motivazioni di questa sentenza". Deluso e amareggiato, Giuseppe Gibilisco ha annunciato così dopo aver sentito la sentenza di condanna della commissione giudicante di due anni di squalifica che presenterà ricorso. "Amareggiato? Ovviamente sì - ha detto l'atleta - mi ritrovo in mezzo a un casino senza sapere perché e solo per essere andato da un medico che riceve normalmente per appuntamento. Posso solo dire - ha concluso l'atleta siracusano - da Pechino mi ritrovo a... Pachino". PETRUCCI: POSSIBILE DOPING SOLO IN ITALIA? "Possibile che i casi di doping ci siano solo in Italia? Noi stiamo facendo il massimo, mi auguro che anche negli altri paesi facciano lo stesso. La domanda però mi viene spontanea, perché sembra che i casi di doping ci siano solo da noi". Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, a margine dell'inaugurazione del nuovo Laboratorio antidoping della Federazione medici sportivi italiani, ribadisce l'impegno e la credibilità dell'Italia nella lotta al doping a livello mondiale. "L'inaugurazione del nuovo laboratorio - ha aggiunto Petrucci - rappresenta una tappa fondamentale nel difficile cammino della lotta al doping. Una battaglia sempre più difficile, ma alla quale non ci sottraiamo. Per questo abbiamo voluto ingrandire la nostra struttura, per cercare di essere sempre più al passo con i tempi e guadagnarci quel ruolo di leader a livello internazionale che gli organismi preposti, quali la Wada, ci riconoscono e apprezzano". Il presidente del Coni non ha voluto commentare la sentenza di Ivan Basso e le future possibili squalifiche di Danilo Di Luca e Giuseppe Gibilisco: "Non ho nulla da rimproverarmi - ha concluso Petrucci - sono solito aspettare le sentenze. Ma ribadisco, senza fare polemica, che il nostro dovere è tutelare i valori dello sport e la salute degli atleti". MELANDRI: "La prossima sfida è di estendere lo spettro dell'azione dell'antidoping adeguandolo continuamente ai nuovi prodotti. E' giunto il tempo di vincere la battaglia contro il doping". Il ministro delle Politiche Giovanili e Attività Sportive Giovanna Melandri, a margine dell'inaugurazione del nuovo laboratorio antidoping dell'Acqua Acetosa, ha ribadito come l'Italia sia all'avanguardia nella lotta al fenomeno doping. "Dal 1998 ad oggi, - ha aggiunto il ministro - abbiamo fatto tanta strada. Allora non c'era ancora una legge contro il doping e non c'era nemmeno la Wada. Oggi l'Italia sta facendo la sua parte a testa alta. In pochi anni abbiamo scalato le posizioni e oggi siamo all'avanguardia in questa difficile battaglia". Sull'apertura del nuovo laboratorio, il ministro ha chiarito: "E' un evento di grande rilievo - ha ammesso - che si inserisce perfettamente nella nostra politica di contrasto al fenomeno del doping. Voglio ricordare, che grazie alla ratifica della convenzione Unesco, abbiamo finalmente colmato un ritardo storico. E' il tempo giusto - ha concluso - per vincere questa difficile battaglia". MAGNINI: "Ho avuto a che fare con tanti ciclisti che mi parlavano di doping come se fosse una cosa normale. Credo che serva tolleranza zero contro tutti coloro che barano, perché chi ruba deve pagare". Il due volte campione del mondo sui 100 stile libero, Filippo Magnini, ha inaugurato, tagliando il nastro il nuovo laboratorio antidoping dell'Acqua Acetosa e ha approfittato dell'occasione per spiegare le sue idee sul doping. "Credo anche che non bisogna focalizzarsi solo sul ciclismo - ha aggiunto Magnini - un po' è colpa anche degli organizzatori che li sottopongono a tracciati impossibili e sforzi disumani. Sono convinto, però, che il doping ci sia in tutti gli sport, in alcuni magari di più in altri di meno. Dobbiamo trovarli tutti e punirli". Nella testa di Magnini ci sono già le prossime Olimpiadi di Pechino: "A settembre comincerò la preparazione - ha ammesso 'Pippo' - vado a Pechino per vincere. Ed è proprio per questo che sono contento di questo genere di iniziative (inaugurazione del nuovo laboratorio antidoping) perché vedo tanti, troppi, atleti sospetti. Spero di sbagliarmi e di lottare con atleti puliti". Sulla sua strada, nel suo regno dei 100 stile libero, Magnini potrebbe ritrovarsi di fronte il fenomeno americano Michael Phelps: "Non so se farà i 100 - ha concluso Magnini - io spero per lui di no, perché contro di me non avrebbe scampo. In generale sarei contento di incontrarlo perché più avversari ho più mi gratifica la vittoria". BOTRE': "Il doping non è una scorciatoia, ma è solo una deviazione che non ti permette più di tornare indietro. Non è solo una questione di salute, perché soprattutto il doping è una frode. Bisogna ripeterlo all'infinito: chi fa uso di doping è un baro". Il direttore del nuovo laboratorio antidoping della Federazione medici sportivi italiani, prof. Francesco Botré, sottolinea così l'importanza e la funzione della struttura. "Non è un lavoro come un altro, ti dà grandi gioie, ma soprattutto tante responsabilità. Il nostro obiettivo è di farlo diventare la roccaforte dell'etica".

17 luglio 2007

Golden gala Roma, Sdiri: forse lesioni al fegato e al rene

Sdiri, ci sono lesioni al fegato e al rene non sarà operato ma resta in ospedale Prima la grande paura, adesso anche un danno più serio del previsto. La serata del Golden Gala di venerdì scorso, Salim Sdiri la ricorderà a lungo. La ferita di dodici centimetri, provocata dal giavellotto del finlandese Tero Pitkameki, gli ha causato lesioni al rene e al fegato. Ben più dei quattro centimetri stimati inizialmente. L'atleta francese resta ricoverato al Policlinico Gemelli, ma come confermato dalla tac di questa mattina, non ha bisogno di un intervento chirurgico. Deve però proseguire una terapia antibiotica sotto stretta osservanza medica, come ha reso noto l'ufficio Comunicazione dell'ospedale romano. Dopo il grande spavento, adesso, si parla delle condizioni di sicurezza della gara di venerdì. Salim Sdiri, era stato colpito durante il terzo turno di lanci della gara del giavellotto. Mentre si scaldava a bordo pista, il giavellotto del finlandese Tero Pitkamaki lo aveva ferito al costato. L'atleta francese aveva subito accettato le scuse del collega: "Non è stata colpa sua, faceva semplicemente il suo lavoro", ma non è stato altrettanto comprensivo nei confronti della Iaaf. Dalle colonne del quotidiano L'Equipè, oggi Sdiri si sfoga contro l'Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera: "Cosa stanno aspettando? Che ci scappi il morto? Il mio incidente deve servire da esempio per cambiare le regole", aggiunge Sdiri. "Sarebbe potuto andare molto peggio: durante il riscaldamento i giavellotti cadevano poco lontano dalla nostra postazione e ho pensato che uno mi avrebbe potuto colpire il piede. E invece del piede..."

BALDINI TESTIMONIAL


16 luglio 2007

SCIANDRA 1'45"93 SUGLI 800 AD UN PASSO DAL MINIMO A

Meeting di Lignano Sabbiadoro
Nuovo record personale per Livio Sciandra sugli 800 metri
Lignano Sabbiadoro (UD) 15 luglio. Dopo la gara positiva del Golden Gala, in cui Livio Sciandra (Aeronautica) ha chiuso i suoi 800 metri davanti agli altri due italiani Bobbato e Longo, mancava solo un positivo riscontro cronometrico sullo stato di forma dell'atleta di Borgaretto.
E anche questa conferma non è tardata ad arrivare già domenica al Meeting Internazionale di Lignano Sabbiadoro, soltanto due giorni dopo la gara di Roma; inserito nella serie più forte, Livio si è classificato al 3° posto ma, soprattutto, ha ottenuto il suo nuovo record personale scendendo sotto il muro dell'1'46"00 e fermando il cronometro a 1'45"93.
Da sottoliineare che con questo risultato cronometrico l'atleta dell'Areonautica si piazza al 15mo posto nelle liste italiane all time a parimerito con Maurizio Bobbato.
Già da tempo Sciandra aveva ottenuto il minimo B per i Mondiali Osaka, fissato dalla IAAF a 1'46"60; il minimo A invece è fissato a 1'45"50. Crono ancora lontano dai tempi di Livio ma non bisogna dimenticare che quest'anno l'atleta seguito da Daniele Rodia si è migliorato molto, stabilendo due volte il proprio personale in occasione del Meeting Nebiolo di Torino e, appunto, a Lignano. Da ricordare infine che, al momento,il piemontese è l'unico atleta italiano ad aver ottenuto e confermato ampiamente il minimo B per i Mondiali di fine agosto.
Myriam Scamangas
Ufficio Stampa Fidal Piemonte

Americana a Pontecosi di Paola Grassini

L’Americana di Pontecosi è una gara bella da correre ma forse ancora di più da vedere. Organizzata dal G.P. Parco Alpi Apuane si svolge nel paese di Pontecosi in Garfagnana con partenza di fronte al bar sulla riva del lago. Il percorso ad anello sale su per una viuzza stretta e poco agevole nel paese e ridiscende su strada asfaltata verso il lago per un totale di 300m. La gara consiste nel ripetere il giro più volte. Si parte con il primo giro lento: per gli uomini da fare in 1:20, per le donne in 1:45. Dopodiché c’è il giro veloce e l’ultimo che arriva al traguardo viene eliminato. Si riparte quindi con il giro lento e poi di nuovo un giro veloce con eliminazione dell’ultimo arrivato. Si procede fino a che non rimangono in gara 3 concorrenti. L’ordine di arrivo dell’ultimo giro veloce stabilisce la classifica del podio.
E’ una gara bella da guardare, sia per il contesto naturale in cui si svolge (il lago di Pontecosi al tramonto è uno scenario suggestivo), sia per lo spettacolo che offre con gli atleti che, dopo soli 300m passano di nuovo dal traguardo.
In questo tipo di gara, adottare una buona strategia è fondamentale per riuscire ad essere eliminati il più tardi possibile.
Nel mio caso, sapendo che la maggior parte delle concorrenti erano più veloci di me, sapevo già in partenza che avrei fatto pochissimi giri e quindi che potevo tirare abbastanza nei pochi giri che avrei fatto. Così ho fatto il primo giro stando in testa, forse troppo veloce, ma d’altra parte avevo la consapevolezza che quello poteva essere il mio primo e ultimo giro. Così non è stato e sono riuscita a resistere per ben 5 giri! Sono quindi diventata spettatore della parte successiva della gara, ed insieme alle altre eliminate è stato divertente fare ad ogni giro pronostici sull’eliminazione successiva e sulla classifica finale.
Bella gara da correre ma soprattutto emozionante da guardare.
La gara degli uomini, più numerosi delle donne, si è svolta in più fasi. Sono stati suddivisi in 2 batterie e di ciascuna sono stati selezionati i 5 che sono rimasti in gara. Dopodiché si è svolta la finale con i primi 5 di ciascuna batteria.
Poco più tardi le premiazioni.
di Paola Grassini
Prime 10 donne.
1. Nicoletta Franceschi – UISP Siena
2. Mery Mucci – Toscana Atl.
3. Rachele Fabbro – G.S. Lammari
4. Emma Iozzelli - G.S. Lammari
5. Cristina Perrone - G.S. Lammari
6. Rosella D’Arata - G.S. Lammari
7. Mara Antongiovanni - G.S. Lammari
8. Sara Nocera – Trionfo Ligure
9. Valentina De Lorenzi – Virtus Lucca
10. Paola Grassini – La Galla
Primi 10 uomini.
1. Jilali Jamali – Atl. Lamporecchio
2. Maurizio Cito – Atl. Castello
3. Nello Del Corso – Marina Militare
4. Francesco Parrini – Caripit Pistoia
5. Luigi Guidetti – Corradini Rubiera
6. Juri Fabbri – Trionfo Ligure
7. Daniele Del Nista – Virtus Lucca
8. Maurizio Lorenzetti – G.P. Parco Alpi Apuane
9. Lorenzo Checcacci - G.P. Parco Alpi Apuane
10. Enrico Fantasia - G.P. Parco Alpi Apuane

13 luglio 2007

DEBRECEN 2007 LA STARTING LIST DEI 10000: DANIELE MEUCCI 4° TEMPO DELL'ANNO

Il campione italiano dei Mt. 10000 Daniele Meucci con il 4° tempo dell'anno è uno dei favoriti dei mt. 10000 di Debercen Campionati Europei Under 23

CLICCA : STARTING LIST MT 10000

12 luglio 2007

ATLETICA FLASH N. 12 E' SCARICABILE : GLDEN GALA E NON SOLO

SCARICA ATLETICA FLASH N. 12

CAOS DOPING

Leggendo i giornali, ci si rende conto della frastagliata immagine che il doping dà allo sport. Prima si pensava che ciò che viene detto, un pò perchè ignoranti sia frutto di fantasia ed invidia ed un pò perchè comunque non siamo pronti a confrontarci con i nostri avversari qualora questi ci arrivino davanti se non additando una verità che comunque è lontana dalla certezza.
Che poi tutto questo caos (o caso) di doping esista e che pur di arrivare si prendano scorciatoie, o meglio se poi per fare l'atleta ad un certo livello o sei un talento (e visto il paniere difficilmente lo si può desumere) o ci si arrangia. Bè tutto questo fino ad oggi era pura illusione e ilarità per molti che mettevano sul piatto dell'invidia il giusto peso. Cosa sia successo prima non si sa e non si vuole sapere, dal doping di stato ai singoli. Certo è che oramai a tutti i livelli pare non fermarsi questa corsa. Oggi sul giornale si legge di un caso di positività (o meglio dire due) di un 55 enne master .... Fermo qua tutto il discorso che meglio di me vi sarà venuto alla testa e se talvolta qualche congettura vi è venuta oggi più di ieri trova forza nelle notizie di tutti i giorni. Ancora non ci si capacita ma se pensiamo bene alla nostra società che ci impone un'apparire sempre al top (dalle veline ai calciatori per non tacere ai politici che ci governano ... cfr. iene caso "droga" ... e che forse più di ogni altro non danno il buon esempio della società che nella società è pronta a vivere in balia degli eventi ... o a qualsiasi evento che deve per forza figurare come tale) quindi è naturale che non tutti possono essere, come dicevo prima, talenti.
Allora la Vuelta ha stanziato € 180.000,00 per la lotta contro il doping (se non ricordo male) e volevo prendere spunto alla "sottile verità" del Maggini in risposta alla lettera di Ilaria Bianchi
nel suo breve "passaggio su lagalla":" ... Sulla questione, poi, anti-doping alla PisaMarathon, beh trovatemi quell'organizzatore che è contento di autotassarsi per 600,00 euro per prova singola antidoping che gli pago una cena. ...".

Oltre al fatto che talvolta i controlli non funzionano in quanto se pensiamo che molte volte per trovare un'atleta positivo ci siano voluti più di un test o addirittura bisogna ricorrere ad altre forme come ad es. intercettazioni telefoniche o indagini che portano ad un soggetto che pure nella sua attività era stato sicuramente controllato e più di una volta ma mai trovato positivo fa certamente riflettere.
Certo se penso alle parole di Andrea penso anche a quante Maratone (seppure con premi in denaro) non siano controllate, eppure se una delle principali attività della corsa è questo non vedo perchè non sviluppare un certo controllo per il bene dello sport ma anche dello sportivo e non intendo solo del vincitore ma soprattutto di coloro che pagano le iscrizioni e che applaudono il vincitore e non vogliono certo essere traditi ma bensì essere tifosi.
Come possiamo affidare il nostro pensiero ad uno sport che per quanto riguarda a regole pare fare acqua da tutte le parti? Un mondo "amatoriale" sia nel dire che nel fare ma che poi si traveste di profesionismo.

Certo la martona ha delle spese alte e seppure in Italia sia diventata praticamente un businnes (basti pensare alla nascita come funghi di maratone e della popolarità che queste hanno a differenza dello sgomento che la pista o l'attività federale deve sopportare), la maratona è (dovrebbe essere) disposta a pagare (e che poi magari risultano nel "pacco"gara) il controllo antidoping (magari 1/2 da far pagare ai concorrenti e 1/2 agli orgnaizzatori: e se facciamo un breve calcolo su 1000 iscritti, a controllo per i primi 3 =3600€/1000/2= 1,8 € ... 2€ in più nel pacco gara ...).Penso che i concorrenti (tutti) siano disposti a spendere questo minimo importo e sapere se il premio in denaro, il riconoscimento, gli applausi e tutto quello che comporta anche a livello di immagine sia loro attribuibile e sia anche di appagamento per coloro che hanno partecipato (e non vinto) alla maratona contribuendo non solo alla riuscita della manifestazione (grazie appunto alla partecipazione) ma soprattutto grazie alla legalità alla onestà, alle regole ...

... Penso che rivada visto soprattutto per gli occhi della gente il concetto di corsa competitiva nazionale, internazionale ed anche perchè no regionale ... in generale con delle regole nuove di immagine e normative per tutto il movimento di nuova generazione e al passo con le realtà di oggi che grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione (poco sviluppati in questo senso e troppo figli del Grande fratello o del ognuno per se).

Non deve essere più importante una corsa a carattere regionale Fidal di un campionato regionale Fidal.
Ritengo che le corse debbano essere fatte in tutt'altra maniera.
Esempio il Campionato Italiano di Maratona dovrebbe avere degli incentivi tali da invogliare gli atleti Italiani di un certo livello a confrontarsi (magari sviluppare un montepremi per i primi 15 Italiani tali da poter vedere un simbolico titolo e competizione degno di tale nome) e a preparare quell'appuntamento e magari posizionare la data in maniera tale che si conformi alle aspettative dei tecnici per gli appuntamenti Mondiali, ma non solo, come avviene nel campionato di Società di Mezza maratona dove abbiamo un quadro veramente al Top dell'Italia e seppure il pubblico è scarso ... non c'è manifestazione più attesa da parte di un'atleta dove anche arrivare 100 ha un significato veramente eccelso.

Inoltre i campionati su pista siano essi regionali o nazionali dovrebbero avere dei premi in denaro e degli incentivi tali a poter permettere uno spettacolo di livello eccelso per la regione che lo ospita, senza il solito fuggi fuggi in quelle date in manifestazioni dove si possono mettere in tasca du' soldini (naturalmente parlo più per il mezzofondo che non per le altre discipline come lanci o salti ... che sono ancora più in ombra).
In quest'aspetto vorrei sottolineare un'atleta che si è ben confabulata con lo scenario che io ho descritto: Vannucci Veronica. L'atleta Pratese non ha avuto paura di confrontarsi anche nei campionati federali.

A conclusione di tutto questo direi che la cosa migliore sarebbe quella di soffermarsi un'attimo e di mettere le idee su un tavolino e non andare a vedere il mondo globale che sembra troppo lontano dalle nostre aspettative ma fare un passo indietro per far rinascere lo sport atletica in italia con un certificato DOC per le maratone che si confabulano ad un determinato tenore di regole e rispetto (oltre ad immagine). Per i campionati (e soprattutto di societàsu pista) suddividerei i settori in salti e mezzofondo, lanci e velocità (sempre in due giornate diidendo ancora di più in maschi e femmine ) in maniera tale che ci sia l'evento per ogni disciplina (un pò come la partita di calcio: la partita è già un'evento che poi nel campionato ne ingrandisce l'importanza a seconda di quello che succede anche sugli altri campi). Inoltre darei più importanza appunto ai campionati di Società cercando degli adepti anzi dei tifosi magari sponsorizzando sui giornali gli avvenimenti e cercando di invogliare le persone vicine al centro sportivo o vicino ai singoli atleti con iniziative nuove.
Posso dire che l'unico momento che ancora vive con i tifosi è il campionato di società di campestre che ancora ha dalla sua un fascino particolare e che racchiude tutti i migliori atleti regionali e nazionali presenti sulle nostre strade e forse grazie anche a questo è il vero confronto che non può essere "scansato".

11 luglio 2007

RICORDANDO SERENA ...

Vorrei rispondere con un post a quello scritto su ricordando Serena.
In un primo momento non capivo perché fossero presenti atleti stranieri ed inoltre non capivo perché questi non fossero quelli tesserati per una società Toscana (es. Ngeny).
Sicuramente la manifestazione (anzi manifestazioni) Pratese sono state onorate di avere questi atleti nelle loro competizioni, ma certamente oltre all’onore c’è l’onere di quello che si fa ed il perché lo si fa.
Non voglio dire che non potevano partecipare, ci mancherebbe altro, ma mi pongo le seguenti domande:
1) perché una società deve prendersi la briga di affiliare la propria manifestazione alla FIDAL (esempio Castiglione San Pellegrino in Alpe o Croce Verde a Pietrasanta) e spendere qualche soldino in più, quando può tranquillamente fare un’attività non federale (se non richiede alla fidal) ed avere una corsa di livello comunque stratosferico? Penso che se qualcuno ci pensa … il gioco non ne vale la candela. (nelle manifestazioni regionali a buona ragione che la gara deve essere di interesse e di spessore ci sono dei soldini).
2) Perché una corsa “amatoriale” o comunque “domenicale” deve essere aperta a dei professionisti?
3) Se gli atleti che solitamente si muovono con ingaggio partecipano senza ingaggio … allora gli altri sono più bischeri? (parlo in generale … non nel caso specifico di manifestazioni con scopi o finalità di beneficenza).
4) Perché una società deve affiliare atleti stranieri e questi atleti (perché se si sa come funzionano le affiliazioni degli stranieri oggi questo a me domani a te ecc..) “levano”, o potrebbero farlo, la scena a propri atleti regionali che proprio in queste corse trovano anche un riscontro nei confronti della società? …
Certamente chi corre con questi atleti deve solamente essere onorato e si può capire bene che il”manager” deve sviluppare un calendario in modo da muovere le proprie pedine nella maniera più proficua.
Ma allora come mai ci muoviamo quando ci toccano direttamente (per esempio questione Taqui dello scorso anno ricordate? O quando qualche premio viene preso da qualche atleta “non coerente con il regolamento” facendo reclami e stando alle regole in quel caso?). Forse perché alla fine non amiamo questo sport tanto da non capire che non è il premio che ci deve spingere a questi sacrifici, ma la dimostrazione che il nostro fisico, la nostra mente, la nostra forza di volontà è superiore a quella degli altri. E’ per questo che anche il doping è solo una maschera di un’atleta che vive in una società moderna e che è accettato purtroppo negli occhi di ammirazione.

Forse bisognerebbe essere un pochino più coerenti. Sia gli organizzatori che i concorrenti. Io ricordo quando anni fa mi squalificavano perché ero “assoluto”. Mentre gli amatori che andavano più forte di me si potevano tesserare appunto amatori e partecipare sia di qui che di là. … Io penso che un giovane di 24 anni non può e non deve fare l’amatore ma deve fare un’attività assoluta. Ok può esserci anche il giovane che non è dotato ma comunque bisogna inserirlo in un contesto più generale e vero.
Bisogna che ci sia una differenziazione delle corse, di come si devono organizzare, di chi può o non può partecipare. La realtà è che , mentre il vero uomo è quello che dimostra che è riuscito a fare quello che ha fatto perché si è sacrificato ed ha cercato i limiti (i suoi limiti) …. C’è chi i limiti se li pone a proprio uso e consumo. Non volendo degenerare in falsa filosofia o ragionamenti tanto per fare spero che il messaggio sia ben chiaro e che l’attività vada svolta al fine di ottenere un risultato, anzi il risultato, con impegno, dedizione, forza di volontà e onestà … ed un pizzico di coerenza (concorrenti e organizzatori) non guasta mai. Buon “lavoro a tutti”.

10 luglio 2007

PARLIAMO DI COSE SERIE

Avremo tempo di rispondere alle lettere e di commentare i risultati ... e quant'altro sia da discutere intanto l'attività con la A maiuscola non si ferma:
A Debrecen una squadra Under 23 di qualità
La storia dei Campionati Europei Under 23 che prenderanno il via giovedì a Debrecen (Hun) per concludersi domenica è abbastanza positiva per i colori azzurri, ha finora portato all’atletica italiana nelle cinque edizioni precedenti un bottino di nove medaglie d’oro, quattro d’argento e 15 di bronzo. L’edizione qualitativamente più ricca fu quella inaugurale di Turku nel 1997 con quattro titoli, quella più povera quattro anni fa a Bydgoscz con neanche un oro nel carniere. Cosaattendersi da Debrecen? E’ sempre difficile fare pronostici, ma si può ben pensare che con un po’ di ofrtuna la squadra italiana possa ottenere un bilancio per così dire “medio”. La squadra è qualificata sia quantitativamente, con 45 atleti che si sono guadagnati il minimo di partecipazione, che come qualità e ad attestarlo sono le tante presenze in buone posizioni nelle starting list. Da qui a parlare di possibilità di medaglia ce ne cosse e non solamente per questioni di scaramanzia, ma si può guardare alla quattro giorni magiara con un corposo bagaglio di speranze. Innanzitutto quel che conforta è vedere le posizioni dei nostri mezzofondisti nelle prime piazze delle starting list, sia nei 5000 con Stefano La Rosa che nei 10000 con Daniele Meucci. Il primo si giocherà subito le sue chances giovedì alle 18,50, il secondo cerca di salire un altro scalino nella sua crescita dopo la finale degli Europei di Goteborg 2006 e il bronzo Under 23 agli Europei di cross di San Giorgio sul Legnano. Un altro fattore sul quale riflettere positivamente è che alcuni di coloro che ben impressionarono due anni fa agli Europei Juniores, salendo sul podio, ora cercano di fare la stessa cosa nella categoria superiore come Lukas Rifeser negli 800 e Elena Scarpellini nell’asta. Il fatto che dopo due anni la loro situazione sia stabile ad alti livelli è un segnale importante perché testimonia la crescita loro e di chi li segue, che non perde pezzi importanti lungo la strada del tempo. Saranno Europei importanti, con gente di valore. Il personaggio più atteso è il britannico Jason Pickering, un bianco che si è messo alle spalle il meglio dello sprint di colore di Sua Maestà tanto da guadagnarsi la maglia di titolare per la Coppa Europa di Monaco, peraltro vincendola in 10.15, primato personale. E’ un atleta in decisa crescita, che nei 100 è pronto a regolare la concorrenza interna e dei francesi, ma un posticino in finale può trovarlo anche il nostro Fabio Cerutti, proprio come fece a Birmingham agli Euroindoor. Un altro nome da tenere bene a mente è il bielorusso Krauchanka, primatista mondiale stagionale del decathlon con 8.617 punti. La federazione locale pensava di schierarlo già contro i grandi Sebrle e Clay a Osaka, ma intanto prima c’è un titolo europeo quasi scontato da portare a casa, poi si vedrà. L’Italia ha le sue punte come detto in La Rosa e Meucci se sapranno interpretare al meglio gare che spesso tatticamente sono di difficile decifrazione, poi in Giorgio Rubino nella 20 km di marcia: la lista di partenza dice che, tempi alla mano, solo i tre russi gli sono superiori, ma la gara va al di là dei semplici numeri. Abate nei 100hs e Cascella nei 400hs possono aspirare legittimamente alla finale, come anche le staffette. Non abbiamo finora parlato delle donne: i numeri dicono che l’atleta con le maggiori credenziali per un posto in finale è Elisa Scardanzan nei 400hs, ma con curiosità va seguito il nutrito gruppo delle velociste, che può far bene soprattutto in proiezione staffetta, poi le marciatrici e la Costanza nei 1500, mentre nei 100hs la Borsi potrebbe riprendersi un po’ di quello che la sfortuna le ha strappato nella sua carriera da junior, quand’era al vertice continentale. La parola alla pista, si comincia giovedì alle 10 del mattino con le serie dei 100 del decathlon. Gabriele Gentili Nella foto: Stefano La Rosa in occasione della sua vittoria alla Coppa Europa di Milano (foto Giancarlo Colombo per Omega/Fidal) LA SQUADRA NAZIONALE PER DEBRECEN Uomini 100: Fabio Cerutti (Atl.Riccardi) 400: Isalbet Juarez (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Teo Turchi (Cus Parma) 800: Lukas Rifeser (Esercito) 1500: Gilio Iannone (Esercito), Stefano La Rosa (Carabinieri), Marco Najibe Salami (Esercito) 5000: Stefano La Rosa (Carabinieri), Andrea Gariboldi (FF.OO.), Andrea Lalli (Atl.Campochiaro) 10000: Daniele Meucci (Esercito) 110hs: Emanuele Abate (FF.OO.) 400hs: Nicola Cascella (Aeronautica) 3000 siepi: Marco Najibe Salami (Esercito) Salto in lungo: Stefano Tremigliozzi (Aeronautica) Lancio del disco: Diego Centi (Atl.Alto Lazio), Nazzareno Di Marco (Bruni Atl.Vomano), Giovanni Faloci (FF.GG.) Marcia 20 km: Giorgio Rubino (FF.GG.) Staffetta 4x400: Nicola Cascella (Aeronautica), Isalbet Juarez (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Teo Turchi (Cus Parma), Marco Francesco Vistalli (Atl.Bergamo 1959 Creberg) Donne 100: Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon), Chiara Gervasi (Fondiaria Sai), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) 200: Giulia Arcioni (Forestale), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) 400: Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Marta Milani (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Eleonora Sirtoli (Camelot) 1500: Ombretta Bongiovanni (Us Sanfront Atl.), Valentina Costanza (Esercito), Margherita Magnani (Cus Bologna) 5000: Giulia Francario (Lib.Perugia) 100hs: Sara Balduchelli (Camelot), Veronica Borsi (FF.GG.), Giulia Tessaro (FF.OO.) 400hs: Rita Apollo (Cus Trieste), Elisa Scardanzan (FF.OO.) 3000 siepi: Katia Libertone (Esercito) Salto in lungo: Tania Vicenzino (Esercito) Salto con l’asta: Elena Scarpellini (Fondiaria Sai) Lancio del martello: Laura Gibilisco (FF.AA.), Silvia Salis (Forestale) Marcia 20 km: Maria Teresa Marinelli (Jaky-Tech), Agnese Ragonesi (Atl.2001), Valentina Trapletti (Esercito) Eptathlon: Cecilia Ricali (FF.AA.) Staffetta 4x100: Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon), Giulia Arcioni (Forestale), Chiara Gervasi (Fondiaria Sai), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) Staffetta 4x400: Rita Apollo (Cus Trieste), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Marta Milani (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Donata Piangerelli (Sport Atl.Fermo), Eleonora Sirtoli (Camelot), Elisa Scardanzan (FF.OO.)
Fidal.it

ECCO LA LETTERA INTEGRALE DELLA BIANCHI

Mi dispiace dover impugnare la penna per mettermi a rispondere a certe affermazioni sul mio conto che non sono vere e che per questo mi hanno ferito. Ecco perché ho sentito il bisogno di chiarire alcuni punti sperando di trasmettere tutta la mia sincerità a chi legge e senza fare polemiche verso nessuno. Innanzitutto vorrei precisare che non sono una professionista: la mia attività di podista la ritaglio in una piccola frazione della mia intensa giornata (lavoro, casa, famiglia) come penso la maggior parte delle persone che pratica questa attività a livello amatoriale. Sono una persona tenace e quando mi metto in testa di fare qualcosa cerco di farla con costanza e determinazione, senza trascurare tutto ciò che fa parte di me, i compiti e i doveri che mi spettano in conseguenza delle scelte di vita che ho fatto. Ma veniamo al punto della situazione: vorrei chiarire il malcontento che si è venuto a creare sul fatto che ho partecipato alle due gare di Livorno. Il mio programma di allenamento prevedeva 2X10.000, il primo a 3’30” e il secondo a 3’40”, allenamento tiratissimo sia a livello fisico che mentale; cosa di meglio della gara di Livorno, dove erano previste due partenze che calzavano alla perfezione con il mio programma? Chi poteva immaginare che le avrei vinte tutte e due? Il Corriprimavera di Laviosa, come tutti sapete, è sempre stata una gara ad alto livello (hanno spesso vinto atleti professionisti), il Campionato Italiano Fidal (anche se Master) ti porta a confrontarti con atleti che non conosci e che potrebbero riservarti sorprese, per cui potevo anche non arrivare prima né all’una né all’altra gara (e forse qualcuno avrebbe taciuto). Sul conto di Bruno Ceccarini vorrei precisare che anche la seconda donna aveva al seguito marito o allenatore in bicicletta: come mai nessuno ha detto nulla? Sbaglio o anche i professionisti si fanno tirare dalle lepri per togliere secondi preziosi ai loro personali? Io non ho mai avuto lepri; su otto maratone che ho corso, quattro le ho corse in solitaria (Siracusa pure con il vento), e nelle altre quattro ho avuto la fortuna di trovare un gruppetto di uomini che mi hanno fatto compagnia. Non penso che la presenza di Bruno sia determinante ai fini della prestazione, anzi, avere qualcuno davanti che ti imposta il ritmo e l’andatura sarebbe molto più vantaggioso! Le volte che mi sono ritrovata a correre a fianco di un’altra donna è stato per me un momento di condivisione della fatica e un continuo scambio di acqua, spugne o quant’altro poteva servire per ristorarci entrambe. Mi sono sempre sentita ringraziare alla fine, e questo per me è un esempio di comportamento sportivo che tengo a dare alle mie figlie e a chi crede in certi valori. Già che sono a scrivere, vorrei precisare un altro punto molto importante, ci tengo a dirlo anche se non posso dimostrarlo scientificamente. Sono una ragazza pulita, uso solamente integratori che mi forniscono le due ditte di cui sono testimonial. Qualsiasi comportamento antisportivo va contro la mia filosofia di vita: non potrei guardare negli occhi le mie figlie sapendo di aver ingannato gli altri, ma soprattutto me stessa. Anche in questo caso mi sono arrivate voci poco piacevoli e assolutamente non vere. Per la Maratona di Pisa avevo chiesto che mettessero un controllo antidoping; a Jesolo è scritto sul regolamento (sul sito internet della gara si può leggere che “i premi saranno pagati solo dopo il controllo antidoping”). A buon intenditor poche parole… Per i “San Tommaso” dovete pazientare fino al giorno in cui qualcuno all’arrivo mi dirà “Venga con noi a fare il test”. Queste mie parole spero siano servite a chi non mi conosce ancora bene o mi ha sempre giudicato in maniera superficiale. Chi invece mi conosce non ha bisogno di leggere neppure un rigo di tutto ciò.

ILARIA BIANCHI RISPONDE ALLE CRITICHE

Ilaria Bianchi: “cannibale” sì, dopata no
L’atleta toscana risponde alle accuse riportate da un mensile e smentisce le voci di doping
Sul numero di luglio di una rivista di podismo è
apparso un articolo dove viene criticato il
comportamento di Ilaria Bianchi alla Corriprimavera
di Livorno dello scorso 3 giugno. La Bianchi corse
sia la gara valida come Campionato Italiano Fidal
Master, sia quella riservata agli amatori, vincendole
entrambe. L’atleta toscana è definita nell’articolo
“cannibale”, aggettivo con il quale venne
soprannominato il campione belga di ciclismo Eddie
Merckx, per la sua smania di vincere e non lasciare
niente agli avversari.
“Certe affermazioni sul mio conto non sono vere e
mi feriscono –scrive la Bianchi sul sito
brooksrunning.it- per cui sento il bisogno di replicare
con sincerità. Il mio programma di allenamento
prevedeva 2X10.000, il primo a 3’30” e il secondo a
3’40”, e cosa di meglio della gara di Livorno, dove
erano previste due partenze che calzavano alla
perfezione con il mio programma? Non immaginavo
di vincerle entrambe, ma poi questa può essere considerata una colpa?”
Nell’articolo viene anche stigmatizzata la condotta dell’allenatore Bruno Ceccarini, reo di aver
affiancato l’atleta in bicicletta durante la competizione.
“Anche la seconda donna aveva al seguito l’allenatore in bicicletta –continua la Bianchi- ma
nessuno ha detto nulla. Avere qualcuno al proprio fianco non credo sia determinante ai fini della
prestazione; non è più “grave” invece avere degli uomini che ti fanno da lepre durante le
competizioni? Io non ho mai avuto lepri e, su otto maratone che ho corso, quattro le ho corse in
solitaria”.
Ma Ilaria Bianchi non si limita a rispondere alle critiche riguardanti la prestazione livornese e va
oltre, estendendo il suo “outing” alle voci maligne che la vorrebbero “non pulita”. “Non faccio uso
di doping –dichiara la maratoneta- e uso solamente integratori che mi forniscono le due ditte di
cui sono testimonial: Inkospor e Cellfood. Qualsiasi comportamento antisportivo va contro la mia
filosofia di vita: non potrei guardare negli occhi le mie figlie sapendo di aver ingannato gli altri,
ma soprattutto me stessa”.
Uno sfogo amaro ma sincero quello di Ilaria Bianchi, che rivendica il suo ruolo di atleta non
professionista che, con grandi sacrifici, riesce a ritagliarsi del tempo da dedicare alla sua
passione sportiva. “Queste mie parole spero siano servite a chi non mi conosce ancora bene –
conclude la Bianchi- o mi ha sempre giudicato in maniera superficiale. Chi invece mi conosce
non ha bisogno di leggere neppure un rigo di tutto ciò”.
La lettera integrale di Ilaria Bianchi è pubblicata su www.brooksrunning.it

ROBERTO BARBI A SUON DI RECORD

Roberto Barbi atleta "discusso", ha vinto la Reggello - Vallombrosa a suon di record con la maglia dell'atletica Signa (cfr. Fidal= Atletica Valtenna ...!!).
Il non più atleticamente giovane talento Toscano classe 1965 (42 primavere) sembra avere ritrovato una nuova giovinezza mettendo a segno un filotto di tutto rispetto con la vittoria del Monte Faudo (battendo un certo Rotich che quest'ultimo ai campionati italini di mezza maratona a Udine aveva battuto il nostro più forte atleta in assoluto Stefano Baldini), la Pistoia Abetone e la Reggello -Vallombrosa ... solo ultime conquiste di un'annata veramente di alto livello.
Dopo i vari anni travagliati della seconda squalifica per doping alla olimpiade di Sidney, anni in cui riusciva a tenere testa a tutti i migliori maratoneti al mondo con tempi di 2h10/11 e mezze maratone tra 1h2' e 1h3' (emblematico il momento del passaggio della spugna a Massimo Vincenzo Modica) e prima ancora quando fu squalificato alla maratona di Firenze (i suoi tempi di percorrenza sulla mezza maratona erano tra 1h4'50 e 1h6' e sulla maratona tra 2h16 e 2h22), Roberto Barbi sembra essere rifiorito e tornato con determinazione alle corse vincendo a suon di record la Pistoia Abetone (seppur più corta) e la Reggello Vallombrosa.

La starting list dei Campionati del Mondo Master di Riccione

sono già on-line le starting list dei prossimi campionati del mondo master:
starting list maschile
starting list femminile

09 luglio 2007

07 luglio 2007

CAMPIONATI TOSCANI ASSOLUTI

Per un'atleta che si rispetti, che si impegni e che abbia "un sogno nel cassetto", il Campionato è sinonimo di Vittoria di raggiungimento di un'obbiettivo di finalizzazione di un programma.
Così oggi e domani i ragazzi che si daranno battaglia in quel di Quarrata penseranno alla stagione rivedendo gli allenamenti effettuati, i carichi di lavori, le fatiche di Ercole anche quando la mente giocava brutti scherzi e avranno solo un'obbiettivo arrivare prima degli avversari all'arrivo. Uno solo sarà il campione TOSCANO ... ma chi ha combattuto può sinceramente dirsi onorato di aver affrontato una competizione che valga la pena vivere, soffrire, gioire e piangere. E' il culmine di un lavoro che per alcuni è di un'intero anno, con carichi di lavoro, rinuncie, sconfitte dovute all'impegnio finale (non sempre si può essere in forma, essere al 100%, andare forte, se così è qualcosa deve essere in dubbio). Non ci sono soldi in palio, una maglietta e una medaglia e l'orgoglio di guardare i propri avversari dall'alto in basso senza se ne ma. Per i tecnici ci sarà l'ambiguità di pensare di aver fatto tutto il possibile per meglio sfruttare le caratteristiche del proprio atleta, aver pensato per lui nei momenti difficili, aver sindacato la propria vita per l'obbiettivo finale e aver ragione. In tutto questo si affrontano anche le società che hanno i"campioncini" con la voglia di prevalere, di mettersi in gioco, di correre, saltare, lanciare anche quando gli altri sono in passeggiata al mare, quando le persone normali reputano una corsa senza premio una pura follia, le società che sfidano gli altri sport strapagati in uno sport fatto di sacrifici e forza di volontà pieno di persone con una forte passione non nascondendo le difficoltà che si hanno per recuperare atleti e non solo talenti (non tutti potranno vincere, bisogna anche essere capaci di applaudire coloro che non vinceranno, anzi a maggior ragione del campione che tutto gli viene facile alla persona normale riuscire ad andare oltre alle proprie inaspettate possibilità è la vittoria).
Quarrata è la simbiosi del vivere Atletica in Toscana ...

Orario e gare
- Stadio ComunaleOrganizzazione Atl. C.R. Pistoia e Pescia
CAMPIONATI REGIONALI INDIVIDUALI ASSOLUTI M/F - 1° GIORNATA
CAMPIONATI TOSCANI STAFFETTE ALLIEVI/ALLIEVE
MANIFESTAZIONE VALIDA PER LA 2^ FASE DEL CDS ASSOLUTO su PISTA 2007

SABATO 7 LUGLIO 2007
RITROVO GIURIE E CONCORRENTI 16,00 RITROVO GIURIE E CONCORRENTI
E INIZIO CONFERMA ISCRIZIONI E INIZIO CONFERMA ISCRIZIONI
(ENTRO 1 ORA DALL'INIZIO DI OGNI SINGOLA GARA) (ENTRO 1 ORA DALL'INIZIO DI OGNI SINGOLA GARA)

femminile 17,15 MT. 100 HS batt.
maschile 17,30 MT. 110 HS batt.
femminile 17,45 MT. 100 batt. -TRIPLO
maschile 18,10 MT. 100 batt. - ASTA GIAVELLOTTO
femminile 18,30 MT. 400 - ALTO
maschile 18,50 MT. 400
femminile 19,10 MT. 100 HS fin.
maschile 19,20 MT. 110 HS fin. - TRIPLO
femminile 19,30 MT. 100 fin. PESO
maschile 19.35 MT. 100 fin.
maschile 19.45 MT. 1500
maschile 19.55 DISCO
femminile 19,55 MT. 1500
maschile 20.05 STAFFETTA 4 X 100 ALLIEVI
femminile 20,20 STAFFETTA 4 X 100 ALLIEVE
maschile 20.35 MT. 3000 ST + ALLIEVI
femminile 20,50 MT. 3000 ST + ALLIEVE
maschile 21.05 MARCIA KM. 10
femminile 21,05 MARCIA KM. 5

DOMENICA 8 LUGLIO QUARRATA (PT)

RITROVO GIURIE E CONCORRENTI 17,00 RITROVO GIURIE E CONCORRENTI
E INIZIO CONFERMA ISCRIZIONI E INIZIO CONFERMA ISCRIZIONI
(ENTRO 1 ORA DALL'INIZIO DI OGNI SINGOLA GARA) (ENTRO 1 ORA DALL'INIZIO DI OGNI SINGOLA GARA)
femminile 18,15 MT. 400 HS - ASTA
maschile 18.30 MT. 400 HS
maschile 18,30 DISCO
maschile 18.35 LUNGO
femminile 18,45 MT. 200 batt.
maschile 19.15MT. 200 batt.
mschile 19.45 ALTO
femminile 19,45 MT. 800 - LUNGO
maschile 20.05 MT. 800 - PESO
femminile 20,25 MT. 200 fin. - GIAVELLOTTO
maschile 20.30 MT. 200 fin.
femminile 20,45 STAFFETTA 4 X 400 ALLIEVE
maschile 21.00 STAFFETTA 4 X 400 ALLIEVI
femminile 21,15 MT. 5000
maschile 21.35 MT. 5000

06 luglio 2007

A Debrecen in 45 per gli Eurounder 23

Il settore tecnico della Fidal ha diramato le convocazioni azzurre per la sesta edizione dei Campionati Europei Under 23 che si svolgeranno a Debrecen (Hun) dal 12 al 15 luglio. L’Italia, che nella rassegna continentale vanta nove medaglie d’oro l’ultima delle quali conquistata nel triplo da Simona La Mantia due anni orsono, sarà presente in Ungheria con 19 uomini e 26 donne. La composizione della squadra azzurra è la seguente: Uomini 100: Fabio Cerutti (Atl.Riccardi) 400: Isalbet Juarez (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Teo Turchi (Cus Parma) 800: Lukas Rifeser (Esercito) 1500: Gilio Iannone (Esercito), Stefano La Rosa (Carabinieri), Marco Najibe Salami (Esercito) 5000: Stefano La Rosa (Carabinieri), Andrea Gariboldi (FF.OO.), Andrea Lalli (Atl.Campochiaro) 10000: Daniele Meucci (Esercito) 110hs: Emanuele Abate (FF.OO.) 400hs: Nicola Cascella (Aeronautica) 3000 siepi: Marco Najibe Salami (Esercito) Salto in lungo: Stefano Tremigliozzi (Aeronautica) Lancio del disco: Diego Centi (Atl.Alto Lazio), Nazzareno Di Marco (Bruni Atl.Vomano), Giovanni Faloci (FF.GG.) Marcia 20 km: Giorgio Rubino (FF.GG.) Staffetta 4x400: Nicola Cascella (Aeronautica), Isalbet Juarez (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Teo Turchi (Cus Parma), Marco Francesco Vistalli (Atl.Bergamo 1959 Creberg) Donne 100: Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon), Chiara Gervasi (Fondiaria Sai), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) 200: Giulia Arcioni (Forestale), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) 400: Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Marta Milani (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Eleonora Sirtoli (Camelot) 1500: Ombretta Bongiovanni (Us Sanfront Atl.), Valentina Costanza (Esercito), Margherita Magnani (Cus Bologna) 5000: Giulia Francario (Lib.Perugia) 100hs: Sara Balduchelli (Camelot), Veronica Borsi (FF.GG.), Giulia Tessaro (FF.OO.) 400hs: Rita Apollo (Cus Trieste), Elisa Scardanzan (FF.OO.) 3000 siepi: Katia Libertone (Esercito) Salto in lungo: Tania Vicenzino (Esercito) Salto con l’asta: Elena Scarpellini (Fondiaria Sai) Lancio del martello: Laura Gibilisco (FF.AA.), Silvia Salis (Forestale) Marcia 20 km: Maria Teresa Marinelli (Jaky-Tech), Agnese Ragonesi (Atl.2001), Valentina Trapletti (Esercito) Eptathlon: Cecilia Ricali (FF.AA.) Staffetta 4x100: Audrey Alloh (Asics Firenze Marathon), Giulia Arcioni (Forestale), Chiara Gervasi (Fondiaria Sai), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) Staffetta 4x400: Rita Apollo (Cus Trieste), Tiziana Grasso (Fondiaria Sai), Marta Milani (Atl.Bergamo 1959 Creberg), Donata Piangerelli (Sport Atl.Fermo), Eleonora Sirtoli (Camelot), Elisa Scardanzan (FF.OO.) Da notare che i reduci della passata edizione (Erfurt 2005) sono Meucci, Cascella, Di Marco e fra le donne la Salis.
(fidal.it)

I convocati per gli Eyof di Belgrado

Uomini 100: Edoardo Baini (Uisp Atl.Siena) 200: Valerio Rosichini (FF.GG.Simoni) 400: Francesco Ravasio (Atl.Bergamo 1959 Creberg) 800: Andrea Bufalino (Cariri) 3000: Ahmed El Mazoury (Atl.Lecco-Colombo) 110hs: Giovanni Mantovani (Sport Atl.Fermo) Alto: Lorenzo Biaggi (Atl.Gorizia Friulcassa) Asta: Claudio M. Stecchi (Assi Banca Toscana) Lungo: Gianluca Levantino (Pol.Winners Palermo) Giavellotto: Stefano I. Nardini (Atl.Vedano) Donne 100: Francesca Dallo (Atl.Feltre) 200: Marta Maffioletti (Atl.Estrada) 400: Valentina Zappa (Us S.Maurizio) 1500: Valeria Roffino (Ug Biella) 3000: Jessica Pulina (Atl.Ploaghe) 400hs: Sophia Ricci (Uisp Atl.Siena) Alto: Elena Vallortigara (Novatl.Città di Schio) Asta: Giulia Galli (Pol.S.Stefano) Lungo: Francesca Micco (Lib.Pol.Am.Benevento) Triplo: Maria Moro (Atl.Estrada) Giavellotto: Odilia Ngo Ag (Gs Virtus) Disco: Greta Zin (Cus Padova)

05 luglio 2007

Ricordando Serena.

Sabato 30 giugno si è corsa a Prato la tradizionale gara podistica " RICORDANDO SERENA", che è stata anticipata di un giorno per evitare la concomitanza con la maratona Prato-Boccadirio.La partenza è stata data alle 19.45, dopo che il parroco di Tavola ha recitato assieme ai numerosi podisti le preghiere in ricordo della giovane Serena, che è venuta a mancare, il 01.07.2000 a causa di un tragico incidente. La presenza di podisti è stata abbastanza buona, tenuto conto anche del giorno festivo dell'ora e delle altre gare che si sono svolte in concomitanza e la domenica. Alla gara hanno preso parte, anche il terzetto dei kenyani che avrebbero poi partecipato il giorno seguente alla staffetta della Corsa salute e Vita Prato-Boccadirio. Fra loro un certo Salomon Rotich recente vincitore della Mezza maratona di Udine lo scorso 29 maggio.Non ho ben chiaro il motivo per cui siano venuti a correre anche la Ricordando Serena e comunque secondo me dovevano correre fuori classifica. Sicuramente fa piacere agli organizzatori e a noi podisti avere alla gara atleti di valore internzazionale però andrebbero premiati a parte, altrimenti si corre il rischio di vedere sempre meno partecipanti a queste manifestazioni. Non voglio alimentare polemiche ma non è assolutamente paragonabile la loro attività di professionisti con la nostra di podisti amatoriali della Domenica.Comunque a parte loro il vincitore morale e' stato Sarli Ennio, seguito da Panariello e da Malus.Nella Classifica Femminile si è imposta senza problemi la Cavallini Denise, seconda la Iozzelli Emma e terza Poccianti Alessandra dell' Atletica Castello.La corsa è organizzata molto bene, il percorso e' pianeggiante, ma con qualche chilometro di sterrato che rende la gara un po' piu' dura, ma comunque sempre bellissima. Devo dire che partecipare a questa manifestazione è sempre molto piacevole, sia per il percorso che per l'organizzazione, all'arrivo era previsto un ricco ristoro e con 3 euro si poteva usufurire anche del buono per la cena. Ringrazio ancora la Podistica Pratese per come hanno gestito la manifestazione e sicuramente appuntamento alla prossima edizione.
posted by Matteo M.

NUOVA 500 : NO VECCHIA

E' nata la nuova 500. E' stato l'evento.
... Mhhh quale evento? La macchina era, anzi è praticamente la solita. Domanda ma per vendere qualcosa bisogna prendere e copiare qualcosa di vecchio? Eh sì: Maggiolone e Vespa per esempio. Ma i disegnatori di oggi non riescono più a fare una macchina decente. Non siamo più in grado di costruire i miti (dalle canzoni alle macchine ... cfr i remix di canzoni vecchie che tutti ricordano ma quelle nuove nessuno). (Forse perchè abbiamo a che fare con gente incompetente che non sa fare il proprio lavoro:Finti attori, finti finti cantanti, ingegneri, finti politici ... ) Allora erano meglio "i vecchi"? Oppure vogliono tagliare quelle spese relative alla progettazione, disegno ecc.. per ottenere il massimo guadagno e puntare sulla sciocca testa dei compratori grazie ad un forte impatto di marketing e pubblictà. (Insomma un pò come fanno i politici). Poi tutti aspettavamo la macchina del popolo e la hanno fatta diventare una ulitaria di lusso visto il costo superiore ai 10.000 Euri ... Per carità non è un prezzo poi così alto ma nemmeno un prezzo da 500. (e di questa macchina che si parla o no?). Se proprio voglio una 500 che si deve non compro certo questa ma bensì una d'epoca, l'originale la mitica 500. non certo il ritratto sbiadito di qualche furbacchione che ci vuol vendere qualcosa e non essendo capace di fare il proprio lavoro ci vuol vendere qualcosa a forza con un'escamotage.
Eh sì aspettiamo la Giuletta ... ed applaudiamo ....

QUANTI SACRIFICI PER ALLENARSI

Anche ieri mercoledi' 04.07.2007, siamo partiti da Prato, dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro, per raggiungere lo stadio di Fucecchio dove ci attendevano Max e gli altri per l'allenamento. Il ritrovo era a Prato, in Viale della Repubblica, siamo partiti alle 18.52 con gli scooter, io e Gherardo, con la nostra affezionata Vespa 250, mentre Massimo con l' Honda 250 SH, appena imboccato l'autostrada abbiamo trovato un traffico molto intenso fino all'uscita di Scandicci. Sulla Fi.Pi.Li abbiamo poi trovato le solite interminabili code a causa dei lavori e facevamo fatica anche a passare con gli scooter, inoltre c'era un forte vento che di certo non ci aiutava. Finalmente dopo quasi un'ora siamo arrivati allo stadio di Fucecchio dove c'era già Max Santangelo che ci aspettava insieme ad Elisa e agli altri ragazzi. Devo dire che il campo di Fucecchio sembra un posto magico, temperatura ideale e assenza di vento. Dopo le solite battute sulle nostre gare del fine settimana, abbiamo iniziato il riscaldamento ( corsa lenta - streching - allungi) di circa 30 minuti, il tutto sull'erba del campo sportivo. Sinceramente le prime sensazioni non erano buone, eravamo tutti molto stanchi sia fisicamente che di testa, ma poi alla fine è venuto fuori un grande allenamento.
Finito il riscaldamento abbiamo indossato le chiodate e via con le ripetute.
Per primo un bel 3.000 per tutti , tranne che per Gherardo che deve prepare gli 800 metri.
I tempi non gli voglio dire per scaramanzia ma devo dire che sono stati tutti molto interessanti.
Dopo un breve recupero, sempre di corsa leggera, via con il 2000, la fatica cominciava a farsi sentire, ma comunque ce l'abbiamo fatta a rientrare nei tempi stabiliti con il nostro Allenatore.
Sempre un recupero di corsa leggera e via con il 1000 con passaggi ai 200 metri sotto i 39 secondi. Per finire un bel 500 a tutta e anche quì i tempi sono stati davvero ottimi.
A questo punto l'allenamento sembrava finito e ci stavamo togliendo le scarpette per fare il defaticante, ma c'era la sorpresa un bel 300 per concludere le nostre fatiche. I tempi sul 300 naturalmente velocissimi, compreso anche Elisa che ho visto ieri davvero in grande forma.
Alla fine dopo tanto sudore e fatica ci siamo cambiati, siamo rimontati in sella ai nostri scooter e via verso casa, dove ci attendeva un cena davvero speciale.

04 luglio 2007

Appuntamento alle 19.30 allo stadio di Fucecchio.

Come ogni mercoledi', anche oggi e' rinnovato l'appuntamento per il team Santangelo & C. allo Stadio di Atletica di Fucecchio. Il ritrovo è stato anticipato alle 19.30 per tutti. Anche oggi è previsto un allenamento abbastanza duro in vista dell'appuntamento molto importante di Sabato e Domenica. Come sapete a Quarrata (PT) il prossimo Week-end ci sono i campionati assoluti individuali di atletica per l'assegnazione del titolo regionale. Gli atleti del Team Santangelo saranno impegnati in diverse discipline dagli 800 metri ai 5.000 metri. Quello di oggi sarà un allenamento di rifinitura, ma comunque sempre abbastanza tirato, sono previste ripetute lunge sui 3000 metri - 2000 metri e 1000 metri con recuperi ampi, per gli atleti che faranno i 5.000 metri, mentre sono previste ripetute piu' brevi 300-200 metri per gli atleti che gareggieranno sugli 800 metri. Del gruppo fanno parte anche dei ragazzi che stanno facendo una preparazione diversa in vista di una maratona nel prossimo autunno. Coloro che sono interessati ad assistere all'allenamento sono naturalmente ben accettati. Ricordo che la durata dell'allenamento compreso riscaldamento e defaticamento e streching è di circa 1 ora e mezzo.
Buon divertimento.

03 luglio 2007

Ad Atene vince Howe (8,17) e vola la Cusma (1:59.22) 02/07/2007 A Malmoe Obrist secondo, 3:38.11 nei 1500

Una vittoria, con Andrew Howe nel lungo (8,17), un terzo posto, grazie ad una strepitosa Elisa Cusma negli 800 metri (1:59.22), ed una serie di prestazioni per lo più convincenti. Questo, in sintesi, il bottino azzurro nel meeting internazionale “Tsiklitiria” di Atene, conclusosi poco fa sulla pista dello Stadio Olimpico. Andrew Howe, vincitore del lungo, si è imposto in una prova difficile, dove i pretendenti al successo erano numerosi e tutti molto accreditati. Il suo 8,17 è misura di rilievo, perché ottenuta in una gara “vera”; una piccola finale mondiale, con tutto il carico di pressioni psicologiche tipico di queste situazioni. La nuova rincorsa – più corta del solito, come confessato alla Gazzetta dello sport di oggi – ha prodotto subito dei frutti, su una pedana rivelatasi ostica per quasi tutti i saltatori, da Tsatoumas (terzo con 8,10, superato anche dallo statunitense Quinley, 8,10) a Gaisah (solo sesto, 8,04; in totale, sei lunghisti oltre gli otto metri). Howe, concentratissimo, ha pennellato una serie quasi in fotocopia, tra gli 8,07 e gli 8,17 del miglior salto, mettendosi alle spalle le incertezze della Coppa Europa di Milano, e gettando le basi - soprattutto dal punti di vista del morale - per una grande partecipazione al Golden Gala di venerdì 13 luglio. Anche la prova della Cusma è stata di grandissimo spessore. L’azzurra dell’Esercito, al cospetto di molte delle migliori specialiste al mondo, non si è fatta intimorire, seguendo il treno di testa a distanza di sicurezza, per poi risalire posizione dopo posizione nel tratto centrale di gara. Infine, un rettilineo autoritario, sulla scia di due delle pretendenti all’oro iridato di Osaka, la russa Cherkasova (vincitrice in 1:59.03), e la keniana Jepkosgei (1:59.14), chiudendo in un eccellente 1:59.22 (nona prestazione mondiale 2007; complessivamente, in sei sono andate al di sotto dei due minuti). Tra le battute, la slovena Ceplak, la marocchina Benhassi, la russa Kotlyarova, donne di primo piano nel mezzofondo mondiale. “Quando mi sono accorta di averle tutte dietro – il commento divertito dell’azzurra – ho pensato: evidentemente stanno male…No, in realtà il passaggio forte della lepre (57.4, ndr) mi ha messo subito di buon umore; ho capito che mi sarei potuta giocare delle buone carte, in questo periodo soffro più le gare lente, con passaggi a 1:01”. Giuseppe Gibilisco ha scelto il modo migliore, ovvero fare risultati, per trovare uno sprazzo di serenità nel mezzo del ciclone che lo ha coinvolto (l’inchiesta della procura CONI nata sulle risultanze del vecchio “Oil for drug” del 2004). Dopo un primo sorriso a 5,55 (misura superata alla prima prova), il siracusano delle Fiamme Gialle ha poi valicato anche 5,70 (alla terza), quota che vale il visto per la partecipazione al Mondiale di Osaka. Poi, tre tentativi falliti tra 5,80 (uno) e 5,85 (due), per il buon sesto posto conclusivo. Progresso stagionale anche per Nicola Ciotti (Carabinieri), salito nell’alto ad un significativo 2,27. Quinto posto nella serie B dei 400 ostacoli per Benedetta Ceccarelli (Carabinieri), il cui 56.46 risulta appesantito da una decisiva incertezza sull’ultima barriera. In linea con l’accresciuto standard prestativo la performance di Hannes Kirchler (Carabinieri) nel disco, nono con un discreto 60,72 (ennesima vittoria per Virgilius Alekna, all'ultimo lancio capace di lanciare a 70,43). Opaca la prestazione nel giavellotto di Zahra Bani (Fiamme Azzurre), nona con 57,40 (vittoria alla Obergfoll, 67,78). Tra i risultati di maggior rilievo del meeting, meritano certamente un posto il 15,14 nel triplo di Tatyana Lebedeva, tornata prepotentemente e guidare la specialità, e il 9.95 di Derrick Atkins (Bah) nei 100 metri (+0.3), uomo con cui Powell e gli statunitensi dovranno fare i conti nel corso della stagione.

Non solo Atene. La positiva serata del lunedì per l’atletica italiana si è completata all’altro capo d’Europa, a Malmoe per la precisione, con il secondo posto di Christian Obrist nei 1500 del locale meeting internazionale. Il portacolori dei Carabinieri è terminato alle spalle del marocchino Badr Rassioui concludendo in 3:38.11 (a 6 centesimi dal vincitore) suo quinto miglior tempo in assoluto che gli ha permesso di scendere per la seconda volta sotto il minimo B per i Campionati Mondiali di Osaka: “Due gare da 3:38 in una stagione sono sempre un buon segnale” ha commentato il corridore altoatesino, il cui riscontro cronometrico avrebbe potuto essere anche migliore considerando la pioggia e soprattutto il vento contrario al rettilineo d’arrivo. Ricordiamo che nelle sue cinque uscite internazionali, Obrist ha finora collezionato tre vittorie e due secondi posti. Il minimo A per il 1500 metri è 3:36.60, obiettivo che Obrist ha posto nel mirino per il prossimo Golden Gala. Nella stessa gara svedese era impegnato anche l’altro portacolori dei Carabinieri Stefano La Rosa, che è terminato 12. in 3:45.87.

I risultati di Atene: http://www.iaaf.org/GP07/results/eventCode=3792/index.html

Fidal.it

02 luglio 2007

Gran Prix Monte dei Paschi di Siena - 9^ Manifestazione - Versilia Sport - Viareggio (LU)

Sabato 30 giugno si è svolta la più importante manifestazione in ambito Toscano di corsa, salti e lanci ed ha visto un buon numero di atleti confrontarsi anche qualche giovane che "finalmente sta deviando dall'attività su strada per intraprendere quella del Tondino Rosso".
Da sottolineare il solito Kuranage sui 200, Mattia Treve sui 5000, EL HADRI Radouan sugli 800 e tanti altri al link: http://www.fidaltoscana.it/UserFiles/File/Risultati_2007/30giugnoViareggio/Index.htm
Inoltre la manifestazione era valida anche per l'assegnazione del titolo Toscano di Staffetta 4x400 dove ha visto trionfare tra gli uomini la ATL. VIRTUS CR LUCCA (con NICCOLI Francesco - UNTI Matteo - NICOLETTI Ivano - KURANAGE PEREIRA Manura t. 3:21.04) davanti a ASSI BANCA TOSCANA FIRENZE e ATL.C.R.PISTOIA E PESCIA, mentre a livello femminile la TOSCANA ATL.EMPOLI (con NESI Elena - CECCARELLI Ilaria - BATACCHI Carlotta - ROSSI Erica in 3:57.16) davanti a ATL. SESTESE FEMMINILE ( con una frazione incredibile della AFOLABI Olabisi che dalla 4^ posizione oltre 25 mt sulla seconda è riuscita a giungere seconda) e ATL.ASICS FIRENZE MARATHON.

Bel 1500 a Villafranca, cresce Scapini

Buon 1500 metri ieri sera a Villafranca (VR), in occasione della prima edizione del meeting locale. Christian Neunhauserer (Forestale) si è imposto in 3:40.37, trascinando dietro di sé Gilio Iannone (Esercito, 3:43.99), Fabio Lettieri (Aeronautica, 3:44.81) e soprattutto lo junior Mario Scapini (Pro Patria, 3:44.99), miglioratosi di qualcosa come 11 secondi rispetto al precedente limite personale; dietro di lui, anche il 20enne Simone Gariboldi (Fiamme Oro), sceso a 3:45.14. Il crono di Scapini (che, va ricordato, è al primo anno nella categoria Juniores) è il secondo europeo stagionale, dietro il francese Belharbazi, che ha corso il 28 giugno in 3:43.75; notazione interessante, in considerazione del fatto che quest'anno, anzi, tra poco meno di tre settimane, si terrà la rassegna continentale Under 20 (Hengelo, Olanda, 18-22 luglio). La coppia azzurra Scapini-Crespi, in notevole evidenza in questa stagione, potrebbe fare ottime cose nella circostanza. Tra gli altri risultati di Villafranca, da segnalare il 10.91 nei 100 metri dello junior Luca Berti Rigo (Atletica Vedano, vento a -1.0), e il 54.31 nei 400 piani di Lara Rocco (Fiamme Oro).

(Fidal.it)

01/07/2007 - Maratona Prato-Boccadirio:Monica Carlin vittoria storica

La manifestazione Maratona Prato-Boccadirio nata e vissuta con scopi benefici e senza scopo di lucro sia da parte degli organizzatori che hanno devoluto l'intero ricavato della giornata a AiMAC - AIL - AISM e sia da parte dei corridori di livello soprattutto la staffetta keniana che comprendeva un certo Rotich (vincitore alla maratonina di Udine dove il nostro Stefano Baldini giungeva 7° tanto era elevato il campo degli atleti) e la presenza di Monica Carlin atleta instancabile maglia azzurra della 100km arrivati senza ingaggi e partecipanti ad una manifestazione come si è detto dal Cuore d'Oro.
In questo ambito sempre emozionante di generosità per il prossimo si è svolta una competizione agonistica senza scopo di lucro (in quanto non erano previsti premi in denaro) ... che ha visto una vittoria a sorpresa di Monica Carlin nella competizione completa (era prevista anche una staffetta), certo Monica era abituata a battere i maschietti ma solitamente qualcuno davanti a se lo aveva sempre trovato (???!!!!). Mentre a livello maschile gli uomini in nero (men in blak ... senza Will Smith al comando) hanno corso vincendo con 6' di vantaggio (certo nulla a che vedere con i 29' del Barbi alla Pistoia Abetone) ... ma qui si correva per la generosità dell'evento e non certo per la prestazione sportiva.
Quest'anno avrei voluto esserci ... ma ho preso un piccolo periodo di pausa e con l'occasione faccio i complimenti a Piero e tutto lo staff per aver organizzato così bene l'evento (anche se non ero presente mi hanno riferito lodando).
Riporto il commento di Denise (tratto da Runners.it integrale) e saluto tutti i lettori.
P.s. se qualcuno vuole comunicare con me il mio indirizzo di posta elettronica è massimilianosantangelo@hotmail.com (vi sarei grato di non usare l'indirizzo dello studio ... grazie).

Maratona Prato-Boccadirio: vittoria storica per Monica Carlin

Alla maratona più buona, più solidale d'Italia, nata sette anni or sono sotto la spinta emozionale, come "ex-voto", come voglia di fare qualcosa per contribuire alla solidarietà attraverso la testimonianza che il male puo' essere sconfitto, a cura dell'infaticabile Piero Giacomelli, vince nell'edizione 2007, quella svoltasi il 1 luglio, su un itinerario che da Prato, c/o la sede del CSI si sviluppava lungo il Bisenzio, per entrare in territorio emiliano, attraverso il monte coroncina, altrimenti noto come Tavianella a 1000 m s.l.m., Monica Carlin, argento a Seul 2006, vince, stravince e convince sempre più. Ha messo in fila tutti gli uomini, dai nazionali di ultra Ivan Cudin ad Antonio Mammoli a tanti altri, presentandosi per prima all'arrivo, nel piazzale antistante il Santuario Prato-Boccadirio. Una 42,195m non certo in linea, dura quanto affascinante sul piano tecnico, dove la Carlin ha dato il meglio di sè, chiudendo in 3:11'39''. Dopo alcuni minuti giungeva il primo uomo, il nazionale Ivan Cudin, anche egli reduce come Carlin, Mammoli e molti altri, della Pistoia-Abetone. Al terzo posto assoluto e secondo fra gli uomini giunge l'atleta di Prato, l'amico, altro nazionale Antonio Mammoli. A corollario della maratona c'è stata come tutti gli anni la staffetta competitiva 3x42,195, e qui, la battaglia, i fuochi d'artificio annunciati nei giorni precedenti hanno avuto l'epilogo prefissato: senza alcun ingaggio o montepremi, sono stati schierati alcuni staffettisti non di poco conto. I primi a giungere in assoluto al traguardo dopo solo 2 ore 25 minuti, tre keniani, uno dei quali, Salomon Rotich, recente vincitore della Maratona di Udine, Bethuel Kipiego Cheruyiot, Kenedy K. Koech. Super staffetta che ha corso con la maglia REgalami un sorriso. Al secondo posto si classifica l'altra super staffetta capitanata da Roberto Barbi che, ha preferito correre in squadra con altri amici, piuttosto che da solo, anche per testimoniare e lasciare messaggi di soidarietà, che vanno aldila' del singolo riscontro cronometrico. Barbi, Antonini, Picchi hanno impiegato 2:31'59''. Bisogna attendere ben altri nove minuti per veder giungere la terza staffetta maschile composta da Papi, Bertocci, Caboni, del ASD Montemurlo. Una grande giornata, un grande trionfo per Monica Carlin che ha messo il suo sigillo come prima donna a giungere ufficialemnte al traguardo di una maratona. Denise Quintieri